L’indipendenza del Kosovo e i movimenti separatisti

La Corte Internazionale di Giustizia dell’ONU ha espresso il parere che la «l’adozione della dichiarazione di indipendenza del Kosovo del 17 febbraio 2008 non ha violato né il diritto internazionale in generale, né la risoluzione 1244 del Consiglio di Sicurezza, né il quadro costituzionale»

Si tratta di un parere “non-binding”, quindi non vincolante, e non necessariamente i Paesi che ancora non hanno riconosciuto l’indipendenza del Kosovo, saranno tenuti a farlo.

L’avevano già fatto, in precedenza, 69 Paesi dei circa 200 che attualmente fanno parte dell’assemblea delle Nazioni Unite. Per entrarvi il Kosovo ha necessità di ottenere il riconoscimento da almeno 100 Paesi. Non sarà facile, ma la strada è aperta.

Tra quelli che già avevano riconosciuto l’ indipendenza gli SU e diciassette dei ventidue Stati membri della Ue, Italia inclusa. Sono stati contrari Russia e Cina e i cinque i paesi che non si sono uniformati a livello europeo: Spagna, Grecia, Romania, Slovacchia e Cipro.

La maggioranza di loro teme che il Kosovo rappresenti un precedente per rivendicazioni autonomiste interne. E certamente la sentenza rafforza i movimenti separatisti.

“In Spagna baschi e catalani brindano per la sentenza sul Kosovo indipendente” titola Il Sole 24ore. Ma non sono certo i soli. Credo che si contino a centinaia nel mondo. «Si è aperto uno spiraglio, una falla – scrive sul Guardian James Ker-Lindsay – e il parere del tribunale è destinato a cambiare radicalmente in futuro le aspirazioni dei gruppi separatisti».

E poteva la sentenza non stuzzicare le ambizioni dei separatisti di casa nostra? Certo che no. Ed ecco che l’ineffabile leghista Mario Borghezio tuona dai banchi del Parlamento Europeo: “L’indipendenza del Kosovo è e resta innegabilmente un precedente giuridico e politico, inutile negarlo. Molto importante per chi, in Europa, dalla Corsica alle Fiandre, dalla Sardegna a Euskadi e alla nostra Padania, ora ancora Nazioni senza Stato, aspira all’indipendenza. Viva l’Europa dei popoli! Padania libera!”.
“L’indipendenza del Kosovo – prosegue Borghezio – è una concreta applicazione in Europa del principio di autodeterminazione dei popoli, sancito dalla Carta dell’Onu, ma – aggiunge, e questo gli piace meno – desta seria preoccupazione la creazione del primo Stato islamico in Europa, salutato già da tutta la stampa jihadista “.

Non so dove andremo a finire, non ho nulla contro il Kosovo, dove , peraltro, mi risulta che siano state bruciate decine di chiese e che i serbi ortodossi siano ridotti ad una piccola minoranza assediata e minacciata dal fanatismo islamico, ma mi sembra che lo spirito di unione e di fratellanza tra i popoli e tra le genti sia ormai sempre più una chimera.

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Volgarità da “Senatùr”

Non spporto i buratinai che incitano, con i loro atteggiamenti e con le loro parole, alla violenza, (vedi questo post), ma non sopporto nemmeno i burattinai che incitano alla volgarità.

Eccone uno che si irrita alla prenenza dei fotografi mentre arriva a Villa Aurelia, sul Gianicolo, per l’ultima serata della festa del Carroccio e si esprime in questo mmodo.

Complimenti Senatùr !!

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Carni da paparazzo e celebrità in lievitazione

Così definisce il settimanale “OGGI” i due astri nascenti del gossip nazionale.

Federica Gagliardi, la 30enne che è comparsa tutta vestita di bianco tra gli accompagnatori di Silvio Berlusconi in Canada per l’ultimo G20, della quale cui mi ero occupato in questo post;

-e Barbara Lamuraglia, crocerossina sottotenente 47enne, notata dal Cavaliere, mentre partecipava alla parata del 2 giugno, per la sua somiglianza, dicono, con Veronica Lario e, certamente, anche per qualcos’altro.

(clic per ingrandire)

La prima, subito ribattezzata la “Dama Bianca” è stata ritratta dai paparazzi mentre faceva Jogging al parco e – udite, udite – Novella 2000 ha già anche scoperto il segreto di un tatuaggio galeotto sul piede sinistro, del quale lei non andrebbe più orgogliosa. L’attende una fulgida carriera politica.

La seconda ha già partecipato ad un defilé per una nota casa di moda, indossando un candido abito da sposa e, soprattutto, non disdegnando di farsi cogliere in desabillé mentre preparava la passerella.

Che dire? E se non ce ne potesse fregar di meno?

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Raccontar balle per ottenere sesso: è stupro?

La notizia ha fatto il giro del mondo, ne hanno parlato, in particolare, il Guardian, La Stampa ed Il Corriere:

“Arabo colpevole di stupro, in Israele, per aver fatto sesso consensuale con un’ebrea”

Si erano conosciuti, pare, per strada, davanti ad una drogheria, nella parte occidentale di Gerusalemme, nel settembre del 2008. Lui, Sabbar Kashur , 30 anni,sposato, padre di due figli, si presentò come uno scapolo ebreo alla ricerca di un rapporto serio.

La ragazza, 20 anni, gli credette e poco dopo averlo conosciuto, fecero sesso in un palazzo lì vicino. Ma, una volta scoperte le sue origini, lei decise di sporgere denuncia per violenza sessuale.

Conclusione: lui è stato condannato a 18 mesi di carcere per “stupro con inganno”.

Tzvi Segal, uno dei giudici che si sono occupati del caso, ha detto che il rapporto è stato “consensuale”, ma ha aggiunto che, anche se non si è trattato della “classica violenza”, la donna è stata stuprata. Se, infatti, avesse saputo la verità non avrebbe mai acconsentito alla relazione. Per il giudice il sesso c’è stato perché ottenuto con le bugie: «Sapendo che aveva di fronte un arabo e non un ebreo alla ricerca di una storia d’amore, non avrebbe accettato. Siamo obbligati a proteggere i cittadini dai criminali che ingannano le loro vittime, corrompendone corpo e anima. Quando viene a mancare la fiducia tra le persone, la Corte deve schierarsi dalla parte degli innocenti. Dobbiamo salvaguardare il loro benessere ed evitare che siano manipolati ed ingannati».

Fabbar Kashur, ovviamente, fornisce una diversa versione dell’accaduto: “E’ stata lei ad avvicinarsi – ha dichiarato durante il processo – Era interessata alla mia moto e abbiamo cominciato a parlare. Non le ho detto nessuna bugia. Mi sono presentato come Dudu perché è così che tutti mi chiamano, anche mia moglie”.

Fioccano ovviamente le polemiche e, in particolare, ci si chiede: «Se un ragazzo ebreo avesse mentito e fatto sesso con una musulmana cosa sarebbe accaduto?»
Probabilmente nulla.

Sentenza razzista, dunque? E’ possibile, e le autorità israeliane temono che questa sentenza possa scatenare nuove violenze e aumentare la tensione tra palestinesi ed ebrei

Ma questa storia, comunque, me ne ricorda un’altra, della quale avevo trattato in questo post. E’ la vicenda di quel tale che fece sesso con una prostituta e poi si rifiutò di pagarla: la nostra Cassazione gli ha confermato la condanna a quattro anni di carcere più le spese e un indennizzo per la prostituta, definendo l’accaduto, anche in questo caso, come stupro. Ho riletto la sentenza, che allego, dove si parla di rapporti sessuali ai quali lei ammette di aver consentito ‘comunque ed indipendentemente da paure e titubanze’ e di essere solo in attesa del pagamento del dovuto, per l’attività prestata, come ab origine concordato tra le parti. Cosa che non è poi avvenuta. E che quel tale fosse in malafede lo dimostra anche il fatto che abbia poi chiesto al portiere di distruggere le schede di presenza nell’albergo.

In conclusione: due casi di evidente malafede e di ricorso all’inganno per ottenere sesso. Nella vicenda dell’arabo era una balla che fosse ebreo, nell’altra era una balla l’accordo per il pagamento.

Ci trovate una grande differenza?

Attenti, dunque. a raccontar balle per ottenere le grazie femminili !!!!!

La sentenza della Cassazione642_doc_sentenza_8286

Fonti: Guardian, La Stampa, Il Corriere

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Certo che non cadono dal pero.

Parlo dei nostri parlamentari. Si sono ridotti lo stipendio base del 10% . La misura dovrà essere ratificata dagli uffici di presidenza di Montecitorio e Palazzo Madama la prossima settimana. Il taglio verrà calcolato sull’indennità, che per i deputati ammonta a 5.486,58 euro. Un bel sacrificio pari a 550 euro al mese circa.

Una bella sorpresa, dunque?

Sì, ma quel che fa più sorpresa è che quei 5.486 euro al mese sono solo una parte degli emolumenti complessivi che ammontano, invece, a oltre 21.000 euro lordi, sempre al mese, ovviamente.

Niente male per scaldare le sedie di Montecitorio, che è esattamente quel che fa la maggior parte di loro.

E in pensione? Il limite pensionistico per le pensioni di anzianità viene elevato a 60 anni. Ma per gli statali non è di 65 anni, donne comprese?

Già, ma loro lavorano per lo Stato?

Dal Corriere.it

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Donne: un passato che è ancora presente

Riporto testualmente questo aricolo pubblicato dall’ADUC (LINK)

Donne in famiglia. Quel che resta del passato

di Claudia Moretti 14 luglio 2010

Racconto un colloquio che ho avuto con una cliente che si e’ recata nel mio studio legale per un caso di separazione personale. Non tanto perche’ la sua vicenda abbia tratti particolari, ma al contrario, perche’, nella sua banale semplicita’, la storia e’ agghiacciante. Almeno al giorno d’oggi, almeno per me che ho da poco passato i trent’anni, che ho un lavoro, una casa, una vita.
La Sig.ra A e il sig. B sono sposati da circa venticinque anni. Si sono conosciuti quando lei aveva 22 anni e lui poco meno. Lei all’epoca lavorava come commessa in un negozio, dopo aver frequentato, senza pero’ terminarlo, il liceo artistico. Dopo pochi anni di fidanzamento, lei lascia il lavoro. “Per la gelosia di lui”, dice. Si sposano, in regime di separazione dei beni, e vanno a vivere nella casa di proprieta’ dei genitori di lui. Nascono C e D, due gemelli maschi. Il marito lavora aprendo una ditta individuale a proprio nome, la moglie sta a casa dietro ai ragazzi che nel frattempo crescono, studiano, diventano ventenni d’oggi. Ogni tanto trova occupazioni occasionali come badante, a nero.
Qualche anno fa il marito comincia ad avere storie adulterine con altre donne, lei ritiene di non poter far nulla, sopporta. Non ha nulla di suo: non una professione, non un mestiere, non un’inclinazione, un progetto, nessuna cosa intestata a suo nome, nessun conto corrente, un bancomat, nulla di nulla. Non ha denaro contante proprio. Racconta che quando va a fare la spesa, attende, a volte mezz’ore intere, che il marito arrivi e con la carta di credito paghi la spesa. I figli sono “adulti” e piu’ o meno si mantengono da soli, non avranno bisogno di essere “affidati”, “mantenuti”, “educati”.
Alla mia richiesta su quanto guadagna il marito risponde: dichiara al fisco poco, ma non so quanto guadagni in realta’, ha un buon tenore di vita e mi da’ pochi euro alla volta per i miei bisogni. Io personalmente non mi compro un vestito da anni.
“Pero’ mi voglio separare. Non ne posso piu’. La relazione e’ finita, la convivenza impossibile, lui mi tradisce e non mi ama piu’. Lui e’ d’accordo anche a separarsi, purche’ paghi tutto (!) io e me ne vada io…”
Tutto questo racconto e’ accaduto alla presenza del figlio ventiduenne che, mentre io e la madre parlavamo, visibilmente annoiato, spippolava il proprio videogioco senza interruzione. Alla mia richiesta se non fosse il caso di parlare privatamente senza il figlio, la signora dolcemente rispondeva: “no non si preoccupi, lo vede com’e’, lui non gliene frega nulla, non ascolta, non dice nulla”.
Dopo averla consigliata in merito agli aspetti preparatori della separazione, e avvertita delle difficolta’ del suo caso, la sig.ra A mi guarda con aria contrita e mi dice: “ma la cosa peggiore lo sa qual’e’? E’ l’altro mio figlio (ventidue anni)… sa, non l’ha presa bene la separazione. Non si da’ pace che mi voglia separare dal padre! Che devo fare?”
“Deve cominciare a pensare a se stessa”. Rispondo io.
Quante donne ancora si trovano in situazioni del genere?
Quanti ragazzi ancora crescono in un ambiente familiare simile?

Sono le stesse domande che mi faccio io, ma ne aggiungo una: quanti sono i cosiddetti uomini (?) che si approfittano di una donna un questo modo indegno?

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Un bravo a Giorgio Chiellini

Non è stato un grande anno per Giorgio Chiellini come calciatore: anche se rimane un punto di forza della Nazionale e della Juventus.
Ma forse un motivo buono c’è stato.
Il 14 luglio scorso Giorgio, classe 1984, si è laureato in Economia e Commercio, con 109 all’Università di Torino, una di quelle nelle quali le lauree contano doppio. Ora bisognerà chiamarlo dottore.
Bravo Giorgio, non sono tanti i calciatori che ce la fanno. E se qualche partita è andata storta, pazienza. Metticela tutta nella prossima stagione.

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Rocky: salvato e arruolato

Dal Corriere: Rocky, un pastore tedesco di 2 anni, maltrattato dai padroni, salvato dalla morte e poi, dopo nove mesi superati con il massimo dei voti, arruolato come cane poliziotto.

Questo è il LINK

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E brava Valentina ! (e non solo lei)

Valentina Vezzali vince a Lipsia il suo quinto titolo europeo di fioretto individuale, battendo in finale 15-5 la russa Lamonova. Sempre dalle donne le nostre soddisfazioni nello sport!

E Valentina è UN MITO

———Aggiornamento 21 Luglio 2010——————

Beh questa volta non è solo lei e non sono solo le donne.

Conquistano l’oro anche:

– Andrea Baldini – fioretto maschile
– La squadra femminile del fioretto Valentina Vezzali, Elisa Di Francisca, Arianna Errigo e Ilaria Salvatori,
– quella maschile della sciabola Aldo Montano, Gigi Tarantino, Gigi Samele e Diego Occhiuzzi,
– e quella del fioretto maschile: Andrea Baldini, Andrea Cassarà, Valerio Aspromonte e Giorgio Avola

Inoltre vantiamo gli argenti di:
– Valerio Aspromonte (un esordiente!!) nel fioretto maschile
– e della squadra di spada femminile: Nathalie Moellhausen, Bianca Del Carretto, Mara Navarria e Francesca Quondamcarlo.

E, infinie, i bronzi:
– di Ilaria Bianco, sciabola femminile
– di Elisa Di Francisca, fioretto femminile.
– e della sciabola femminile con Ilaria Bianco, Gioia Marzocca, Irene Vecchi ed Alessandra Lucchino

Per un totale di dieci medaglie: cinque d’oro, due d’argento e tre di bronzo, che danno la vittoria sia nel medagliere che nella Coppa delle Nazioni.

COMPLIMENTI ALLA NOSTRA SCHERMA !!!!!

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Tour de France. Foto

Devo dire che le foto di The Big Picture, del Boston.com, sono sempre eccezionali. Queste riguardano la prima metà del Tour de France. Non perdetevele, anche se non siete appassionati di ciclismo.

Questo è il link

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