Soppressione delle Province? Mai !

Leggete qui:

LA TRUFFA DELLE PROVINCE

Nel disegno di legge che le abolisce è contenuto anche il dispositivo per farle rinascere subito. Cambia solo il nome: si chiameranno «aree vaste».

Di Mattias Mainiero

[..] Un pasticcio o, più verosimilmente, una scientifica operazione di maquillage istituzionale dalla quale emerge una sola ed unica certezza: le Province italiane sono immortali. C’erano ieri, ci sono oggi e ci saranno pure domani. Eterne. E chi se ne frega se gli italiani, da tempo immemorabile, ne hanno le scatole piene degli enti inutili.

È andata così: il Consiglio dei ministri, come previsto, ieri ha approvato il disegno di legge costituzionale sull’abolizione delle Province. E non si è limitato a scrivere nero su bianco che le Province scompaiono e che i loro compiti passeranno alle Regioni. Troppo semplice e definitivo. Dopo un approfondito dibattito, e anche un’accesa discussione fra Giancarlo Galan e Roberto Calderoli, il Consiglio ha scritto che le Province non esistono più e che al loro posto nascono le cosiddette “aree vaste” o “città metropolitane” o “supercomuni” o “miniregioni”. In pratica, ha scritto che le Province cambieranno nome. […]Ve la spieghiamo meglio, altrimenti penserete che i pazzi siamo noi. Il disegno di legge ha un titolo: «Soppressione di enti intermedi». Di buon auspicio. Dopo il titolo, però, ci sono gli articoli. Per la precisione, tre articoli. Il primo stabilisce che la parola Provincia dovrà essere soppressa, ovunque ricorra, dalla Costituzione. Giusto: trattandosi ormai di una parola indecente, è bene che scompaia. Il guaio è che il secondo articolo afferma: «spetta alla legge regionale istituire sull’intero territorio regionale forme associative fra i Comuni per l’esercizio delle funzioni di governo di area vasta, nonché definirne gli organi, le funzioni e la legislazione elettorale».

Se le parole hanno un senso, e ce l’hanno, anche se compaiono in astrusi disegni di legge, vuol dire che i nuovi soggetti intermedi, quelli che saranno al centro fra i Municipi e le Regioni, avranno specifiche funzioni (grosso modo quelle che erano delle Province), specifici organi (grosso modo quelli che erano delle Province) e pure un’apposita legge elettorale. Terra a terra: se ieri eravamo chiamati alle urne per eleggere presidenti e consiglieri provinciali, domani saremo chiamati alle urne per eleggere presidente e consiglieri (o come diavolo vorranno chiamarli) delle aree vaste o città metropolitane.

È come se avessero preso le infinite poltrone provinciali e, anziché gettarle in una discarica, le avessero portate da un tappezziere. Compito: rifoderarle e metterle esattamente laddove stavano prima, con sopra una scritta differente. Tutto qui.

Vi risparmio il resto dell’articolo, e anche i mie commenti: non ho parole !

(Ma se volete leggerlo tutto, ecco qui: Libero del 9/9/2011)

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4 risposte a Soppressione delle Province? Mai !

  1. marisamoles ha detto:

    E dovremmo stupirci?

  2. quarchedundepegi ha detto:

    Non incazzarti… fa male al fegato!
    Ciao.

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