Pubblicità horribilis


 

Mi capita raramente di vedere un spot pubblicitario tanto irritante che mi faccia venir voglia di cambiare immediatamente canale e rifiutare quel prodotto o quel servizio.

Ma qualche volta capita anche questo.

Sto parlando dello spot di CheBanca. Quello che inizia con lei che pianta un coltellaccio nel materasso, prosegue con salvadanai in mille pezzi, lampadari che crollano da soffitto, materassi e casseforti gettati dai balconi, soldi che volano ovunque: a che pro? Per il messaggio “Che Banca, conto deposito, è il momento di cambiare”?

Forse, ma non in quel modo; di sicuro.

 

 

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E’ da consentire l’adozione di minore da parte di una singola persona?

Leggo da La Stampa:

La gioia più grande per N., ragazza bielorussa che adesso ha lo status di figlia. [..] Per la legge lo sarà da adesso dopo che la Cassazione ha convalidato l’adozione, seppur in forma non pienamente legittimante ma, «mite», con una sentenza, la 3572 depositata ieri che farà storia.

La Suprema Corte ha detto «no» alla richiesta della mamma adottiva di ottenere l’adozione nella formula pienamente legittimante per la piccola bimba (con la quale ha vissuto insieme per due anni nella Federazione Russa e poi negli Usa, dove l’adozione è stata dichiarata efficace dal Tribunale della Columbia), ma ha concesso l’adozione «mite» che è stata consentita e trascritta qui in Italia, con decreto della Corte di Appello di Genova del 2009. Con alcune limitazioni, come la necessità del consenso di un tutore legale per determinati atti che riguardano la minore, o con alcuni limiti, come la possibilità di ereditare dai parenti collaterali della mamma.

Allo stato attuale, dunque, l’adozione legittimante rimane consentita solo ai «coniugi uniti in matrimonio, avendo finora ritenuto il legislatore tale statuizione opportuna e necessaria nell’interesse dei minori».

Ma il dibattito, almeno è aperto. E La Cassazione sottolinea che «il legislatore nazionale ben potrebbe provvedere, nel concorso di particolari circostanze, ad un ampliamento dell’ambito di ammissibilità dell’adozione di minore da parte di una singola persona anche con gli effetti dell’adozione legittimante». Nulla in contrario è infatti previsto dalla «Convenzione di Strasburgo sui fanciulli del 1967» che contiene le linee guida in materia di adozione.

Cosa ne pensate? Personalmente sono contrario. Cerco di spiegarmi chiosando un pezzo di Massimo Gramellini sullo stesso quotidiano. Lui dice:

Sei favorevole a che un single possa adottare un bambino, come auspicato dalla Cassazione? Risponderò con la consueta chiarezza: sì no però dipende. Sono stato cresciuto da un genitore solo, maschio per giunta, ma a partire dai nove anni: prima avevo ancora la mamma ed è nel periodo dello svezzamento, asseriscono gli psicologi, che la presenza di entrambi ha un ruolo cruciale.

E’ vero, così dicono gli psicologi, ma il ruolo della mamma è fondamentale sempre ed in particolare nel periodo dell’adolescenza. Lo stesso dicasi per il ruolo del padre. Certo, la vita del giorno d’oggi vede la disgregazione di molte famiglie, ma di qui ad accettare che per definizione uno dei due genitori possa mancare sin dall’origine mi sembra un passo eccessivo. Prosegue Gramellini:

Se fossi nato ieri, non mi farebbe impazzire l’idea di un genitore unico, che fra l’altro non vedrei quasi mai perché sarebbe costretto a lavorare dal mattino alla sera per mantenermi (come le coppie, peraltro, in virtù del poco part-time e dei bassi stipendi).

Appunto: non lo vedrebbe quasi mai. E a che serve allora? Lui dice:

Se però l’alternativa fossero l’orfanotrofio o la strada, sarei felicissimo di finire fra le braccia di un single, alleviando la mia e la sua solitudine.

Ma se non lo vedrebbe quasi mai, la conseguenza non sarebbe proprio “la strada”? Prosegue:

È ovvio che il mio aspirante mono-genitore dovrebbe partire dal fondo della lista d’attesa, dentro la quale si macerano da tempo immemorabile tantissime coppie. E i filtri che subordinano la mia assegnazione alle sue cure dovrebbero essere più selettivi, ben sapendo che rimarrebbe comunque una percentuale di rischio, perché neppure un congresso di assistenti sociali potrà mai misurare con certezza la sua predisposizione ad amarmi.

Ma mi chiedo: quali garanzie può offrire l’esame delle motivazioni di un single da parte degli assistenti sociali, quando già sono in grande difficoltà ad accertare le reali motivazioni di una coppia? E lui conclude:

Come sempre in materia di diritti civili, non si tratta di stabilire un obbligo, ma di togliere un divieto. Non di concedere un privilegio, ma di offrire una possibilità. In un mondo dove la scienza, più rapida e classista della legge, consente già a un single che ne abbia i mezzi economici di fabbricarsi il suo pupo su misura.

Non  mi sembra una buona ragione. E’ pur vero che la scienza offre la possibilità al single che ne ha i mezzi economici di “fabbricarsi il suo pupo su misura”. Ma lo trovate giusto?  E se no, perché concedere la facoltà di procurarsene uno già fatto? Non  si toglie, in questo modo, al bambino la possibilità di approdare tra le braccia di una coppia vera?

Chi proprio vuol far del bene a qualche piccolo abbandonato in qualche orfanotrofio in giro per il mondo non ha forse altre possibilità di farlo? Magari in incognito?

Gli articoli citati de LA Stamnpa (1) e (2)

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Amici 10 – Sesta serata. Eliminata Debora, Giulia è la prima finalista.

21.15: Juve 1 Inter 0, goal di Matri, fantastico: wooooww!!!!
Ed è l’ora di Amici. Si riprende da dove si era rimasti: un blu da eliminare dopo che la loro squadra aveva perso la scorsa Domenica. Annalisa era immune, Debora si era già esibita ed era stata salvata ed ora tocca a Francesca che si salva per il rotto della cuffia con due “sì” ed il “no” di Dondoni; nessun problema per Denny, alla grande. Sembra fatta (finalmente!) per Francesca e invece no: RIMANE! INCREDIBILE, esce Debora.

Cosa può essere successo? Credo proprio che sia successo quel che avevo previsto due settimane fa. L’immunità data ad un ballerino o ad un cantante (Annalisa) salva anche l’altro ballerino o cantante suo compagno (Francesca); questo perché dopo le inutili esibizioni dei “vestitini”, i commissari di ballo o canto tendono ovviamente a preservare la loro categoria dando voti alti all’ altro ballerino o cantante in pericolo di eliminazione (Francesca), mentre quelli che ne hanno due sono costretti a scegliere e, quindi, a dare i voti più alti ad uno solo (Denny).

E così i commissari di ballo si son fatti uccellare e chi ha rimesso è la povera Debora, che proprio non se lo meritava. Ma cosa avrà spinto Dondoni a dar un voto alto a Francesca? Mistero. Comunque sia è un vero peccato che questa edizione di Amici sia inficiata da un regolamento assurdo.

Di come si sarebbe dovuto fare, volendo premiare due vincitori, uno per categoria, ne avevo già parlato due anni fa: tenere i due circuiti totalmente separati, arrivando ad una finale a quattro, due ballerini e due cantanti, eliminando prima, ad ogni serale, un ballerino ed un cantante.

21,30: finisce il primo tempo della partita, ed è sempre 1 a 0 per la Juve: grande !!!! E inizia la nuova puntata che non vedrà altre eliminazioni ma la nomina del primo finalista. Tifo Giulia, come è noto fin dalla prima puntata di cinque mesi fa, ma penso che l’onore del primo nominato toccherà a qualcun altro.

Iniziano le sfide a due, con giudizi demandati al televoto. Faccio a tempo a vedere Virginio contro Annalisa e Vito contro Denny, nonché a sorbirmi la prima discussione sul rifiuto da parte di Giulia di ballare sulle punte e, giustamente, anche sulle mezze punte per il dolore alla caviglia. Poi faccio zapping con la partita finché il cuore bianconero non ha il sopravvento sull’amore per la mia cinesina e, dono un po’, opto decisamente per la Juve. Eh sì il calcio vien prima delle donne (ok, ok ,.. il solito maschilista! Ah, Ah !!, ma non è vero). La Juve soffre ma ce la fa e finisce 1 a 0. Grande Juve !! Una vittoria che vale doppio.

22.30: riabbraccio Amici e faccio a tempo a non perdermi lo show della Celentano contro Cannito. Finirà a botte? Francamente non me ne dispiacerebbe: se le meriterebbero entrambi. La Celentano ha ragione nel merito, ma come rompe!!!!!
Da segnalare:
– la bella coreografia nella sfida tra Denny e Vito, nella 4/a prova,
– l’assurdità nei confronti uomo donna, soprattutto nel ballo quando i ruoli sono molto diversi (Giulia vs. Denny alla 6/a prova nella coreografia di Garrison)
la fastidiosissima coreografia che fa da contorno alla sfida tra Francesca e Virginio, in Open Arms alla 7/a prova
– La De Michele che non resiste a far la sua sparata contro Francesca. Non ha torto nel giudizio, Francesca è insopportabile, adesso anche quando canta, ma lei che c’entra? Chi glie l’ha chiesto? Non ne sentivamo proprio la mancanza.
– Un Garofalo redento, anche se in fascia protetta, alla 12/a prova di Giulia contro Denny. Sarà effetto della protesta femminile che oggi ha invaso le piazze? Spero di no, perché se è pur vero che spesso le sue coreografie sono troppo osé per Amici, è anche vero che questa valeva proprio poco.
– il televoto che, come sempre, tende a privilegiare chi si esibisce per primo. E’ una ovvia questione del tempo che viene lasciato a disposizione per il televoto. Dovrebbe essere fisso ed uguale per i due concorrenti.

0.30 – Carte per le squadre: vincono i bianchi.

Ai giurati spetta ora la sentenza che designerà chi avrà l’onore di essere il primo finalista e, questa volta, i commissari del ballo non si fanno uccellare. Vince inaspettatamente, ma meritatamente la mia cinesina: Giulia !!!

Lei è felice, ed io con lei. Woow.

Forza Juve e forza Giulia !!!!! A nanna; buonanotteeeeeeeeeeeeeee………..!!!

—— Queste le prove della serata ——-

Prima prova, canto, Somebody to love per Annalisa e Virginio. Vince Virginio.
Seconda prova, ballo, Coda di Silvia per Vito e Denny Vince Denny.
Terza prova, canto, Come together per Francesca e Virginio. Vince Virginio.
Quarta prova, ballo, coreografia di Cannito. Ballano Denny e Vito. Vince Denny.
Quinta prova, bonus, Annalisa si esibisce con il televoto aperto solo per lei poiché Sabato è stata la migliore le giurie.
Sesta prova, ballo, coreografia di Garrison per Giulia e Denny. Vince Giulia.
Settima prova, canto, Open arms per Francesca e Virginio. Vince Virginio.
Ottava prova, ballo, variazione di classico per Vito e Denny. Vince Vito.
Nona prova, canto, Oggi sono io per Annalisa e Virginio. Vince Virginio.
Decima prova, ballo, coreografia di contemporaneo di Portal per Vito e Denny. Vince Denny.
Undicesima prova, canto, cavallo di battaglia, Call me per Francesca e Quel posto che non c’è per Virginio. Vince Virginio.
Dodicesima prova, ballo, passo a due di Garofalo per Giulia e Denny. Vince Giulia.
Tredicesima prova, canto, Snow on the sahara per Annalisa e Virginio. Non si sa chi abbia avuto più voti, ma come squadra vincono i bianchi.

———— Ad abundatiam———-

Questa settimana vi segnalo anche i links per i commenti di Paolo Giordano e Luca Dondoni,  molto interessanti entrambi

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L’oro di Christof nel superG di Garmisch

Oro mondiale di Christof Innerhofer, finanzier Sudtirolese, bello come il sole con la sua tuta bianca e il tricolore, nel superG di Garmisch.

Bravo, bravissimo !!!!

E mi fa piacere leggere che dopo la vittoria, alla domanda “Le polemiche sull’Unità d’Italia?” ha risposto:« Non entro nel merito, ma sono stato orgogliso di portare la bandiera alla cerimonia inaugurale“.

Aggiornamento

Beh! Non si è fermato lì. All’oro oro in supergigante, si sono aggiunti il bronzo in discesa e argento in supercombinata (terzo l’amico e compagno Peter Fill).

E così  l’altoatesino diventa l‘azzurro più medagliato ad un mondiale di sci, eguagliando le tre medaglie che il leggendario Zeno Colò vinse ad Aspen nel 1950

Complimenti a lui !!!!

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Ritornano i tempi del “giovane balilla”

Oggi non vestono più la camicia nera, ma dalla politica sono strumentalizzati allo stesso modo.

Parlo di Giovanni, il tredicenne che sabato scorso, al Palasharp, è stato fatto salire sul palco del convegno milanese di Libertà e Giustizia e, di fronte ai diecimila plaudenti, ha fatto il suo bel sermoncino: «Perché il presidente del Consiglio pensa a fare solo i festini ad Arcore, mentre c’è gente povera e gente come lui che nuota nell’oro? … Perché il premier e il governo se ne fregano dell’Italia?… Perché della scuola pubblica ci si occupa solo per tagliare i costi?».

Dice Cristina Argento in un editoriale sul Corriere di ieri: «Non l’ha bloccato neanche la presenza di nomi e volti noti come Roberto Saviano, di cui è fan, Gustavo Zagrebelsky, Umberto Eco, Gad Lerner e Susanna Camusso».

Anzi, se ne sono guardati bene.

Lo esaltano pure ex post la nota “Concita delle Altre Donne” sulle colonne de L’Unità e Marco Travaglio, vicedirettore del Fatto, che dichiara di non vederci «nulla di male nell’intervento di un minore che dice delle cose su un palco, piuttosto dovremmo preoccuparci di altri minori che fanno il Bunga Bunga…»

Io mi preoccuperei di entrambi, caro Marco.

Riporta ancora Cristina Argento «Il tredicenne si era rivolto agli organizzatori alla vigilia del raduno, prima manifestando il desiderio di poter intervenire, e poi facendo leggere il brano pensato e scritto per l’occasione a chi avrebbe dovuto dargli l’ultimo via libera. «Non è stata un’idea della famiglia, ma solo di Giovanni», assicurano da Libertà e Giustizia. La madre del tredicenne avrebbe anzi esitato un po’ prima di dare il suo placet. Lasciandosi poi convincere dall’ostinato desiderio del diretto interessato».

Insomma: i genitori hanno ceduto al desiderio del novello giovane, ma ben indottrinato balilla e al massimo ci si chiede se sia giusto che gli organizzatori, oppure i vari Roberto Saviano, Gustavo Zagrebelsky, Umberto Eco, Gad Lerner e Susanna Camusso, non ne abbiano bloccato l’ intervento..

Io mi chiederei piuttosto chi e perché l’abbiano lasciato entrare.

Questo l’editoriale di Cristina Argento

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Amici 10, quinta serata. Vito e le donne.

Non è per me una bella collocazione quella di Amici 10 la Domenica sera mentre Inter e Roma segnano gol a grappoli. E domenica prossima con Juve – Inter sarà ancor più dura.

Ecco comunque le mie note sulla serata.

I duetti

Continua la saga degli orrori. Questa volta sarebbe potuta anche andar meglio per i ragazzi,a confronto non più con i grandi professionisti della canzone, bensì con personaggi famosi come attori, ma poco più che cantanti sotto la doccia come interpreti canori. Non è andata così. I pezzi scelti per i duetti sono stati di quelli che ancora a distanza di molti anni risultano sempre connotati da una forte marchiatura e da un ricordo indelebile di coloro che li hanno portati al successo.

E così: l’ Arrivederci Roma della Sabrina Ferilli e Virginio è stata la parodia del bel pezzo interpretato con tanto amore da Renato Rascel; Meraviglioso, del grande Modugno, è risultato tutt’altro che meraviglioso nello scempio che ne hanno fatto Beppe Fiorello e Francesca; Che cosa c’è della Feilli e Virgino è stata una roba da “chi so fa o sofà”. Un po’ meglio, ma di poco, You make me feel so young di Christian De Sica e di una preoccupatissima Annalisa. Per la prima volta in tanti anni ho condiviso le faccine schifate di Grazia De Michele.

Le diatribe tra prof.

Forse farei meglio a chiamarle siparietti, perché di più non valgono.

Assolutamente stucchevoli e solo faziosi quelli tra Cannito e la Celentano. La cerbera non ha potuto esimersi dal presentarci la tanto discussa Variazione del Grand pas Classique che ha messo in difficoltà Giulia, ma non ha fatto brillare neppure Debora. Mi sarebbe piaciuto ascoltare l’opinione dei commissari esterni.

Ci è mancato Jurman, ma a sostituirlo ci hanno provato Dondoni e Platinette nel dibattere a lungo se Clocks fosse un pezzo facile o difficile da interpretare. E chi se ne frega, tanto più che l’ inglese cantato nessuno, o quasi, lo capisce.

Più opportuna, invece, la discussione tra Garofalo e Garrison sulle porno coreografie del primo. Quella di ieri sera mi è parsa francamente oltre ogni limite di buon gusto, in un programma di ragazzi.

Vito e le donne.

Quanta inesperienza in quel ragazzino di vent’anni! La parodia di Debora e Denny, da parte sua e di Giulia era francamente spassosa, soprattutto quella a carico di Denny, ma l’altezzosa Debora l’ha presa malissimo. Ne ha fatto uno sgarbo d’amore. Caro Vito, con le donne non te lo puoi permettere: sono tutte permalose e non sopportano di essere prese in giro in pubblico, soprattutto se c’è una rivale. Ma imparerai, imparerai…..

I cantanti.

Bravo Virginio, sotto pressione ieri sera con ben sei pezzi. Non è il mio idolo, ma se l’è cavata.
Bene Annalisa. Molto carina nel nuovo look, grandi doti vocali, ma non fa spettacolo. E’ comunque la migliore di Amici 10
Insopportabile Francesca.

I ballerini

Vito miglior ballerino per la serata, a mio avviso, ma non in assoluto.
Denny. Un po’ in ombra.
Debora. Come sempre bene nel classico, anche se il pezzo di ieri era troppo difficile per lei; molto meno nel moderno, in visibile disagio.
Giulia. Serata no, anche per effetto del 39 di febbre e del mal di stomaco. Mi è piaciuta solo nel passo a due di Garrison: deliziosa..

L’eliminazione rimandata

Sarebbe stata la volta di un blu, ma Maria, a causa del malore di Giulia che l’ha costretta a abbandonare lo studio, ha rinviato tutto alla prossima puntata. Sarà la volta di Francesca? Auguriamocelo.

Ala prossima ! E buona settimana a tutti.

Qui i miei post precedenti sula trasmissione.

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I Quiz della Domenica – nr 24

Per questa Domenica qualche domandina facile, facile e un bel sorriso

Una biondina partecipa ad un quiz d’intelligenza.

1. Quanto durò la “Guerra dei cent’anni“?

116 anni
99 anni
100 anni
150 anni

La biondina utilizza il jolly e non risponde alla domanda.

2. In qual paese di trova il “Cappello di Panama“?

Brasile
Cile
Panama
Ecuador

La biondina chiede l’aiuto del pubblico.

3. In quale mese dell’anno i russi festeggiano la “Rivoluzione d’ottobre“?

Gennaio
Settembre
Ottobre
Novembre

La biondina decide di telefonare ad una sua amica (bionda).

4. Qual era il nome del re “Giorgio V“?

Alberto
Giorgio
Manuele
Giona

La biondina utilizza il suo diritto a dare una riposta ironica.

5. Da quale animale prendono il nome le Isole Canarie?

Canarino
Canguro
Cavallo
Foca

La biondinaa risponde in modo errato e viene eliminata.

E tu hai saputo rispondere? Confronta a pag 2. le soluzioni
Questi erano i quiz della scorsa settimana
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Il sorriso del coniglio. Le foto della settimana

Cerco sempre di dare un messaggio positivo e non è stato facile scegliere tra le foto del Los Angeles Times della settimana: troppa violenza nel mondo.

Mi è piaciuta questa che ci arriva da Pechino: il 3 febbraio ha avuto inizio l’anno del coniglio e mi ha portato un sorriso di speranza.

Le altre le trovate qui: The Week in Pictures from the Los Angeles Times.

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“Amici” e il fumo

Siamo forse uno dei Paesi più all’avanguardia nella lotta contro il fumo in luoghi pubblici, pur se non eguagliamo l’esempio che ci arriva da New York.

Là i fumatori possono prepararsi a dire addio alle agognate sigarette anche sulle spiagge e sulle panchine di Time Square o di Central Park. Entro tre mesi entrerà infatti in vigore il divieto di fumo in oltre 1700 parchi pubblici, nei 22 chilometri di spiagge della città e nelle piazze pedonabili come Time Square o i pontili di legno di Brighton Beach.

E personalmente concordo.

Soprattutto se sulla panchina del parco o vicino all’ombrellone sulla spiaggia ci sono altre persone.

Il fumo passivo forse non è così nocivo, ma è certamente fastidioso.

Al provvedimento, già votato in Consiglio Comunale e passato con 36 voti favorevoli e 12 contrari, manca solo la firma del sindaco Michael Bloomberg, ma sembra proprio che il primo cittadino newyorkese non avrà il minimo dubbio dopo che già nel 2003 era stato decretato il divieto di fumo nei luoghi pubblici e nei bar. “I nostri sforzi – ha dichiarato- negli ultimi 9 anni hanno consentito di ridurre il numero dei fumatori di 350mila unità e hanno contribuito a che i newyorkesi vivano, in media, 19 mesi in più che nel 2002”.

E noi?

Siamo all’avanguardia, dicevo, ma dovremmo prestare più attenzione al problema anche evitando di dare cattivi esempi in TV. Mi riferisco in particolare ai pomeridiani di Amici 10. Tutti i ragazzi, ballerini e cantanti fumano e li si vede con la sigaretta tra le labbra ogni volta che vengono ripresi nel giardinetto fuori della casa. Non è un buon esempio.
Anche se c’è di peggio.

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Viva l’ Unità d’Italia.

C’è polemica.

E’ appena stata dichiarata la festività del prossimo 17 Marzo, quale 150/esimo anniversario dell’Unità d’Italia e anche la Confindustria la contesta.

La motivazione è abbastanza semplice: il 17 Marzo cade di Giovedì e si presta ad un bel ponte di Primavera.

Diciamocela tutta: la Confindustria non ha tutti i torti a chiedere che « venga celebrata senza che ciò comporti la perdita di preziose ore di lavoro»

Eppure questa ricorrenza  è forse la più importante del nostro Paese e  sono convinto che dovrebbe essere inserita stabilmente nel nostro calendario e non solo “una tantum” per i 150 anni.

Molti la contestano, da Nord e da Sud.  Ai nostalgici del Regno borbonico risponde bene Marcello Veneziani dalle colonne de Il Giornale di ieri. Dice:

«Un conto è dire che l’ Italia sia stata fatta male, un altro è dire che sia un male in sé,  e l’errore è ridurre l’Italia alla «conquista piemontese». Ma la l’idea e l’identità italiana – pur nelle differenze, e non solo tra nord e sud – è antica, nobilissima e si lega proprio alla tradizione. L’unità era giusta e necessaria».

E io aggiungo che all’Italia ci hanno creduto proprio le migliaia di giovani del Sud che si sono uniti, pagando con la loro vita, ai mille di Garibaldi; senza di loro non si sarebbe arrivati lontano.

Ma il rimedio c’è. Basterebbe festeggiare le ricorrenze nella Domenica più vicina alla data effettiva, come fanno molti Paesi esteri.

E questo dovrebbe valere per tutte le ricorrenze, non solo per i 150 anni dell’Unità d’Italia.

E’ tanto difficile?

L’articolo di Veneziani:Viva l’Italia. E chi ha avuto ha avuto – ilGiornale.it del 04-02-2011

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