Che multa !!!

car_picture 02

Beh, anche questo è un record: 928.770 euro, per aver guidato a 290 km/h.

Il detentore del nuovo record è un trentasettenne svedese che è stato fotografato da un autovelox sull’autostrada A12 tra Berna e Losanna.  Ha anche avuto sfiga poiché  sul luogo era stata appena installata un’apparecchiatura di ultima generazione; le precedenti sarebbero state in grado di rilevare la velocità solo fino a 200 km/h.

In Svizzera le contravvenzioni sono determinate in base al reddito del guidatore oltre all’eccedenza rispetto ai limiti di velocità.

Diciamo quindi che a noi poveri comuni mortali questa notizia fa anche un po’ godere?

Woooww !!!!

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Politica e baci gay

bacio gay

Facendo riferimento al caso dei due ragazzi gay redarguiti da un bagnino sulla spiaggia di Ostia perché si baciavano, Irene Tinagli, astro nascente, pare , della politica italiana, scrive per La Stampa del 12 Agosto un articolo che titola “Il nuovo pudore che la politica non sa capire”.

Prendendo in esame alcuni “casi” venuti all’onore delle cronache negli ultimi dodici mesi, la Tinagli afferma che i cittadini sono ormai arrivati ad una sensibilità pubblica tanto esasperata da finir, talvolta, per sfociare in atti di intolleranza e di aggressività.

Ci spiega che Siamo arrivati fin qui perché la politica ha perso lungimiranza e coraggio ed è sempre più latitante sui temi che riguardano la crescita e l’evoluzione della nostra società, che riguardano la vita, i sentimenti, le idee, e i valori dei cittadini. [..]La crescita di un Paese – dice giustamente – è anche e soprattutto una crescita culturale e sociale, e rimpiange i tempi in cui c’era la consapevolezza di una società che cambiava, di nuove regole di convivenza civile alle quali occorreva adeguarsi.

Sarebbero questi i tempi  di trent’anni fa quando la politica aveva saputo, assai più di oggi, occuparsi dei temi legati ai grandi cambiamenti sociali allora in atto: il divorzio, l’aborto, il ruolo delle donne nella società e la parità di diritti. I partiti non si tiravano indietro di fronte alle grandi battaglie civili, e si prendevano la briga innanzitutto di informare e formare opinione, di impegnarsi in un’attività divulgativa che bene o male aiutava i cittadini a capire i cambiamenti in atto e orientarsi. E poi si preoccupavano di agire e legiferare avendo a riferimento un’idea della società che pensavano di costruire nel lungo periodo.

Lamenta infine che Oggi la politica sembra invece aver abdicato a questo ruolo. Le grandi questioni sociali e civili che hanno scosso le nostre comunità negli ultimi anni sono diventate «temi sensibili», rischiosi, difficili, e i politici hanno preferito evitarli oppure assecondare e cavalcare le paure e i dubbi ad essi collegati per cercare consenso facile, anziché aprire dibattiti seri ed informati. Un atteggiamento miope e opportunista che ha saputo solo acuire disagi e attriti, facendoci trovare oggi di fronte ad un Paese paralizzato su questioni di grande rilevanza come quella del testamento biologico, dell’omofobia, o del ruolo e del rispetto delle donne, che continuano ancora oggi a subire violenze inaudite – come ci dimostra la cronaca, che quasi ogni giorno ci offre storie di mogli ed ex fidanzate perseguitate, picchiate e uccise. In questo vuoto politico ogni malumore, ogni frustrazione, ogni paura rischia di prendere la strada della chiusura, dell’intolleranza, della diffidenza, della protezione fai da te.

Fin quì l’articolo che ho cercato di sintetizzare ma che potete trovare con questo LINK.

Francamente mi sembra una gran forzatura collegare tra i fatti che la Tinagli assume a riferimento per denunciare, secondo lei, un’eccessiva «esasperazione della sensibilità pubblica tanto da finir, talvolta, per sfociare in atti di intolleranza e di aggressività».

Premesso che quando si parla di casi specifici occorrerebbe aver avuto una diretta conoscenza per giudicare, vediamo di cosa si tratta:

– «i docenti di educazione sessuale denunciati perché spiegano il sesso a ragazzi già adolescenti chiamando le cose col proprio nome anziché ricorrere alla metafore delle api, come è successo qualche mese fa a Treviso».  Da sempre sostengo l’opportunità dei corsi di educazione sessuale nelle scuole, però con la dovuta gradualità e professionalità dei docenti. Nel caso specifico pare che si sia trattato di una specie di fulmine a ciel sereno per il quale bambini e bambini di prima media si son sentiti improvvisamente parlare di  “sesso orale”, “sesso anale”, “trans” e “vibratori”. Ora a me pare che, trattandosi di un corso sperimentale, sarebbe stata necessaria una preventiva informazione ai genitori del taglio che si voleva dare al corso, lasciandoli liberi di iscrivere i propri figli al corso stesso o di non iscriverli e, magari, di essere presenti in aula. Di fronte a tanta leggerezza e prevaricazione dei ruoli non vedo alcuna «esasperazione della sensibilità pubblica» nella reazione dei genitori.

– le mamme che allattano i propri figli in pubblico. Di questi casi mi pare che ne sia venuto all’onore delle cronache uno solo; quello di una signora che allattava nella hall di un grande albergo a Madonna di Campiglio. Alla seconda volta pare che le sia stato chiesto di chiesto  di spostarsi con la piccola in una saletta, a lato del ristorante. Non mi sembra un grave insulto, anche se ritengo che si sia trattato di un intervento sbagliato. Una donna che allatta è un’immagine stupenda. Se qualcuno si sente a disagio di fronte a questa immagine va messo in cura. Non c’entra nulla l’«esasperazione della sensibilità pubblica».

– il caso della ragazza sulla spiaggia di Anzio in topless, con una bella quarta di seno, denunciata per atti osceni, dopo  un violento alterco, da una vicina d’ombrellone madre di due figli di 12 e 14 anni, meriterebbe davvero di essere stato vissuto in loco; se non altro per lo spettacolo. Pare che lo scandalo sia derivato dal modo col quale la ragazza si spalmava sul seno la crema solare. L’ha fatto in modo volutamente provocante? Io se fossi al posto del magistrato che dovrà giudicare chiederei una dimostrazione dal vivo…. Battute a parte mi sembra più una stuzzicante disputa tra galline padovane che un caso di costume causato dall’«esasperazione della sensibilità pubblica».  Che le donne, poi, rispetto a trent’anni fa abbiano deciso di non mostrare più le tette, ma di mettere ben il mostra il culo, mi sembra soprattutto un fatto di moda e, per molte di buon gusto, visto quel che esibivano.

– e veniamo al punto clou, quello dei due ragazzi gay redarguiti per un bacio. A differenza del precedente questo credo che non avrebbe proprio meritato di essere vissuto in loco. Si è svolto a  Ostia, dove un dipendente dello stabilimento balneare ha chiesto loro di smetterla e di allontanarsi perché segnalati da tre bagnanti che si ritenevano infastiditi dalle loro effusioni. I due ragazzi, risentiti, hanno chiamato la polizia che ha raccolto le testimonianze. Le versioni, ovviamente, differiscono. «Semplici baci, comportamento omofobico» per gli uni. «Stavano entrambi su un solo lettino Si erano spinti ben oltre il bacio e la decenza» per gli altri. Ora, lo confesso, mi vien più da credere ai secondi che ai primi, stante il fatto che lo stabilimento balneare è quello del “Settimo Cielo” che è pubblicizzato  sulle guide gay internazionali  e  che, quindi, di bacetti omosex chissà quanti ne avrà già visti. Il fatto poi che sia stati loro a chiamare la polizia mi puzza di cosa studiata a tavolino.

E ritorniamo a Irene Tinagli .

Cosa vuole quando chiede che i partiti «si prendano la briga innanzitutto di informare e formare opinione, di impegnarsi in un’attività divulgativa che bene o male aiutava i cittadini a capire i cambiamenti in atto e orientarsi»?

Per ottenere che cosa? La crescita e l’evoluzione della nostra società verso una situazione di tolleranza che consenta di vedere sulle spiagge tenere effusioni a lingua in bocca e qualcos’altro in mano, da parte di coppie gay o etero che siano?

Non pensa che la gente comune, sia esasperata si, ma proprio del contrario? Di essere cioè stata super informata di queste cose e che ne abbia abbastanza?

La politica sì occupi, sì,  dei grandi temi: del testamento biologico, dell’omofobia, o del ruolo e del rispetto delle donne. Ma in termini seri e costruttivi e non come oggetto di facile propaganda.

I cittadini sanno benissimo da che parte orientarsi sui temi sociali, e non sono deficienti se non si orientano dalla parte da lei voluta.

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Balotelli: ripescato il suo braccialetto da 25.000 Euro

La notizia è de LaStampa.it (LINK).

«L’aveva perso due mesi fa, durante la sua vacanza napoletana, ma il prezioso braccialetto d’oro di Balotelli (valore 25 mila euro) è stato ritrovato. Ed ora Agostino e Salvatore Amato, che tuffandosi sono riusciti a riportarlo a galla nei dintorni del Circolo Posillipo, aspettano l’attaccante azzurro per la riconsegna».

A 20 anni un braccialetto da 25 mila Euro?

Non ho parole.

 

(Foto dal sito de LaStampa.it)

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E brava Tania! Oro nei tuffi agli Europei

E dopo le medaglie dei fondisti ecco altre due medaglie agli Europei di Nuoto 2010 di Budapest.

La più preziosa, quella d’oro, è di Tania Cagnotto, 25 anni, dal trampolino da un metro. E’ alla sesta medaglia d’oro continentale della brava bolzanina.

Bravissima, ormai è una sicrezza !

Arriva pure la prima medaglia dalla vasca. E’ il bronzo inatteso, e per questo anco più gradito di Fabio Scozzoli, ventiduenne di Imola, nei 100 rana

Forza ragazzi, ormai ci abbiamo preso gusto !!!

Aggiornamento del’ 11 agosto

Ed ecco il bronzo di Samuel Pizzetti, 24 anni, nei 1500 metri stile libero

(e Federica Pellegrini è in finale negli 800 s.l.)

Aggiornamento del’ 12 agosto

E’ stato bronzo per Federica, al debutto nella specialità degli 800 s.l.

Brava Federica, facci sognare!

Ed ecco anche l’argento di Noemi Batki, per i tuffi dalla piattaforma dei 10 metri.

Lei è nata proprio a Budapest, 23 anni fa. E’ diventata italiana perchè la mamma Ibolya Nagi, una partecipazione ai Giochi di Barcellona 1992, che è anche la sua allenatrice, ha lasciato l’Ungheria alla volta dell’Italia per una scelta d’amore, Dario Mosena.

Ora Noemi vive a Trieste, si allena lì, ed è caporal maggiore dell’esercito

Aggiornamento del’ 13 agosto

Ancora un bronzo, oggi: è quello di Samuel Pizzett negli 800 s.l.

E Federica è in finale nei 200 s.l., col miglior tempo !!!

>>>>> Segue QUI

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10 Agosto: la notte di San Lorenzo

E sì, come ogni anno tutti a guardar le stelle !!!!

E che i Vostri desideri vengano tutti esauditi.

Frz

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Test INVALSI per le terze medie: risultati

Dopo aver parlato nel post precedente dei comportamenti opportunistici da parte dei prof,  ossia del cheating, vediamo da questa tabelle di sintesi, cosa dicono i risultati della prova nazionale.

% Risposte corrette
Italiano Matematica
Nord 64,6 54,8
Centro 61,7 52,6
Sud e Isole 55,4 46,6
Italia 60,4 51,1

Nel complesso gli studenti che hanno preso parte alla Prova nazionale hanno risposto in modo corretto al 60,4 % delle domande d’Italiano e al 51,1 % di quelle di Matematica.

Il test ci conferma un minor apprendimento della matematica rispetto all’italiano.

Francamente non mi sembrano risultati eccezionali e, pur prendendo atto che alcuni test presentavano un certo grado di difficoltà non mi sembra di poter affermare che il grado di preparazione sia mediamente quello utile per proseguire con successo negli studi di secondo grado e poi in quelli superiori,

Il test si traduce in voti nel seguente modo:

Il 21,6 % degli allievi che hanno sostenuto la prova consegue risultati molti buoni (voto da 8 a 10) e in particolare il 7,8 % un voto eccellente (9 o 10); le prove appena sufficienti o poco sopra la sufficienza sono state circa il 42 % (21,6 % di sei e 20,1 di sette). Le insufficienze sono pari al 36,7 % dei casi; quelle gravi sono il 14,5 %.

Per valutare se i criteri di assegnazione dei punteggi nella Prova nazionale siano stati troppo restrittivi, l’Invalsi propone di far riferimento alle quote di studenti giudicati non sufficienti in una o più materie negli scrutini di giugno del primo anno della scuola secondaria di secondo grado.

Ora, nello scrutinio di giugno al termine del primo anno della scuola secondaria di secondo grado per l’a.s. 2007-2008 o poco più del 50 % degli allievi ha ottenuto una promozione senza alcuna insufficienza, quasi il 27 % è stato rinviato allo scrutinio di settembre e oltre il 20 % degli studenti non è stato promosso.

L’Invalsi confronta altresì i risultati di questo test con altre rilevazioni, OCSE-PISA e IEA-TIMSS, riscontrando una forte assonanza tra i risultati della Prova nazionale e quelli delle indagini internazionali.

E conclude: «Pertanto le informazioni al momento disponibili indicano che i risultati della Prova nazionale sono coerenti con altri indicatori circa la reale consistenza della quota di ragazzi che al termine del primo ciclo presentano gravi deficit di apprendimento».

E’ da considerare ancora che la situazione presenta le maggiori criticità in matematica e, anche se è mia personale opinione che questo test presentasse maggiori difficoltà, è da rilevare che la percentuale media di risposte corrette ha raggiunto a mala pena la metà dei quesiti, fermandosi addirittura al sotto di tale livello nel nostro meridione.

Nel confronto tra aree geografiche, il Nord vince alla grande, nonostante la maggior presenza degli immigrati, che, ovviamente, più incontrano le maggiori difficoltà per la loro conoscenza della lingua.

In Italiano le regioni del Nord fanno registrare una media di risposte corrette del 64,6 % e tutte le regioni del Nord hanno risultati superiori alla media italiana.

Nelle regioni centrali la media delle risposte corrette è del 61,7%.

Le regioni meridionali hanno una media di risposte corrette del 55,4%. I dati peggiori si registrano in Calabria, Sicilia e la Campania, che, guarda caso, sono anche quelle con maggior diffusione di cheating

Per la Matematica le regioni del Nord hanno riportato una quota di risposte corrette del 54,8%, le regioni Centrali una media del 52,& e quelle Meridionali del 46,6%. Anche per la matematica i maggiori ritardi sono quelli della Calabria, della Sicilia e della Campania.

Ci sarebbe da chiedersi come questi risultati si sposino con l’alto numero di 100 e lode e con le belle votazioni conseguite poi all’esame di maturità dagli studenti del Sud, ma questo, forse è un altro film. Così come un altro film saranno le belle lauree e le abilitazioni alle professioni di queste aree.

E’ anche da tener conto che i risultati del Nord sono i più penalizzati dalla maggior presenza di studenti immigrati.

Questa la %tuale di presenza per area di studenti immigrati:

Nord-Ovest 13,5
Nord-Est 14,7
Centro 11,5
Sud 2,3
Sud-Isole 2,4
ITALIA 8,8

E questo è il confronto delle  risposte corrette in % sul totale:

Italiano Matematica
Italiani Immigrati Italiani Immigrati
Nord 66,2 53,3 55,9 47,0
Centro 62,7 52,4 53,3 45,9
Sud 55,5 49,7 46,7 42,5
Italia 61,0 52,7 51,5 46,3

Ritornando agli studenti nel loro complesso si rileva che i maschietti sono più bravi delle femminucce in matematica, ma le prendono in italiano.

Queste le loro risposte corrette in % sul totale

Italiano Matematica
Maschi Femmine Maschi Femmine
Nord 63,6 65,5 56,8 52,7
Centro 61,1 62,4 54,6 50,6
Sud 54,0 56,8 47,5 45,9
Italia 59,3 61,4 52,6 49,5

Commenta l’Invalsi: «È difficile attribuire queste differenze a fattori esterni alla scuola come l’indirizzo di studi (si tratta di scuola media unica) o la segmentazione degli studenti tra scuole sulla base del genere o il background familiare. Esse hanno probabilmente molto più a che fare con le pratiche didattiche e con la loro interazione con il genere dello studente».

Completano ancora il quadro dei risultati due altre considerazioni dell’Invalsi.

La prima riguarda la scuola e le classi sociali

Dice l’Invalsi:«Dove maggiore è la diseguaglianza del reddito è anche più elevata la varianza totale degli  apprendimenti  dei ragazzi e la quota di quest’ultima che va imputata alla differenza dei risultati tra scuole. In particolare alcune tra le nostre regioni meridionali soffrono tra l’altro di un’alta diseguaglianza del reddito cui si associa un’ampia diseguaglianza dei risultati  scolastici.  Il  fatto  che la  variabilità  di  questi  ultimi  rifletta  così  da  vicino  condizioni strutturali della società segnala che la scuola, anche quella dell’obbligo, fatica a controbilanciare le disparità d’origine degli studenti. ».

L’’ultima riguarda l’uniformità dell’insegnamento nell’ambito della stessa regione.

Dice l’Invalsi: «In linea del tutto generale ci si dovrebbe attendere risultati medi non molto differenziati tre le diverse scuole. Ciò significherebbe che gli allievi si distribuiscono all’interno delle scuole in modo sostanzialmente indifferenziato e che la diversità dei risultati è da attribuire alla variabilità tra gli studenti che le frequentano. Un sistema scolastico caratterizzato da una bassa varianza tra scuole assicura la possibilità di ottenere una buona istruzione indipendentemente dalla scuola frequentata.

Ci sono in particolare tre regioni con una varianza superiore a quella nazionale. Si tratta delle solite  Sicilia, Calabria e Campania. In queste regioni una parte rilevantissima, tra la metà e i due terzi, della varianza totale dipende dalla differenza nei risultati medi di scuola. Sono valori sensibilmente più elevati di quelli medi dell’Italia; in queste condizioni il destino scolastico di molti ragazzi sembra dipendere più dalla scuola che frequentano che dal loro impegno e capacità».

Seguendo questo LINK potete trovare i Rapporti INVALSI e le documentazioni dei tests

A pag. 2 trovate le percentuali di cheating del 2010 e del 2009 per tutte le regioni

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Test INVALSI per la terza media: Cheating

Come ho già segnalato in altro post, il test Invalsi è stato la grande novità all’esame di terza media di quest’anno.

Il test è uno strumento «oggettivo, realizzato secondo criteri internazionali per stabilire la preparazione reale dei ragazzi (e indirettamente quella dei prof e delle scuole).

Dopo due anni di esperimenti, i 575 mila studenti coinvolti in questa mini-maturità sono stati chiamati a rispondere a domande di Italiano e Matematica con un risultato che ha fatto media (con criteri particolari) con gli altri tre scritti – italiano, matematica e lingua straniera – e con l’orale.

L’INVALSI ha pubblicato i risultati di questo test, su cui ritornerò in un prossimo momento. Qui desidero soffermarmi sul punto per me più importante di tutti: quello dei comportamenti opportunistici.

Per validare il test, L’INVALSI ha infatti effettuato un’analisi preliminare sulla qualità dei dati, adottando una procedura di correzione dei dati (editing statistico) che ha permesso di evidenziare gli eventuali comportamenti opportunistici (cioè di cheating= barare) in alcune scuole ed eliminarne l’effetto distorsivo sui risultati.

Tale correzione ha rilevato dati di cheating inferiori a quanto registrato nell’anno precedente per la Matematica, mentre sono rimasti rimasti sostanzialmente invariati i dati per l’Italiano.

Le principali correzioni per cheating hanno riguardato:

per l’ Italiano:
– il 13,2 % dei compiti in Calabria (poco meno del 13,7% del 2009)
– il 8,9 % dei compiti in Sicilia (in peggioramento sul 5,9% nel 2009)
– il 7,6 % i compiti in Campania (era 11,1% nel 2009)
– il 6,7 % dei compiti nel Molise (in peggioramento sul il 2,0% nel 2009)
– il 5,2 % dei compiti nel Lazio (in peggioramento sul 2,7% nel 2009)
– il 4,2 % dei compiti in Puglia (era 8,6 % nel 2009)
– il 3,8 % dei compiti in Toscana (era 1,9% nel 2009)

per la Matematica:
– Il 12,3% dei compiti in Calabria ( era un vergognoso 21,4 nel 2009)
– l’ 11,9% dei compiti In Sicilia ( era 14,9 nel 2009)
– l’ 8,1% dei compiti in Campania (era un vergognoso 21,4 nel 2009)
– il 7,7% dei compiti in Molise (era 9,5%)
– il 5,9% dei compiti nel Lazio (era 5,8%)
– il 5,4% dei compiti in Puglia (era 12,8%)
– il 5,1% dei compiti in Basilicata (era 13,5%)

In sintesi:
– In Italiano: è rimasta invariata la percentuale di cheating a livello nazionale (4,4% contro 4,2% del 2009), ma si notano:
— dei peggioramenti importanti (Sicilia, Lazio e Molise),
alcuni miglioramenti importanti (Campania, che rimane comunque troppo alta, e Puglia,
— mentre se ne sbatte allegramente di tutti la Calabria.

– In Matematica: è migliorata la percentuale di cheating a livello nazionale (che si riduce dal l’8,3% dell’anno precedente al 4,4%, come per l’italiano), e questo grazie i miglioramenti delle regioni del Sud sopra riportati nonché dell’Umbria (che si abbassa al 2,6 dal’’11,3 % del 2009, a dimostrazione che quando si vuole si può),
— ma troppe regioni rimangono ancora su dati di cheating troppo elevati: Calabria e Sicilia in testa.

Ciò detto, occorre precisare che questi comportamenti opportunistici non sono quelli dei ragazzi che copiano (che lo strumento statistico non riesce a rilevare) ma sono quelli dei prof che suggeriscono alla classe le risposte per non far loro stessi brutta figura.

Ora mi chiedo se sia sopportabile una situazione di questo genere !!!!

Questi prof non solo non sanno insegnare la loro materia, ma hanno un comportamento DISEDUCATIVO nei confronti dei ragazzi e BARANO rispetto ai loro colleghi!

E quindi: VANNO CACCIATI!

A pag. 2 trovate le percentuali di cheating del 2010 e del 2009, per area geografica

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Sarkò, Ma chi t“o ffa fà

Secondo il settimanale francese VSD, Monsieur le Président sarebbe stato colto da un improvviso scoppio d’ira contro i fotografi, mentre la Première Dame stava girando alcune scene del film di Woody Allen, «Midnight in Paris».

Sarebbe accaduto la notte tra il 28 e il 29 luglio.

Il motivo? La gelosia nei confronti del biondo attore americano Owen Wilson al fianco di Carla.

Che dire più che “Pígliate na pastiglia,
sient` a mme Sarko: ma chi t` `o ffa fa`
?

O siamo già in piena campagna pubblicitaria per il film?

Scrive Stenio Solinas per Il Giornale di oggi:

«Con Carla, Nicolas paga iI dazio di chi vuole troppo, o meglio di chi vuole ciò che non gli appartiene, ciò che non è del suo mondo. Carla è disinibita, appartiene a quel demi-monde mondano-intellettuale dove non si sa far nulla, ma in compenso lo si fa benissimo, mentre lui è un work-alcolic, uno che macina lavoro dalla mattina alla sera, lei è figlia di ricchi, mentre lui viene dall’Europa dell’Est. E’ sul potere che I due si sono trovati, quel potere di un certo tipo che lui poteva dare a lei e che lei, pur con tutte le sue frequentazioni musical-culturall non avrebbe mai potuto avere. Solo che Carla è soprattutto viziata e Sarkozy, purtroppo per lui, e soprattutto innamorato.»

Credo che sia proprio così.

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Frank Latta: morire sull’onda

Morire cavalcando l’onda che si è tanto amata.

E’ quel che è capitato a Frank Latta, un campione australiano di surf degli anni sessanta.

La notizia arriva da Valla Beach, a Nambucca Heads, sulla costa del Nuovo Galles del Sud, dove si frangono le onde più spettacolari per questo sport.

Aveva 63 anni.

Chissà ! Forse lui ha scelto che fosse proprio così!

Un abbraccio, Frank.

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Che colpo agli Europei di nuoto!

Era incominciata bene ieri agli Europei di nuoto di Budapest, con l’argento di Valerio Cleri nella 10k km., ma oggi addirittura una tripletta nella 5 km a cronometro di fondo: oro per Luca Ferretti (nella foto), argento per Simone Ercoli e bronzo per Simone Ruffini, ex-aequo con il greco Spyridon Gianniotis.

Credo che sia la prima volta che vinciamo tre medaglie nella stessa gara di nuoto.

E non è tutto! Nel pomeriggio è arrivato anche l’argento per Giorgia Consiglio nella 10 km di fondo

Complimenti ragazzi !

Aggiornamento 6 agosto

E il giorno dopo? Un’ altro argento nella 5 km a squadre con Rachele Bruni, Simone Ercoli e Simone Ruffini.

E vaiiiiiii !!!!

Aggiornamento 7 agosto

Che dire? In acque libere non ci batte nessuno: dopo l’argento nella 10 Km. Valerio Cleri, 29 anni, ha vinto la medaglia d’oro nella 25 km.

E’ la settima medaglia dell’Italia nella rassegna continentale in acque libere: 2 ori, 4 argenti e 1 bronzo

Senza parole !!!

Aggiornamento 8 agosto

Un’altra !!! E’ il bronzo di Martina Grimaldi nella 25 Km. Ma che brava!!!!!!

Ed è l’ottava

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