Roman Polansky libero. E te pareva !!!!

E te pareva !!!

La Svizzera ha deciso di non estradare Roman Polanski, condannato negli Usa per lo stupro della 13enne Samantha Gailey.

Gli arresti domiciliari sono stati revocati e potrà anche lasciare il Paese.

Tutto questo perché? Perché «Nemmeno dopo intensi accertamenti è stato possibile escludere con la necessaria certezza la presenza di un vizio nella domanda di estradizione statunitense», afferma un comunicato del Dipartimento svizzero di giustizia e polizia reso noto a Berna.

Un “vizio nella domanda”, dunque. Coi soldi, di “vizi” chissà quanti se ne possono trovare.

Complimenti alle autorità elvetiche che ci prendono pure tutti per i fondelli quando aggiungono che gli Usa possono comunque presentare appello contro la decisione.

Sulla vicenda trovate diversi miei post nella categoria “L’affare Polansky”, in particolare questo che descrive l’accaduto.

Fonte della notizia Il Corriere LINK

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8 risposte a Roman Polansky libero. E te pareva !!!!

  1. marisamoles ha detto:

    Secondo il mio modesto parere, la Svizzera poteva lasciar perdere, fin dall’inizio, questa assurda e patetica messinscena.

    I nostri “amici” elvetici avevano forse bisogno di un po’ di pubblicita?

    • frz40 ha detto:

      C’era una richiesta formale di estradizione, Marisa.

      Cosa vuol dire “lasciar perdere”?

      Polansky si è sottratto alla giustizia del suo paese scappando al’estero. Tutti hanno “lasciato perdere”. E’ giusto?

      • marisamoles ha detto:

        Non so se sia giusto, ma è così.

        Polansky ha la cittadinanza francese (oltre che quella polacca) e da trent’anni è libero di circolare in Europa e di risiedere in Francia. Dal 2006 possiede un lussuoso chalet in Svizzera a Gstaad e da allora si presume che si sia recato nel Paese elvetico più volte senza essere arrestato. Si era creata, quindi, come dice il suo legale, una “situazione di fiducia”.
        Detto ciò, mi chiedo: perché mai, nonostante il mandato di cattura internazionale, è stato per anni libero di girare per l’Europa? Perché mai gli svizzeri l’hanno arrestato l’estate scorsa, proprio in occasione del Festival del Cinema di Zurigo, dove si era recato, fidandosi, per ritirare un premio alla carriera? Rispondo: forse perché di questo festival nessuno sapeva nulla ma, dopo la vicenda Polansky, ha ottenuto fama mondiale.

        Quanto alla richiesta di estradizione, il vizio formale si basa sul fatto che un giudice californiano avrebbe a suo tempo scritto che il regista aveva saldato il debito con la giustizia con 42 giorni di detenzione in un reparto psichiatrico. Le autorità elvetiche hanno quindi ritenuto priva di fondamento la richiesta di estradizione americana. Allora mi pongo questa ulteriore domanda: ciò non era noto anche prima? Forse per questo nessuno l’aveva mai arrestato? Oppure gli zelanti svizzeri l’hanno fatto in buona fede, cioè ignorando la sentenza del giudice americano? O hanno fatto i finti tonti semplicemente perché, come ho già detto, volevano farsi un po’ di pubblicità?

        Insomma, frz, non è che voglia difendere Polansky: il reato di cui si è macchiato è gravissimo e il suo comportamento è indifendibile. Tuttavia, la giustizia americana se l’è lasciato scappare, grazie anche ai soldi che, purtroppo, offrono l’immunità ai ricchi mentre lasciano marcire in carcere i poveri diavoli che magari non hanno commesso alcun reato (i casi di condanna a morte di innocenti, e relativa esecuzione, non sono poi così rari negli States!).
        Quello che voglio dire è che avrebbero dovuto farlo marcire in galera trent’anni fa e buttare le chiavi. Ma adesso, considerando che la stessa vittima lo ha perdonato, intascando anche un bel po’ di soldi, e chiede a gran voce che sul suo “caso” cali il silenzio, perché non lasciare in pace un “povero” vecchietto?

      • frz40 ha detto:

        Quel che dici è corrretto. Tutti hano dormito, più o meno scientemente e poi di colpo si sono svegliati.

        La colpa principale è proprio l’aver dormito.

        Resta il fatto che il reato resterà per sempre impunito. Non solo, ma su quel reato molti ci hanno marciato e adesso ci ridono sù.

        Hanno trovato pure il pretesto buono. E, scusami, ma che l’nteressata non voglia più sentir parlare del caso, essendo tra l’altro stata profumatamente tacitata, non riesco proprio a leggerlo come “perdono”.

      • frz40 ha detto:

        E con questa sentenza resterà impunito non solo lui ma tutti quelli che per 30 anni ci hanno marciato.

        Salvo il voler credere alla favoletta che lui aveva già saldato il debito con la giustizia con 42 giorni di detenzione in un reparto psichiatrico.

        Vergogna a lui e a tutti quelli che l’hanno spondato per 30 anni!

  2. marisamoles ha detto:

    Concordo!

  3. lorettadalola ha detto:

    Mi permetto di “aggiustare” una frase di Marisa : la vittima non lo ha perdonato ma è logorata dal tempo e stanca di essere sotto i riflettori per una storia faticosamente superata – ha solo chiesto l’archiviazione per poter tentare la rimozione. Possiamo immedesimarci e comprendere quanto dolorosamente le sia costato superare i gravi danni psicologici e sociali legati all’evento traumatico se è arrivata a dire: basta! Il fatto di essere un artista non può darti l’immunità, anche se geniale chi sbaglia paga e una società civile non dovrebbe diffondere esempi di distinzione.

    • frz40 ha detto:

      Nel frattempo spuntano altre storie.

      Leggo dal Corriere:
      Un’altra modella accusa il regista Roman Polanski di averla stuprata nella casa di Jack Nicholson nel 1974. Edith Vogelhut ha raccontato in un’intervista a RadarOnline che il regista l`avrebbe indotta ad assumere droga prima di ammanettarla e sodomizzarla più volte contro la sua volontà. «Sapevo più o meno che avremmo fatto sesso, ma non mi aspettavo nulla fuori dall’ordinario, non mi aspettavo di essere sodomizzata», ha detto la Vogelhut, che all’epoca aveva 21 anni. Pubblicherà un libro.
      L’accusa di Vogelhut è la seconda che arriva da quando Polanski è stato arrestato l’anno scorso. Prima di lei anche l’attrice Charlotte Lewis Della quale vevo parlato qui) in maggio aveva detto di avere subito abusi da Polanski negli anni Ottanta.

      Lo ripeto: a me questi ripensamenti tardivi, di moltii anni dopo l’accaduto, puzzano sempre un po’. Soprattutto quando diventano uno strumento per far quattrini. Mi pare, comunque, che il nostro un certo vizietto ce l’avesse proprio!

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