[Libri] “Io non ho paura” e “Io e te” di Niccolò Ammaniti; “Delitto a Stoccoma”, di Liza Marklund e “Il superstite” di Wulf Dorn

Quattro libri alla mia sbarra del mio molto personale gradimento: due romanzi di Nicolò Ammaniti,“Io non ho paura” e “Io e te”, un thriller di scuola svedese, “Delitto a Stoccoma”, di Liza Marklund e il secondo thriller psicologico di Wulf Dorn, “Il superstite”:

“Io non ho paura” di Niccolò Ammaniti – Einaudi, 2001

Michele ha dieci anni e vive ad Acqua Traverse, una piccola frazione immaginaria di campagna del più povero Sud Italia. Giocando con gli amici deve entrate da solo, per penitenza, in una casa abbandonata, dove, in un buco nascosto nel terreno, trova Filippo, un bambino incatenato. Non dice nulla a nessuno, ma gli si affeziona e più volte gli porta cibo e conforto.

Un giorno, però, scopre che i suoi genitori, insieme ad altri abitanti del paesino, hanno rapito Filippo e vogliono chiedere un riscatto.

Non vi racconto il seguito. Il racconto è avvincente e si fa un gran tifo per Michele. Ne è stato tratto un film omonimo diretto da Gabriele Salvatores. Mio gradimento ****

“Io e te” di Niccolò Ammaniti – Einaudi, 2010.

Lorenzo è un ragazzo di quattordici anni, introverso con problemi di socializzazione. Dice alla mamma di essere stato invitato alla settimana bianca che un gruppo di amici sta organizzando a Cortina. Il giorno della partenza finge di partire con i suoi compagni ma, invece, si rifugia in cantina, dove ha preventivamente sistemato provviste, libri, fumetti e la PlayStation.

Inaspettatamente lo raggiunge la sorellastra, Olivia, incontrata pochissime volte in precedenza, più grande di nove anni, che il padre ha avuto da un precedente matrimonio.

Olivia ha grossi problemi, fa uso di eroina, e si trova nel pieno di una crisi d’astinenza.

Il rapporto tra i due è dapprima difficile, ma pian piano si trasforma in un rapporto di comprensione, confidenza e complicità.

Lorenzo e Olivia si dovranno separare alla fine della settimana per ritornare alla vita di tutti i giorni per dar luogo ad un finale che, ovviamente, non vi svelo.

Bello, coinvolgente, crudo e, a tratti, anche divertente. Mio gradimento ****

Delitto a Stoccolma di Liza Marklund – 2012, Marsilio

Stoccolma si prepara a celebrare le Olimpiadi quando una bomba esplode nello stadio della città, uccidendo Christina Furhage, direttrice generale del comitato olimpico organizzatore.

Si pensa ad un atto terroristico e la tensione cresce quando, pochi giorni dopo, una seconda bomba esplode in un altro impianto sportivo, con una seconda vittima.

Annika Bengtzon, giornalista d’assalto del quotidiano “La Stampa della Sera”, da poco promossa caposervizio della cronaca nera del quotidiano, è poco disponibile alla scontata ipotesi dell’atto terroristico ed è convinta che la pista da seguire stia nel passato della Furhage.

Il racconto è interessante non solo per lo sviluppo delle vicende tipiche del thriller, ma anche per la descrizione delle dinamiche aziendali del giornale dove l’invidia porrà ad Annika molti ostacoli che si sommeranno a quelli di moglie e mamma di due bambini.

“Delitto a Stoccolma”, apparso nel 2001 è il primo di cinque racconti ed ha vinto diversi premi importanti in Svezia. Avvincente, anche se uno scalino sotto rispetto alla trilogia di Stieg Larson o a quella di Camilla Läckberg. Mio gradimento ***/****

“Il superstite” di Wulf Dorn – 2011, Corbaccio

Da ventitré anni Jan Forstner vive con l’angoscia della scomparsa del fratellino. Tutto ciò che gli resta è un registratore che Jan aveva portato con sé la notte in cui erano usciti insieme e dove sono incise le ultime parole di Sven: «Quando torniamo a casa?» E poi il silenzio. Gli incubi di quella notte non hanno mai smesso di tormentarloed è la stessa notte in cui il padre di Jan morì in un incidente d’auto durante una bufera di neve.

Jan è uno psichiatra specializzato in criminologia e lavora alla Waldklinik, la stessa clinica dove lavorava anche il padre. Vorrebbe lasciarsi alle spalle gli incubi del passato, ma quando una paziente della clinica si suicida, si trova coinvolto in un’indagine che gli svelerà il segreto di un terribile passato rimasto sepolto per ventitré anni…

E’ un buon thriller inquietante e avvincente. Mio gradimento ***/**** (Non amo troppo, peraltro, perché mi angosciano le storie che fanno troppa leva sulle turbe della psiche e sulle cure degli strizzacervelli). Dello stesso autore La Psichiatra, che per ora non ho letto.

—-
(Questo il mio precedente post e questa la pagina dei libri letti)

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7 risposte a [Libri] “Io non ho paura” e “Io e te” di Niccolò Ammaniti; “Delitto a Stoccoma”, di Liza Marklund e “Il superstite” di Wulf Dorn

  1. icittadiniprimaditutto ha detto:

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  2. Lou ha detto:

    I libri con Annika Bengtzon li ho letti tutti e li trovo bellissimi! Anche io ho preferito la trilogia di Stieg Larsson, però. Di Ammaniti: del primo ho visto il film che era molto bello. Mi incuriosisce invece “il superstite”…a me piacciono molto le storie con gli strizzacervelli di mezzo 😉
    Per ora sono ancora presa da “Mille splendidi soli”, é meraviglioso.
    :-*

  3. Pingback: Libri: due gialli in toscanaccio e un’onda galeotta | Frz40's Blog

  4. mariella1953 ha detto:

    Ciao
    Sono arrivata qui da te e mi sto leggendo i commenti ai libri,per quanto riguarda “la psichiatra” ,secondo me,e’ bello ma meno del “superstite”
    Condivido il giudizio positivo sulla Lackberg ,ad ottobre esce il quarto!
    Buon pomeriggio

    • frz40 ha detto:

      BENVENUTA !!! E grazie sin d’ora per i tuoi commenti. Come ho detto più volte, leggo molto, ma non mi reputo affatto un lettore esperto, né, tanto meno, un critico letterario. Di quel che leggo mi piace lasciar un appunto-traccia, non certo una recensione, ed esprimere sinteticamente il mio gradimento: non lunghi discorsi, ma quasi un secco “mi piace/non mi piace”, on/off. Mi gratifica, però, sapere che i miei apprezzamenti, pur se spesso collegati a fatti, stati d’animo ad emozioni del tutto personali, sono sovente condivisi dagli amici di questo blog.
      Mi ha fattp quindi particolare piacere questa tua nuova visita, spero di esserti in qualche modo utile e ti ringrazio sin d’ora per ogni tuo commento e/o suggerimento.
      E aspettiamo con ansia il quarto di Camilla !!!

  5. Pingback: [Libri] – “Come Dio comanda” di Nicolò Ammaniti – Mondadori, 2006 | Frz40's Blog

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