Un pianeta vivibile: Gliese 581 G

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Fantastico! I figli dei figli dei nostri figli, forse, avranno un’alternativa  a questo nostro pianeta Terra, che sta diventando ogni giorno sempre più invivibile.

E’ Gliese 581 G, nella costellazione della Bilancia

Lo hanno scoperto dopo 11 anni di lavoro, due astronomi americani Paul Butler della Carnegie Institution di Washington e Steven Vogt dell’Università della California a Santa Cruz, che pubblicano la notizia sull’Astrophysical Journal.

È considerato abitabile per le sue dimensioni e la distanza dal suo ‘sole’, la stella nana rossa Gliese 581, attorno alla quale ruotano sei o sette pianeti.

C’è un piccolo problema:  Gliese 581 G, si trova a 20 anni luce dal nostro sistema solare, ma chissà: se i nostri pronipoti impareranno a volare in fretta…..

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La notizia è de Il Quotidiano.net e la trovate qui.

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Tanto per non parlar di teste calde.

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Più volte ho parlato dei burattini dalle  teste calde e, soprattutto,  dei burattinai che armano le lo mani.

Questa volta non aggiungo commenti al fatto riportato da Il Messaggero col titolo:

Agguato a Belpietro sulla porta di casa:
sparatoria con la scorta, caccia all’uomo

Sottotitolo.

Sorpreso da un agente sulle scale del palazzo, l’uomo
ha puntato l’arma, ma il grilletto si è inceppato. Poi la fuga.

Lo trovare a questo link.

Come al solito sono certo che non mancheranno gli sciacalli sul web, ma sono sempre quelli di “Dieci, cento, mille Nassiriya”

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Ma insomma, donne, datevi una regolata !

 

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Pare che le donne di ogni paese ed età non sappiano più trattenere i gemiti e le urla di piacere durante gli amplessi sessuali.

E’ di qualche mese fa la notizia dal Newnham College di Cambridge, dove alle studentesse è concesso (beate loro!, n.d.r.) di avere ospiti maschili fino a due notti consecutive: avrebbero fatto troppo rumore facendo sesso all’interno dell’istituto. Dopo trenta lettere di lamentele, le autorità scolastiche hanno dovuto mandare un’imbarazzante e-mail in cui si è consigliato alle ragazze di calmare i loro bollenti spiriti e, possibilmente, di fare meno rumore. Numerose ragazze si sono sentite chiamate in causa. “Mi sono sentita umiliata quando ho letto l’email – ha detto una di loro -. Ho pensato che si riferisse a me”. “Non è facile non far rumore – ha aggiunto un’altra – anche perché i muri delle camere sono talmente sottili che si sente qualsiasi cosa. “Queste cose accadono in tutti le università del Paese – ha anche affermato – ma solo a Cambridge i compagni (Invidiosi e sempre in bianco! n.d.r) arrivano a protestare”.

Un’altra notizia è arrivata da Zwickau, in Germania, dove una coppia di 25enni ha creato un bel po’ di problemi nel palazzo, perché accusata di essere troppo rumorosa durante il rapporto sessuale, tanto da essere sfrattata dal resto dei condomini. “La frequenza ( evidentemente non avevano la tv! n.d.r.) e l’esagerato volume delle grida e dei gemiti sono udibili nell’intero edificio e non sono più accettabili” si legge nella motivazione di sfratto della coppia, assegnataria di un alloggio popolare.

E da noi? Molti sono i casi venuti all’onore delle cronache in questi ultimi tempi. In particolare quello di Martinsicuro (TE) dove il sindaco Abramo Di Salvatore, con un’ordinanza ribattezzata dai cittadini come “ordinanza contro gli amplessi rumorosi“, è stato costretto a sanzionare con 500 euro di multa i rumori e comportamenti “inopportuni” per garantire la «civile convivenza nei condomini», «a fronte dei sempre più numerosi esposti che arrivano dagli amministratori di condominio e dai cittadini».

Come spesso pare che accada, però, le storie più stuzzichine arrivano da Treviso.

Questa ce la racconta Il Gazzettino, dove una lite fra condomini, sedata solo con l’’intervento della polizia, ha visto per protagonista una focosa donna di 60 anni che è stata accusata dai vicini di amplessi eccessivamente chiassosi, con il giovane amante 30enne.

La polizia è intervenuta perché chiamata dalla signora, impaurita dai colpi energici picchiati alla porta della sua abitazione. A prendere a calci e pugni  l’uscio era uno dei due coinquilini del piano superiore: una coppia gay.

Ma poverina!!! Invidiosi? Chi lo sa. Ma no – dico io- e se fosse che abbia proprio voluto fargliela vedere?

Comunque sia, donne, ben venga la libertà di sesso e d’espressione, ma insomma, datevi una regolata !

Soprattutto quando i muri non sono a prova di bomba!

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“Diventi donna” e non lo sarà mai più.

Non ho mai trovato prima il coraggio di parlare di questo argomento: mi angoscia troppo.

Un amico medico, ‘quarchedundepegi‘, tramite il suo blog invece lo affronta e termina il suo articolo con queste parole: chiedo a tutti voi una propaganda capillare: cerchiamo di salvare qualche bimba da certe atroci e crudeli nonché veramente “gratuite” sofferenze. Almeno qui da noi in Europa.”

Lo faccio volentieri, con la stessa speranza e rivolgo a tutti lo stesso invito. Far lo struzzo non serve a nulla. Ha ragione lui.

L’argomento è quello delle mutilazioni genitali femminili che toccano oggi ben 130 milioni di bambine, ragazze e anche giovani donne in tutto il mondo.

Secondo l’UNICEF, più di due milioni ne sarebbero minacciate ogni anno. Principalmente nell’ Africa dell’Est e dell’Ovest e nel Sud-est asiatico. Ma il fenomeno non si esaurisce lì: ho letto che, con l’immigrazione, incomincia a diffondersi anche da noi.

E’ un’atroce barbarie bella e buona. Le bambine attorno agli otto anni vengono portate in gruppo a subire l’intervento come ad una festa. “Diventi donna” si sentono dire. Ed invece non lo diventeranno mai più! Molte svengono per il dolore: non c’è anestesia. Molte hanno serie complicazioni per l’assenza d’igiene e la cattiva esecuzione. Tutte restano mutilate per tutala vita. Qualcuna muore.

Se ne avete il coraggio, guardate questo servizio de Le Iene del 22 u.s. e, comunque, date uno sguardo a questo Pieghevole distribuito nel Cantone Ticino ad opera del Governo Cantonale

Le ragioni invocate per perpetuare l’escissione sono molteplici, ma nessuna ha origine nella religione. Nessun testo sacro prescrive questo rito.

”Entro i prossimi mesi vogliamo presentare all’assemblea generale dell’Onu una risoluzione comune per la messa al bando delle mutilazioni genitali femminili (Mfg)”, ha dichiarato ieri il ministro degli Esteri Franco Frattini, al termine della sua missione a New York dove ha partecipato all’Assemblea generale dell’Onu auspicando la completa eliminazione di questa pratica entro il 2015”.

Combattere l’ignoranza dei popoli non è cosa facile e richiede tempi lunghi, ma auguriamoci che, se non la completa eliminazione, entro il 2015 si riesca ad ottenere almeno qualche importante risultato.

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Lauree inutili

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Un tempo una laurea era garanzia di un lavoro; adesso non più.

Ne parla Beppe  Severgnini, sul suo blog “Italians” per il Corriere.it, con l’ articolo:

“Quelli che fanno lavorare gratis i ragazzi”

Dice:

“La laurea in legge — in assenza di grandi vocazioni, grande talento, grande impegno o grande papà — è l’autostrada verso la sottoccupazione intellettuale. A Milano ci sono 20 mila avvocati, la metà di tutta la Francia. In Italia sono 230 mila, e aumentano ogni anno di 15 mila. Magari avete visto anche la lettera al Corriere di una giovane avvocata (anonima e pentita): a 27 anni prende 500 euro al mese, e ammette di essere fortunata. Almeno la pagano, e non la piazzano a fare fotocopie & caffè, come tanti colleghi coetanei. I numeri forse hanno colpito qualcuno, ma la storia — sono certo — non ha sorpreso nessuno.

[..] In Italia non c’è lavoro per 230 mila avvocati: a meno che ci denunciamo tutti a vicenda, una volta la settimana, ma non sembra il caso.

[..]Il neo-avvocato, dopo cinque anni di studi, ventimila euro di spese e due anni di praticantato gratuito, ha di fronte due strade: fare la fame o attaccarsi a tutto. Suggerire azioni legali a chiunque, per esempio; quando tutti sappiamo che i tribunali sono da evitare (si guadagnano soldi, tempo, serenità e non si fa perder tempo ai magistrati). Per quest’avvocatura, sospesa tra affanno e sopravvivenza, gli americani hanno un nome: ambulance chasers, quelli che corrono dietro alle ambulanze, fiutando azioni di risarcimento. Non fatelo, ragazzi. Se volete correre, scegliete l’aria aperta”.

Ma le lauree inutili non sono solo quelle in legge.

Ha fatto un certo clamore, qualche mese fa, l’annuncio di tale Stefano Lento, 26 anni di Napoli, laureato da un anno in architettura alla Federico II, che  ha utilizzato Kijiji.it, un sito internet che pubblica gratuitamente offerte di lavoro, per lanciare la sua provocazione: «Vendo laurea causa inutilizzo:un ritaglio di carta rettangolare utile se non altro a seguito di esigenze corporali per l’igiene intima»

A lui ha fatto seguito Roberta, una giovane di Parma laureata in lettere, che il 15 Settembre pubblica su internet questo annuncio:

«Vendesi laurea in Lettere, causa inutilizzo »

«Pregevole pergamena di cm 56 x 28, conseguita nel marzo 2010 e recapitatami a casa soltanto due mesi fa. Mai utilizzata, può abbellire il vostro ufficio. Possibilità di asporto del nome e della data e di personalizzazione»

Il prezzo? Un euro.

“Non solo prendi uno stipendio più basso di un operaio – aggiunge Roberta – il fatto è che neanche ti prendono a lavorare in fabbrica”.

Quanta amarezza nelle loro parole! E che triste futuro per tanti di loro.

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I Quiz della Domenica nr. 5

Due quiz per questa vostra nuova Domenica.

Il primo (difficile, da pensarci su):

Osserva attentamente le due figure qui sopra. Entrambe sono composte dagli stessi 4 elementi: un triangolo rosso di lato 5×2. uno blu di lato 8×3 e un rettangolo di alto 5×3 diviso in due parti, una azzurra e una verde.

Nella seconda figura c’è un quadratino bianco in più, da dove salta fuori?

Come è possibile?

-.-.-.-.-.-

Il secondo (facile, facile da rispondere al volo):

Il padre coreano di Renata ha 5 figlie:

1. Kitch Cu

2, Ketch Ca

3. Katch Ce

4. ??

5. Kutch Co

Come si chiama la quarta figlia?

Le soluzioni a pag. 2

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Le ragazze della ginnastica ritmica: ancora mondiali !!!


Le ragazze della squadra azzurra di ginnastica ritmica hanno riconquistano la medaglia d’oro nel programma d’insieme del 30esimo Campionato del Mondo di Mosca.

Sono le stesse detentrici del titolo mondiale vinto l’anno scorso a Miè in Giappone. Ne avevo parlato qui, e vi ripropongo la stessa foto(Reuters). Sono da sinistra a destra: Romina Laurito, Daniela Masseroni, Elisa Blanchi, Anzhelika Savrayuk, Giulia Galtarossa e Elisa Santoni.

Beh, che dire. Più brave di così!

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Ancora su Sandra e Raimondo

La notizia non può non destare un certo stupore: per sua esplicita volontà Sandra ha chiesto di essere sepolta a Lambrate vicino alla mamma, invece che a Roma accanto al marito.

Non ce lo aspettavamo.

Scrive a tal proposito un bell’articolo Massimo Gramellini per La Stampa di oggi: Tombe separate, nel quale avanza, simpaticamente e con molto garbo, alcune ipotesi in merito a tale decisione.

– Ipotesi pettegola: non lo ha mai sopportato, il loro matrimonio messo di continuo in scena era una messinscena.

– Ipotesi leghista: lei era così milanese che non se l’è sentita di trascorrere la vita eterna nella città eterna.

– Ipotesi raimonda: le tombe separate sono una fantastica battuta per finire lo spettacolo, gliel’avrà sicuramente lasciata scritta lui.

– Ipotesi esistenziale: dopo averlo sopportato per cinquant’anni e cinquemila sketch, ha deciso di far tirare il fiato almeno alle sue ossa, nell’attesa di reincarnarsi in un amore ribaltato dove sarà lei a guardare le partite e lui a sbuffare «che barba che noia».

– Ipotesi filiale: giunta al momento supremo, ha sentito irresistibile il richiamo delle origini e quindi della madre.

E conclude:

Di tutte, la mia preferita è l’ipotesi raimonda. Ma la più probabile è l’ultima: se non si diventa genitori, si rimane figli. E comunque in punto di morte non ci si sente vecchi ma bambini.

Può essere, ma per chi come noi non ha una conoscenza diretta delle persone in causa, è praticamente impossibile esprimere un’opinione. Dice il vecchio adagio: «Tra moglie e marito….. » e, probabilmente, sono più di uno i motivi che hanno determinato la decisione. A me piace pensare di più ad una più femminile ipotesi di “donna peperina”: «questa volta faccio un po’ come voglio io”

Che ne pensate?

A loro, comunque, ancora un grande grazie per la simpatica e spiritosa immagine di coppia modello che ci hanno regalato per tanti anni.

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Non hai i soldi per l’aereo? Ok, niente espulsione dall’Italia, allora.

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«Annullata la condanna all’extracomunitario espulso che non può permettersi il biglietto aereo»

Questa la sentenza della Corte di Cassazione 34245 di ieri, 23 settembre, che ha accolto il ricorso di un cittadino peruviano.

«Non può essere condannato il clandestino espulso che non ha i mezzi per rientrare nel proprio paese. L’impossibilità di acquistare un titolo di viaggio per lasciare l’Italia basta ad assolverlo».

Per ora ho letto solo questo titolo dal sito ufficiale della Corte di Cassazione, spero di saperne di più nei prossimi giorni, ma mi sembra che ci stiano prendendo in giro.

C’erano o non c’erano le motivazioni per espellerlo? E se sì, basta dichiarare di non aver i soldi per l’aereo? E quelli per andare in giudizio fino alla Cassazione dove li ha presi?

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I gesti semplici non pagano

Licia Ronzulli

Le Figaro pubblica giornalmente foto eccezionali, che più volte vi ho proposto.

Ieri ho trovato quella qui sopra con questa didascalia:

La député européenne italienne Licia Ronzulli a fait sensation, mercredi 22 septembre, au Parlement européen, à Strasbourg en participant à la séance plénière en portant contre elle son bébé d’un mois. Elle a reçu les applaudissements de ses collègues, avant de revendiquer des meilleurs droits pour les femmes.

Mi son detto: ma guarda! e ho cercato di approfondire.

La foto è stata pubblicata dai siti di mezza Europa, mi sarei aspettato qualche strombazzamento da parte dei nostri principali quotidiani che, invece, se la son cavata, più o meno tutti, con le stesse parole, evidentemente frutto di un dispaccio d’agenzia. Queste:

Mamma e deputata, due impegni non incompatibili. Lo ha dimostrato in questi giorni l’europarlamentare del Pdl Licia Ronzulli, che ha partecipato ai lavori della sessione plenaria dell’Europarlamento a Strasburgo portando con se’ in aula la figlia Vittoria, nata il 10 agosto scorso, stretta al petto da un ‘marsupio

Una scelta non casuale, quella dell’europarlamentare, alla quale ha fatto gli auguri – a nome di tutto il parlamento europeo – il primo vicepresidente Gianni Pittella.

”Simbolicamente il pensiero va alle tante donne che non possono conciliare lavoro e vita di madre – ha detto la Ronzulli in aula – A maggior ragione chiedo l’impegno di questo parlamento perché nessuna donna debba trovarsi più’ davanti a un bivio”.

‘la Repubblica’, in particolare, ha tagliato ancora più corto e si è limitata al primo dei tre capoversi:

Licia Ronzulli, mamma e deputata, due impegni non incompatibili. Lo ha dimostrato in questi giorni l’europarlamentare del Pdl, che ha partecipato ai lavori della sessione plenaria dell’Europarlamento a Strasburgo portando con sé in aula la figlia Vittoria, nata il 10 agosto scorso, stretta al petto grazie ad un “marsupio”.

Mi son detto:  di fronte a mezza Europa nessun quotidiano poteva “bucare” la notizia ma, evidentemente,  nessuno è stato interessato dare troppo spazio ad una mamma che ha trovato il modo  di fare il suo lavoro, portandosi dietro un bebè nel marsupio, rivolgendo, sì,  un pensiero alle donne che non sono altrettanto fortunate da non essere costrette a scegliere tra figli e lavoro, ma che lo ha fatto pacatamente, senza fare proclami roboanti e senza ricorrere a quelle piazzate di stampo femminista che sono tanto care a certi colori politici.

Tanto più che la Ronzulli  si era recata in aula per leggere una sua dichiarazione di voto a favore di un provvedimento per le piccole e medie industrie e che, per giustificare il suo ritardo, aveva iniziato con le parole: «Mi scusi Signor Presidente, ero andata a prendere il ciuccio…..». La trovate qui, sul sito della televisione svizzera di lingua italiana, che è l’unico che la riporta.

Eh già! Le mamme che se la cavano da sole non fanno notizia. Finirà nel dimenticatoio molto in fretta, non dubitatene.

Molto più in fretta di quanto le non le fosse capitato poco più di un anno fa, quando L’Espresso le chiese se era presente alla festa organizzata da Silvio Berlusconi a villa Certosa il 14 agosto 2008, e ancor più di quando Barbara Montereale, una delle tante ragazze ingaggiate per allietare le feste del Cavaliere da Gianpaolo Tarantini, disse in un’intervista a la Repubblica  di essere stata accolta nella villa di Berlusconi, a metà gennaio 2009, proprio da Licia Ronzulli, che organizzava la logistica dei viaggi delle ragazze.

Ve lo ricordate?

Che sia per questo che la notizia, da noi, non ha fatto notizia?

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