Ma non è questo che vogliamo.
E, soprattutto, non avremmo voluto arrivare a questo punto.

Ho partecipato recentemente, su altro blog, alla discussione di un tema interessante che, non avendo lettori in comune, vi propongo:”Se e fino a che punto un lavoratore dipendente deve accettare di eseguire disposizioni che contrastano con la propria coscienza?”
Faccio qualche esempio banale, solo per capirci.
– Il cameriere che serve cibi che sa essere riciclati, o non genuini, o che vi riporta la birra dopo aver tolto la classica mosca.
– L’operatore del call center che vi propone un servizio peggiore di quello che avete o quello che segue un evidente percorso pilotato per rispondere evasivamente alla Vostre proteste per un cattivo servizio.
– La commessa che non vi avvisa che quel cappotto il giorno dopo sarà in saldo o che ha una piccola falla, invisibile per il momento, ma che apparirà dopo poco tempo.
– La commessa che fa il peso mettendoci sistematicamente anche un po’ di tette (è successo, leggete qui)
Sono casi tutto sommato abbastanza banali, probabilmente anche voi ne avete molti da raccontare, ma possono esservene anche altri ben più gravi, come ad esempio:
– Il venditore di una concessionaria d’auto che vi rifila un’auto nuova ma con difetti perché accidentata, oppure un usato tarocco.
– Chi progetta il prodotto finanziario di una banca o di una compagnia d’assicurazione sapendo che sarà una bidonata.
– Chi sa di compiere, per l’azienda in cui lavora, atti od operazioni che si tradurranno in evasioni fiscali.
– La segretaria del celebre chirurgo che non vi avvisa che lui non è più in grado di operare come un tempo o, più semplicemente che, seguendo le istruzioni del suo capo, vi indirizza alla clinica meno attrezzata e più costosa.

Credo che di casi simili ce ne sia una varietà pressoché infinita, molti dei quali che possono anche mettere in pericolo i vostri soldi, la vostra salute o il bene pubblico.
Tutti noi, credo, una volta o l’altra ci siamo trovati di fronte all’alternativa di salvare la pagnotta o meritarci il paradiso? Ma la domanda è: c’è un limite al di sotto del quale la pagnotta vien prima del paradiso e fa diventare accettabili tante cose?
A voi.
“Vieni via con me” ha fatto ieri sera il boom di ascolti e oggi, ovviamente, quello dei commenti.
Piatto ricco mi ci ficco, allora, e qualcosa voglio dire anch’io.
Due sono stati i momenti clou del programma: i proclami di Bibì e Bibò, Fini e Bersani, e i due monologhi di Saviano.
Parto dai primi avvalendomi di quanto scrive oggi Mattia Feltri per la Stampa con il pezzo: “Fini e Bersani non si fanno male”
Anch’io ho pensato la stessa cosa. Ma vediamo quel che dicono, in particolare, due passaggi dell’articolo citato:
“Hanno scambiato qualche parola prima di entrare in scena. Probabilmente si sono girati i lavoretti prima di ufficializzarli, e infatti non erano alternativi e nemmeno sovrapponibili, semmai complementari, in un tentativo sempre più evidente di proporre un centrodestra e un centrosinistra che si legittimano, che si cercano, che propongono idee sostenibili dall’avversario, in grado persino collaborare in casi di emergenza, tutti insieme contro il solito alieno di Arcore e i soliti ostrogoti padani. Così il sinistro dice agli immigrati che sono italiani e il destro dice ai figli degli immigrati che saranno gli italiani di domani. Così il sinistro dice che l’illegalità è causa di sopraffazione fisica e morale e il destro dice che Giovanni Falcone e Paolo Borsellino sono eroi. Così il sinistro dice che se cento euro di un operaio pagano più tasse dei cento euro dello speculatore il mondo va sottosopra e il destro dice che il merito e la capacità devono essere l’unico criterio di selezione, per il figlio dell’imprenditore come per il figlio dell’impiegato.
[..] in tv si sono visti soprattutto due leader con il brivido dell’impaccio, dell’emozione del debuttante, ben pettinati, il lavoro disperato del visagista delle dive. Non poteva venire fuori un riforma luterana della politica. Non ieri sera. L’obiettivo era venirne fuori senza inciampi, fare gli avvocati delle cause vinte: le energie rinnovabili, il pianeta pulito, l’equilibrio fra i poteri, il senso delle istituzioni, la dignità dei moribondi, la sicurezza e la salute sottratte al mercato, la guerra agli abusi e al malcostume, e si sfida a distinguere se questo è di destra e quell’altro di sinistra”.
Proprio così.
I due non si sono esposti troppo, non sono andati molto più in di un generico “si deve voler bene alla mamma” e hanno cercato di pestarsi il meno possibile i piedi, nell’intento comune di prima di tutto demolire il Mostro e poi vedremo.
Già. Ma è quell’ “e poi vedremo” che mi lascia perplesso. Prima o poi andremo alle elezioni. Per andare al futuro governo del Paese, Bibò Bersani potrebbe anche non aver bisogno dei voti di Bibì Fini, ma viceversa? Boh ! Faccia Lei Camerata.
Comunque complimenti a Mani di Velluto Fazio: obiettivo raggiunto.
E veniamo a Roberto Saviano.
Ne riferisce Aldo Grasso sul Corriere in un pezzo titolato “Quell’elenco dei valori in tv. Tanti (e forse troppi)”
Il titolo, evidentemente, si riferisce ai valori di Bibì e Bibò e vi rimando alla lettura dell’intero articolo per questa parte di contenuto. Del primo monologo di Saviano sull’ ‘ngrangheta in Lombardia, invece, dice:
“Saviano ha messo in scena, con l’aiuto di Antonio Albanese, la leggenda delle tre organizzazioni criminali (mafia, ‘ndrangheta, camorra), ha parlato dei loro irremovibili codici d’onore. Per descrivere l’oggi è risalito al racconto di Osso, Mastrosso e Carcagnosso i «padri fondatori» della mafia che ordinavano vendette sanguinose salutandosi nel nome dei santi. Ieri sera era molto didascalico, quasi da powerpoint, sembrava Alberto Angela che spiega le catacombe. Gli è sfuggita persino l’espressione «il mio pubblico». Ha radiografato la mafia del Nord (immaginiamo con quanta gioia Roberto Formigoni e il ministro leghista Maroni abbiano ascoltato l’orazione), l’ha descritta come un centro internazionale del narcotraffico, ha citato un po’ a sproposito Gianfranco Miglio, ha fatto un appello alla «parte sana» dei calabresi. Saviano meglio dell’esordio, ma l’inchiesta che Roberto Iacona aveva fatto a settembre sullo stesso argomento era parsa più efficace. Questione di codici. Linguistici.”
Non avevo visto a suo tempo l’inchiesta di Roberto Iacona e ho trovato molto interessante il monologo di Saviano. Poteva forse evitarci la leggenda dei padri fondatori, ma quel che doveva assolutamente evitare, al di là della citazione di una frase di Miglio, sono le allusioni senza possibilità di replica alla connivenza tra Lega e ‘ndreangheta.
Eggià! Perché di possibilità di replica non ce ne saranno, visto che oggi Mazzetti (RaiTre), alle proteste di Maroni, ha dichiarato: «Può parlare tutti i giorni in tv e dire la sua. Se abbiamo detto cose non vere, ci quereli»
E sì, così ne discutiamo a babbo morto.
Due a zero per Mani di Velluto Fazio, comunque: obiettivo raggiunto.
L’altro intervento di Saviano ha toccato la terribile vicenda di Piergiorgio Welby, morto a 41 anni, nel 2006. per la distrofia muscolare che lo aveva colpito e a lungo impegnatosi per il riconoscimento legale del diritto al rifiuto dell’accanimento terapeutico in Italia e per il diritto all’eutanasia.
Capisco e apprezzo l’intervento, se si voluto spezzare una lancia a favore di questo terribile diritto. Ma l’attacco alla Chiesa che ne ha vietato la sepoltura religiosa, a differenza di quanto possa ver fatto per alcuni personaggi non certo esemplari, l’ho trovato veramente di basso livello.
Tre a zero per il credo di Mani di Velluto, dunque.
Fazio come faziosità? Ma dai, che dico? E’ un programma di intrattenimento.
Alla faccia !!!!
Gli articoli citati: La Stampa, Il Corriere
E’ la volta del maestro Roberto Pregadio, spalla storica di Corrado con cui lavorò dal 1968, quando partì ‘La Corrida’ radiofonica, poi in TV dal 1986 , poi con Gerry Scotti dal 2002.
Aveva 81 anni. Lo ricordo con affetto e simpatia, è stato un buon compagno di molte serate.
Grazie maestro Pregadio
La spassosa rubrica “Manuale di Conversazione” ovvero “Come fare bella figura in salotto senza necessariamente sapere quello che si dice”, di Andrea Ballarini, per “Il Foglio”, affronta questa settimana uno stuzzicante argomento:
Il sesso
Ecccovi spassosa raccolta dei luoghi comuni. Di qualcuno non ho potuto fare a meno che evidenziarli in grassetto.
– E’ sopravvalutato.
– Insieme al denaro è l’unico altro valore della società occidentale.
– Una volta i ragazzini imparavano in qualche modo dai compagni più grandi, poi è arrivata l’educazione sessuale e sono aumentate le impotenze. Considerare che la scuola è in grado di farti detestare qualunque cosa.
– Il porno di massa ha diffuso delle aspettative del tutto irrealistiche. Se lei non urla come un’ambulanza lui si frustra e sotto i quarantacinque minuti di orgasmo lei si sente trascurata.
– Le dimensioni non sono importanti. Se qualcuno lo dice fare notare che c’è sempre qualche donna che reprime a fatica un sorriso.
– A quanto pare il calo del desiderio interessa tutte le categorie sociali tranne quella dei politici.
– Alla farmacia vaticana vendono tutti i medicinali senza Iva, tranne la pillola che non vendono proprio. Deplorare l’influenza del papato sulla società italiana.
– Una sveltina ben fatta ha sempre il suo fascino: piace a tutti e non impegna.
– Non ho niente contro i gay. Alcuni dei miei migliori amici sono gay.
– Quasi tutte le donne adulte confessano di avere finto l’orgasmo almeno una volta. Quindi non ho avuto una defaillance, bensì ho simulato un’erezione.
– Le donne frequentano il ginecologo comunemente, gli uomini vanno dall’andrologo come dei carbonari che progettano un attentato.
– Secondo le statistiche gli uomini tradiscono di più delle donne. Ma con chi?
– Ma le pornostar come faranno sesso nella vita privata? Non deve essere un po’ come avere per hobby il proprio lavoro?
– La prima volta non è mai granché. Ricordare con aria sognante le ginocchia irritate dal tappeto di cocco.
– Rammentare che quelli che oggi parlano del web come della chiave della modernità l’hanno usato a lungo solo per vedere gratis delle foto porno.
– Prima di Internet essere adolescenti era più faticoso, per esempio bisognava andare a comprare Playboy in un’edicola lontana da casa.
– Le vicende degli ultimi tempi con escort, trans, ragazze immagine eccetera sono in realtà una geniale operazione di marketing di riposizionamento del settore: oggi se vai a mignotte a meno di cinquemila euro sei un poveraccio.
– Avere capito dopo anni di che cosa parlava “Upside down” di Diana Ross, ed esserci rimasto male, conferma la tesi per cui la scoperta del sesso è sempre un fatto lievemente traumatico.
– Il romanticismo negli uomini tende a diminuire rapidamente dopo i primi tre rapporti sessuali, nelle donne tutto il contrario. Commentare il discutibile senso dell’umorismo della natura.
– Quando vostra figlia adolescente vi presenta il fidanzato coetaneo è legittimo odiarlo a priori. I genitori amici sono un prodotto ideologico superato.
– La masturbazione sta ancora aspettando di essere pienamente sdoganata. Deprecare i pregiudizi di un’educazione cattolica.
– Se qualcuno chiede quanti partner sessuali avete avuto, mai ricordarne il numero esatto, anche se lo sapete. Fa più chic usare perifrasi che suggeriscano molteplicità. Sotto i cinque dire di non averli mai contati.
Alla prossima !!!
Via: Il Foglio e l’immagine è da “Harry ti presento Sally“
Ed eccovi tre nuovi quiz, con l’augurio di una Buona Domenica.
Forse sono un po’ datati, ma per chi non li conosce penso che possano essere interessanti. Per chi li conosce sarà comunque l’occasione per riportarli alla memoria, magari con qualche bel ricordo associato ad essi
Il primo: Quattro quadrati spostando solo due cerini.
Spostando solo due cerini devi ridurre da cinque a quattro il numero dei quadrati risultanti.
Ci sono due soluzioni, trovale entrambe.
Il secondo: Il sacchetto con le monete false
Hai 10 sacchetti di monete che contengono 10 monete ciascuno; in uno di questi sacchetti, però, le monete sono false. Le monete buone pesano 10 grammi ciascuna, quelle false solo 9 grammi ciascuna.
Hai a disposizione una bilancia come quella in figura, ma puoi fare una sola pesata.
Sai individuare quale è il sacchetto che contiene le monete false, da 9 grammi ciascuna?
Il terzo: Gli stoppini
Disponi di alcuni stoppini, tutti diversi tra di loro, ma sai che ognuno di essi brucia esattamente in un’ora. Tuttavia nessuno brucia allo stesso modo, né ad una velocità costante. Ad esempio: uno potrebbe richiedere cinque minuti per bruciare per metà e cinquanta-cinque minuti per bruciare per l’altra metà, un altro venticinque minuti per bruciare per metà e trentacinque minuti per bruciare per l’altra metà e così via. Ovviamente non conosci come si comporta ciascun stoppino.
Usando un accendino e quanti stoppini vuoi, devi misurare esattamente tre quarti d’ora di tempo. Come fai?
A pag. 2 le soluzioni!
PS – Questi erano i quiz della scorsa settimana, con le soluzioni.
Ore 11. Ed eccoci ad un nuovo appuntamento con “Amici 10” dopo una settimana a dir poco agitata:
– Liti tra i ragazzi, con Francesca sempre in prima fila, ma con Giorgia e Gabriella che non son state da meno e che dovranno sostenere l’esame della commissione per rimanere nella scuola;
– il bell’Antonio messo in crisi da Rudy Zerbi;
– la mia cocca, Giulia, che si è lasciata scappare una parolina di troppo nei confronti degli insegnanti e per questo è stata messa in sfida;
– Vito che ha scelto di essere messo in sfida pure lui piuttosto che rimanere tre settimane senza visibilità;
– Portal che rinnova le critiche a Paolo e, unitamente a Garrison e alla Celentano, anche a Riccardo;
– Jurman che fa da balio asciutto a Giorgia-new-look, portandola a far footing sotto la pioggia;
– Francesca (sepre più indisponente), Alessandro, Stefan e Antonio sospesi dalle lezioni per condotta indisciplinbata;
– Stefan che dà dell’ attore a Zerbi, che reagisce dicendo che non si occuperà più di lui.
– Virginio messo in crisi da Zerbi, perché “senza palle”
– e di qualcos’altro mi son di sicuro dimenticato.
Insomma, un bel menù, peraltro ben poco edificante al quale il meccanismo del programma ha dato certamente una mano. Vedremo quali saranno gli agnelli sacrificali che saranno immolati sull’altare del dio dell’audience, ma tra di loro ci metterei anche qualche insegnante e chi ha voluto questi meccanismi.
Speriamo almeno che Diana ci sappia portare un sorriso.
A dopo.
Ore 16: Subito una brutta notizia si rivede Garofalo, ma, per ora, fa parte solo della Commissione esterna di danza. Tocchiamo ferro.
Inizia Annalisa con Mi sei scoppiato dentro al cuore. Che dire? Fin troppo brava, con due begli occhi grandi. Voti: Dondoni 9, Laffranchi 8, Giordano 9, Massara 8, Menci 8, Balestra 8, Brando 8, Alboni 8, Vessicchio 7
Sfida di danza: dimostrano Martina e Francesco. Inizia Massimo, sfidante, con Eleonora; ma quando balla Eleonora come si fa a guardare il ballerino? Poi Vito con Martina, stesso discorso. Poi due variazioni in singolo. Beh proprio bravi tutti; vince però Vito, più completo, qualche imprecisione di Massimo. Auguri a lui, comunque
Esame per Giorgia, proprio carina con il new look Jurman stravede per lei; se passa va dritta al serale. A me non piace troppo. E’ “sì” per tutti, con tanti complimenti. Bene per lei, allora.
Danza: Deborah con José. Brava, proprio; adoro le punte, volano. Riccardo con Ambeta. Bravo anche lui, ma le ballerine sono farfalle. Piccola querelle tra i prof per Riccardo: Alessandra contro Cannito che lo trova eccezionale. Per me ha ragione Alessandra, anche se Riccardo è meglio di tanti altri ballerini visti in passato.
Voti: Per Deborah: Garofalo 7, Prina 8, Salas 7 . Per Riccardo: Garofalo 6, Prina 7, Salas 6.
Canto: Diana a confronto con Francesca in All but myself. Solito siparietto con Diana, sempre spontanea e simpatica, se lo merita: “ci è” di sicuro, è un vero numero! Spiegazioni e giustificazioni della settimana difficile per Francesca che si sente sola e vittima, ma per quel che si è visto sino ad ora è insopportabile, contestatrice, e non aperta a nessun confronto. Peggio di alcuni blogger che conosco, dei quali non faccio i nomi (niente a che vedere con “Amici”)
Per Diana:
Dondoni 7, Laffranchi 7, Giordano 6 ,Massara 7, Menci 7, Balestra 6, Brando 6, Alboni 6, Vessicchio 6.
Per Francesca:
Dondoni 9, Laffranchi 6, Giordano 7, Massara 7, Menci 7, Balestra 8, Brando 7, Alboni 7, ma per Vessicchio solo 5!
Ha ragione Vessicchio, che non si è lasciato intenerire. E per Francesca la seconda insufficienza.
Finisce il tempo e anche la puntata. Ci dicono che la altre insufficienze hanno toccato Antonio, per la sesta volta, ma sempre salvo perché primo in classifica, Stefan, Alesandro e Andrea
Sarebbe la volta dell’esame di Gabriella ma lo vedremo lunedì. E lunedì vedremo anche la sfida di Giulia.
Puntata gradevole, comunque con le esibizioni dei ragazzi a far da protagoniste. Era ora, speriamo che duri.
Non si è visto il sangue dell’agnello sacrificale; spero proprio che non sia quello della mia bella cinesina.
Aggiornamento di lunedì 15
Gabriella passa l’esame per il rotto della cuffia, col parere negativo dei giornalisti, poi modificato.
Giulia non ha ancora fatto la sfida. Quando?
Per il resto liti e schiamazzi in sala relax, stile GF. Mi rifiuto di commentare.
Aggiornamento a tutto Giovedì 18
Doppia sfida nello speciale di oggi, con il pubblico in sala.
Stefan contro Arnaldo Santoro. Giudice: Marco Mangiarotti. Bravi tutti e due. Stefan, nonostante il parere di Jurman, non ha mai convinto troppo i commissari esterni. E’ alla sua seconda sfida e questa volta perde e deve lasciare la scuola. Gli avrei riservato l’onore di uscire in una diretta del Sabato, non era male. Mi spiace per la mia amica Marisa, ma Arnaldo mi pare anche lui tutto ‘a modino’ e, a mio avviso, come cantante ha anche qualche numero in più. Auguri a Stefan.
Giulia è in sfida contro Federica. Giudice Stefan Fournal. Non ho competenza di classico, ma credo che sia corretto il giudizio che ha visto prevalere Giulia, che mantiene così il banco. Come bella figliola non avevo dubbi: la mia cinesina le batte tutte. Attenta alle ‘paroline di troppo’ però, la prossima volta.
Altre cose:
– Virginio ha Zerbi contro di lui e sta trovando duro; era stato escluso da questo speciale per farlo reagire e “dargli la carica”. Se le ‘cariche ‘si danno in questo modo….. !
– Ad Antonio viene richiesto di rinunciare all’immunità, qualora dopodomani fosse ancora primo in classifica, ma ricevesse la settima insufficienza
– Riccardo è nel mirino di Portal e, con lui, della Celentano e di Garrison. Lo tiene a galla Cannito. Per quanto?
– Vito è nel mirino della Celentano. Secondo lei Vito non si impegna abbastanza, pur avendo importanti numeri.
– Francesca li ha tutti contro; parlo degli altri ragazzi, nessuno dei quali la sopporta.
– Si rivede, notizia ferale, Garofalo, col quale i ballerini fanno uno stage di una settima. Non tarda a prendersela indovinate con chi? Deborah. E te pareva !
A Sabato !
A proposito del mio post di ieri Vi segnalo questo articolo di Aldo Grasso per Il Corriere di oggi.
Titola:
Opportunismo in scena per cavalcare l’occasione.
Questo è l’incipit:
“Il ceto medio riflessivo ha il suo nuovo Michele Santoro. Si chiama Fabio Fazio. Confortato dal successo della prima puntata, rincuorato dalla reale difficoltà in cui si trova il premier, incoraggiato da Loris Mazzetti, capostruttura di Raitre responsabile del programma (è capace di pensare la tv solo in termini ideologici, esattamente come Antonio Marano e Mauro Masi), Fazio ha deciso di invitare Gianfranco Fini e Pier Luigi Bersani alla prossima puntata di Vieni via con me. Staremo a vedere, ma il rischio che il programma prenda una connotazione tutta politica, tale da stravolgerne la natura, almeno così come ci era stato presentata, è forte. “
E conclude:
“Nessuno vuole censurare nessuno: vadano Fini, Bersani e tutti quelli che gli autori decideranno di invitare; del resto abbiamo una Rai così politicizzata e così pesantemente squilibrata che è difficile scorgere le pagliuzze negli occhi degli altri. Un solo favore: risparmiateci la manfrina del programma culturale e ripensate alla promessa del «nuovo» che Roberto Saviano avrebbe dovuto mostrarci
Concordo e lo rioporto solo per dire che la tentazioe di prenderci per i fondelli è sempre più forte, anzi è realtà.
P.S. 1 Lascio a Voi scegliere chi siano i Cip & Ciop e Bibì & Bibò del titolo di questo post.
P.S. 2. Una curisità Forse non tutti sanno che l’espressione “prendere per i fondelli” è nata da un poema di Baudelaire “les paradis artificiels”. Praticamente i fondelli sono pezzi di stoffa, utilizzati per rinforzare i punti di maggiore usura degli indumenti, come per esempio il fondo dei pantaloni o, nel caso specifico, le chiappe.
Ma che belloooooooooo !!!!
Sabato 13 novembre 2010. Ore 6,30.
Non riuscivo più a riposare e questa mattina mi sono alzato un po’ prima. Ma ne è valsa la pena.
Dopo il solito caffé ho aperto, come sempre e per prima cosa, la posta e vedo che il pc mi scarica 24 nuove mail.
La prima è di un’amica, attenta lettrice di questo blog, che mi dice:
“Stasera ho saputo che diventerò nonna ancora. Sei la prima persona cui lo dico e mi scoppia il cuore, di felicità.”
Anche il mio scoppia di felicità. Poteva una giornata iniziare in un modo migliore?
Grazie Amica Mia, e tante felicitazioni a te e, soprattutto ai futuri mamma e papà. !!!!!!
Un grosso abbraccio a tuti voi
.
P S – Adesso però ho un po’ di paura nel pensare a cosa mi possono riservare le altre 23 mail.