“Stay hungry, stay foolish”, ma soprattutto fallo costar poco.

Pur apprezzando molto il lavoro fatto da Steve Jobs, alla Apple, mi ero fortemente opposto  (link), un anno fa, al processo della sua beatificazione, messo in atto coi peana di certa stampa di sinistra.

Pare darmi ragione questo articolo del New York Times “In China, Human Costs Are Built Into an iPad” (link), riportato in italiano da Dagospia (link) che denuncia le disumane condizioni di lavoro della Foxconn, la fabbrica cinese  dove si produco gli iPad e gli iPhone nella quale gli operai, spesso minorenni, sono schiavizzati, lavorano sette giorni su sette, ci sono incidenti, e il tasso di suicidi è il più alto del mondo.

Non c’è dubbio che Steve Jobs sia stato un ottimo imprenditore, oltre che un ottimo comunicatore, ma i beati e i santi sono proprio un’altra cosa.

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