[Libri] “Avrò cura di te” di Massimo Gramellini e Chiara Gamberale – Longanesi (2014)

Avrò cura di te

Sono ormai quattordici settimane, da prima di Natale, che “Avrò cura di te” è ai primissimi posti delle classifiche di vendita. Un grosso successo commerciale  dovuto, indubbiamente, alla firma dei due co-autori: Massimo Gramellini e Chiara Gamberale.

Ma è tutto meritato? A me pare francamente eccessivo.

La storia è semplice, anche intrigante:

  • Gioconda detta Giò – dice la presentazione – ha trentacinque anni, una storia familiare complicata alle spalle, un’anima inquieta per vocazione o forse per necessità e un unico, grande amore: Leonardo. Che però l’ha abbandonata. Smarrita e disperata, si ritrova a vivere a casa dei suoi nonni, morti a distanza di pochi giorni e simbolo di un amore perfetto, capace di fare vincere la passione sul tempo che passa: proprio quello che non è riuscito al matrimonio di Giò. La notte di San Valentino, festa che lei ha sempre ignorato, Giò trova un biglietto che sua nonna aveva scritto all’angelo custode, per ringraziarlo. Con lo sconforto, ma anche il coraggio, di chi non ha niente da perdere, Giò ci prova: scrive anche lei al suo angelo. Che, incredibilmente, le risponde. E le fa una promessa: avrò cura di te. [..]

Ne nasce uno scambio epistolare nel quale la penna della Gamberale tratteggia la figura di lei, Gioconda, e Gramellini si cala nei panni di Filemone, l’angelo custode (“Filemone come il marito nella  favola di Ovidio – dice a Gioconda – che realizzò il tuo sogno di un amore senza limiti. Giunti al termine della vita, Filèmone e Bauci, la sua sposa, chiesero a Giove di morire come avevano vissuto: insieme. Il dio li esaudì, trasformando la loro capanna di fango in un santuario e gli anziani coniugi in due alberi posti a guardia del tempio. Accomunati dalla stessa ombra e dalla stessa luce”).

Dei due personaggi il più gradevole è lei: fresca, vivace, istintiva, incasinata, problematica e contraddittoria, in puro stile Gamberale; lui è il mentore, il consigliere, la guida ma è soprattutto piuttosto noioso, pallosetto, in puro stile posta del cuore. Ma nel complesso non è male e ha anche una svolta a sorpresa. Non un pilastro della letteratura, ma un prodotto da considerare in chiave natalizia, così come probabilmente è stato concepito. Con il vantaggio della brevità.

Mio gradimento ***.

Qualche chicca:

  • L’amore perfetto non esiste. Quello reale è la somma di tante imperfezioni.
  • Trovarsi rimane una magia, ma non perdersi è la vera favola.
  • Tutti abbiamo un dolore da attraversare, ma molti si rifiutano di intraprendere il viaggio e altri tornano indietro o si fermano a metà del guado. Perdono tempo a fissare il passato. Esiste un solo modo per attraversare il dolore. Accettarlo e andare oltre. Serve un atto di fede nella vita. La ricompensa sarà l’isola del tesoro: la scoperta di una parte sconosciuta di se stessi.
  • Mi ha sempre colpito l’atteggiamento delle donne nei confronti dell’amore. Si tratta di un atto di fede incondizionato che difendete da ogni minaccia, compresa quella dell’evidenza. Disposte a qualcosa di ancora più spericolato che perdonare il vostro compagno: illudervi che possa cambiare. Quando investite la vostra vita in un uomo, non importa in quali disastri vi coinvolga: li sopporterete con stoicismo. Ma, appena smettete di credere in quella storia, vi si spegne la luce dagli occhi, il vostro cuore fa uno scatto e diventa una trappola. E non esiste rimonta possibile per il maschio. Nemmeno se comincia a offrirvi le cose che prima vi negava. Perché la «voi» di prima era un’altra donna.

Buona lettura.

-.-

Memo: nella categoria Libri :

– I miei precedenti post
– La tabella di riepilogo.
– Le mie cinque stelline

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3 risposte a [Libri] “Avrò cura di te” di Massimo Gramellini e Chiara Gamberale – Longanesi (2014)

  1. mariella1953 ha detto:

    Ciao
    Non mi attira più di tanto!
    Ora sono immersa nel giallo,sto facendo la di raccolta di mary higgins Clark con il corriere ,alcuni romanzi li avevo già ma mi faccio tutta la collana! Devo dire che il cartaceo ha un fascino che non trovo nell’ebook….
    Buona serata

    • frz40 ha detto:

      In effetti so può leggere, ma non è speciale. Penso che nei gialli ti ci ritrovi di più. Non conosco la Mary Higgis Clark, magari qualcosa cerco in e-book. La carta ha il fascino, ma quanto è ingombrante…🙂.

  2. Pingback: [Libri] L’amore quando c’era di Chiara Gamberale – Mondadori, 2012, 141 pag. | Frz40's Blog

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