E’ in mutua e fa la escort

Le campagne mediatiche di certa stampa, la Repubblica in testa, hanno fatto di Patrizia un modello di riferimento che non ha tardato a stuzzicare le fantasie sessuali degli italiani.

Sono stati quindi in esponenziale continuo aumento sia il numero di uomini che vanno alla ricerca dele escort, sia il numero di donne che si offrono per quell’onorato mestiere.

Il tutto, ovviamente, ha trovato ampio spazio su internet.

Ne parla diffusamente una ricerca “Tutti pazzi per le escort, italiani on line 24 ore su 24” condotta dal sito Il Salvagente (questo è il link).

Trovare escort che offrono sesso in rete è semplicissimo e veloce. Basta inserire la parola escort nel motore di ricerca e la quantità di siti che si trovno è impressionante. Ce n’è per tutti i gusti, tipi di prestazione, prezzi e località. Esiste anche un forum con la possibilità di dare i giudizi alle ragazze e alle loro prestazioni.

Ogni tanto, quando la situazione è un po’ particolare, anche la stampa quotidiana si occupa di queste “signorine” .

E’ stato il caso de l’ “Infermiera di giorno, escort la sera”, di Torino, del quale ho trattato in altro post. (questo il link)

E’ ora il caso di cui si occupa la Tribuna di Treviso con l’articolo “Impiegata pubblica si prostituisce durante la malattia dal lavoro” (questo il link)

. “Quarantenne piacente riceve amici in zona Treviso nord“. Un’impiegata pubblica trevigiana, con annunci di pubblicità su giornali e sul web, si prostituiva in periodo di malattia nella casa di un conoscente, a sua volta denunciato per sfruttamento della prostituzione.

Certamente da licenziare“, secondo il presidente della Provincia di Treviso Leonardo Muraro: “Non è una dipendente della Provincia di Treviso, nè del Comune, ma una cosa del genere è molto grave per l’immagine di qualunque ente pubblico: estremamente negativa per tutta la classe dei dipendenti pubblici, quest’ impiegata non può continuare a far parte della loro squadra”. “La vicenda ha soprattutto un risvolto morale: una dipendente pubblica ha garanzie economiche, non lo fa perchè ha bisogno di soldi, ma per arricchirsi, è una questione di credibilità della persona. Non ho dubbi: è da licenziare immediatamente”.

A sollevare la questione, ora all’attenzione della procura di Treviso, sono stati gli inquilini di uno stabile, insospettiti e disturbati da una frequente via vai di uomini nell’appartamento. Gli investigatori hanno accertato che i periodi lamentati dagli abitanti dello stabile coincidevano con le malattie – influenze e ricadute – dichiarate all’ente pubblico per astenersi dal lavoro.

Poverina! Lo faceva di giorno perché, forse, la sera le era impossibile. Così come le sarà stato impossibile allontanarsi da casa per lunghi periodi, come fanno le vere escort. Però, facciamo una scommessa? Non perderà il posto di lavoro. E’ sacro.

E di quell’infermiera delle Molinette di Torino che ne è stato?
.

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