Diritti e pastoie burocratiche: la pillola dei cinque giorni dopo

La pillola del giorno dopo è una contraccezione d’emergenza, da utilizzare in situazioni particolari come, ad esempio, in casi di violenza sessuale o di rapporti occasionali non voluti o non protetti. Non se ne deve fare un uso abituale e sistematico.

La World Health Organization ritiene che non sia necessaria una supervisione medica. Tuttavia In Italia, a differenza di molti paesi nei quali la vendita è libera, occorre la prescrizione con ricetta non ripetibile ed è necessario rivolgersi a un consultorio, “presidio istituzionalmente deputato ai temi della contraccezione e della procreazione responsabile”, al proprio medico di famiglia, a un ginecologo, al pronto soccorso oppure a un presidio di guardia medica.

Da un lato pare che la pillola abbia ormai assunto una certa diffusione, tant’è che il Corriere ha dedicato qualche mese fa, il 20 febbraio 2010, un articolo dal titolo: «Pillola del giorno dopo, boom nei weekend: ragazzine in ospedale. – Triplicate le adolescenti che chiedono il farmaco la domenica e il lunedì. Tra loro molte quattordicenni» LINK

Dall’altro pare invece che venire in possesso di questa pillola, benché sia in commercio da una decina d’anni, non sia così facile, tant’è che nel maggio scorso, una donna di Teramo ha fatto causa alla ASL, dopo che tre medici hanno rifiutato di prescrivere il contraccettivo d’emergenza. LINK

I medici che rifiutano di prescriver la pillola del giorno dopo e i farmacisti che non la vendono si pongono il problema dell’obiezione di coscienza contro l’aborto. Non dovrebbe essere così poiché ha il solo scopo di bloccare, o comunque disturbare, l’ovulazione prevenendo l’incontro tra spermatozoo e ovocita. E’ da assumere prima possibile e comunque entro settantadue ore dal rapporto. Se l’assunzione avviene nelle prime dodici ore, offre maggior sicurezza; la sua efficacia, infatti, si riduce approssimativamente del 50% tra le ventiquattro e le settantadue ore. In tutti i casi nei quali l’impianto è già avvenuto la gravidanza prosegue normalmente.

Non è’ assolutamente da confondere con la RU486 che è farmaco abortivo, del quale ho più volte trattato in questo blog, rilevando i colpevoli ritardi e le pastoie burocratiche con i quali è stato immesso sul mercato.

La notizia, ora, è quella che una nuova pillola, quella dei cinque giorni dopo, è stata approvata negli Stati Uniti dove la Food and Drug Administation (FDA) ne ha autorizzata la vendita, dietro prescrizione medica, affermando che le sperimentazioni cliniche hanno dimostrato che «è sicura ed efficace».

Gli studi condotti in Gran Bretagna hanno dimostrato che il rischio di gravidanza con l’uso della pillola dei cinque giorni dopo, “EllaOne” è il suo nome, si riduce fino a due terzi rispetto a quella del giorno dopo.

A livello europeo oggi questa pillola è già in commercio in ventidue Paesi tra cui Gran Bretagna, Francia, Germania e Spagna. In quanto membro dell’Emea, (l’autorità che regola i farmaci in Europa), anche l’Italia si è espressa a favore del farmaco; tuttavia la vendita sul nostro territorio è legata a una preventiva valutazione dell’AIFA, l’Agenzia Italiana del Farmaco, che l’ha in esame dal gennaio scorso.

Il problema è che questa nuova pillola è ritenuta da alcuni abortiva in quanto interferisce con l’impianto dell’ovulo già fecondato e, quindi, per questo, interverrebbe come interruttore di gravidanza.

Esistono, dunque, tutte le premesse affinché si mettano in tutti i modi i bastoni tra le ruote al suo processo di approvazione e si avvii un altro lungo e inutile dibattito politico sulla compatibilità con la legge 194 sull’aborto, com’è successo per la Ru486.

Si prescriveranno chissà quali cautele, come ad esempio il ricovero ospedaliero, e ci saranno chissà quali paletti e intoppi burocratici per impedire la vendita e la diffusione; molti medici rifiuteranno poi di prescriverla e molti farmacisti non la venderanno.

Per questioni di principio o per ragioni d’interesse, insomma, si farà in modo che la donna, questo povero animale da riproduzione, sia costretta o ad affrontare una gravidanza non voluta, oppure continui ad affrontare i ben maggiori traumi di un aborto vero e proprio, vuoi con la RU486, vuoi con l’intervento del chirurgo o, come ancora troppo spesso avviene, con il ricorso alle mani luride di qualche praticona dallo strano colore della pelle.

Alleluia!

P.S. – Le indicazioni che ho fornito sull’uso della pillola del giorno dopo sono tratte da queste due fonti che potrete consultare per verifiche ed approfondimenti. Intervista al Dr. Filiberto Di Prospero da salutedonna.it e Wikipedia. In ogni caso non costituiscono un consiglio medico.

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Ridammi quelle foto hot !!!

La notizia arriva ancora una volta da quel di Treviso.

Nell’estate 2009, Maria, 40 anni, trevigiana, scopre nella vetrina di un agenzia matrimoniale di Belluno, il volto dell’uomo dei suoi sogni. Trecento euro d’iscrizione e via, l’affare è fatto.

Racconta:

«Era bellissimo Me ne innamorai perdutamente e cominciammo così ad uscire assieme. Ho accettato anche di farmi fotografare e riprendere in pose intime, convinta che quelli fossero solo nostri ricordi. Invece, lui mi usava e alla fine mi ha lasciato tenendosi pure foto e filmati»

La cosa peggiore è che l’agenzia, una volta a conoscenza del fattaccio, pure reiscritto l’uomo alla scadenza del tesseramento annuale. E pare pure che lui non fosse nemmeno nuovo a questi tipi di avventure.

Maria ha sporto denuncia e sta meditando anche di procedere per vie legali contro l’agenzia.

Brava che ha anche avuto coraggio a render pubblica la sua storia… ma, insomma, a 40 anni, Maria….!!!

(da Il Gazzettino.it)

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Giorgio.

470

Non capita a tutti di essere sull’ottantina ed aver la necessità di acquistare un nuovo televisore.

A Giorgio sì.

Giorgio è un amico da sempre, uno dei pochi, uno dei più cari. E’ uno di quelli che a Natale e Pasqua vuol essere il primo ad alzare la cornetta per farti gli auguri.

Ci conosciamo da  quando, ancora ragazzino, venivo per le vacanze qui a Loano. Stessa spiaggia, stesso mare.

Sono poi trascorsi una ventina d’anni nei quali non ci siamo più visti perché le tre settimane canoniche d’Agosto le  passavo da altre parti. Ci siamo ritrovati, sempre qui a Loano, alla fine degli anni ottanta.

Da allora il mese d’agosto è  dedicato alla nostra amicizia. Mare la mattina, bridge nel pomeriggio e molte serate insieme.

Che bello.

Tutte le mattine sulla spiaggia, le donne da una parte a ciacolare, noi dall’altra a commentare gli avvenimenti del giorno o a discutere le mani di bridge del giorno prima: «dovevi dire tre picche, c’era lo slam», «noooooooo ! due fiori è già forzante!», «sei andato sotto come un pollo» … e così via, per ore, mentre i vicini ci guardano come se fossimo due matti. Ma non ce ne accorgiamo nemmeno.

Nei primi anni Giorgio possedeva una bella barca a vela, un 470, ben curato e ben attrezzato. Ci  lasciavamo portare dal vento che gonfiava le vele bianche per planare sull’acqua con gli occhi accecati dal sole  e gli spruzzi del mare sul viso. Uscivano di buon mattino e ritornavamo in spiaggia per le dodici. Giusto il tempo di una bella nuotata fino alla boa rossa, quella che delimita i duecento metri dalla riva. Riuscivano a parlare delle mani di bridge anche in acqua.

Col passar degli anni e con l’arrivare degli acciacchi la barca se n’è andata e le nuotate si limitano solo più ai primi sessanta metri. Quelli della boa gialla e solo se l’acqua non è troppo fredda  … .  Ma il bridge del pomeriggio, i commenti del mattino dopo e, soprattutto, l’amicizia, sono rimasti sempre uguali. Si sono anche aggiunti gli argomenti di questo blog e, spesso, per non dire sempre, ci accorgiamo di pensarla allo stesso modo.

Non so per quale immeritata ragione Giorgio abbia una particolare ammirazione per me. Gli infondo fiducia. Anche in campi che non sono quelli miei abituali.

E così, l’altra mattina, se ne è arrivato con la notizia: «S’è rotto il televisore, l’ho buttato, devo comprarne uno nuovo».

Che sfortuna. Fino al giorno prima c’era con lui suo figlio, lo avrebbe consigliato. Ma adesso…. Si sentiva perso. Anche perché, a Milano, pochi mesi prima, ne aveva acquistato uno che, pur essendo di marca, aveva dato problemi.

«Vai ad Albenga. Alla Throny o all’Unieuro puoi trovare quel che ti serve» – gli ho consigliato.

«Voglio ancora guardare nei negozi qui a Loano» disse….

E aggiunse teneramente «Ma mi porteresti?»

E come avrei potuto dire di no?

E così fu, il giorno dopo.

Giorgio è un uomo di una volta. Uno di quelli condannati al risparmio per educazione ricevuta. Uno di quelli che un euro non è un euro, ma son duemila lire. Il pensiero era per un televisore piccolo, da mettere in un angolo. «Tanto è solo per la casa del mare,,,,, ».

L’ho convinto, forse anche un po’ violentato, per uno un po’ più grande. Non me ne pento.

A ottant’anni la TV, bella o brutta che sia, è una gran compagnia e va sfruttata per tutto quel che ci può dare.

Adesso il televisore è a casa sua e fa bella mostra di sé. L’abbiamo disimballato, installato e sintonizzato. Ha una bellissima immagine.

Caro Giorgio, caro amico mio, ci resta ancora poco da godere, ma quel poco, almeno, cerchiamo di godercelo tutto.

Come facevamo con quelle belle  vele bianche.

Con affetto.

Franco.

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Ci si mette pure il Gobbo

Non mi piacciono i burattinai che direttamente o indirettamente sventolano lo spauracchio della violenza di piazza.

Ne ho scritto spesso riferendomi soprattutto a certi personaggi del nostro Gotha politico.

Adesso è il turno di Gian Paolo Gobbo, segretario veneto della Lega e sindaco di Treviso che dichiara:

«Se si ferma il federalismo c’è il rischio che succeda qualcosa di brutto, qualcosa che va al di là della democrazia. C’è un clima in giro di odio verso la politica e i politici che non mi piace per niente».

Gian Paolo Gobbo per fortuna non è una figura di primo piano del nostro mondo politico, e mi auguro che non lo sia mai, e se vuol sognare della sua Padania Libera, faccia pure, ma non sfrugugli la violenza, per favore.

Lo fanno già in troppi.

( da: IL GAZZETTINO.IT )

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Un addio e un grazie a Francesco Cossiga

E anche Francesco Cossiga se ne è andato.

Era uno degli ultimi grandi politici del nostro tempo.

Da enfant prodige della politica a picconatore: è stato il più giovane sottosegretario (38 anni), il più giovane ministro degli Interni (48 anni), il più giovane Presidente del Senato (55 anni), il più giovane Presidente della Repubblica (57 anni) e primo grande picconatore della classe politica negli ultimi due anni di soggiorno al Quirinale.

Protagonista anche di episodi oscuri della Repubblica, quali la vicenda Gladio.

Ma sempre un uomo di coraggio, fedele alle proprie idee. E come tale deve essere rispettato.

Uomo dalle sue verità scomode e controcorrente. Due in particolare: la prima quella su Ustica, dove disse che a sparare il missile era stata la Francia, per un maledetto errore; la seconda quella della strage di Bologna che sostenne essere stata opera dei Palestinesi per un altro maledetto errore.

Personaggio, dunque, discusso e discutibile, ma uno di quelli che hanno lasciato un segno nella storia del nostro Paese.

Non ho mai votato per lui, ma mi fa male leggere su Facebook che alcuni imbecilli sputano sulla sua bara invitando a stappare champagne per festeggiare e scrivendo «È vissuto pure troppo!», «È morto Cossiga, sarà tumulato in una Renault 4 rossa», alludendo al caso Moro, o peggio ancora «un criminale in meno da mantenere».

Ma sono gli stessi che hanno sputato sulle bare dei nostri soldati gridando e scrivendo sui muri; «Dieci, cento, mille Nassiriya

Ma forse mi fa ancor più male leggere la telegrafica e inutile nota di Antonio Di Pietro: «L’Italia dei Valori si associa al dolore della famiglia per la scomparsa del presidente emerito della Repubblica, Francesco Cossiga». Forse sarà perché Cossiga lo aveva definito in una celebre intervista (LINK) come “Un burattino esibizionista”, ma Tonino, almeno questa poteva evitarsela.

Cossiga ci lascia chiedendo che non vengano fatti per lui i funerali di stato. Lo capisco: non era più questo il suo mondo.

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Arriva, arriva, …. scappa, scappa !!!!

onde01

 

Che gioia !

Oggi il mare è leggermente ingrossato. C’è bandiera rossa, ma non è pericoloso.

E’ i tipico mare delle spiagge liguri con le onde lunghe, con le quali i bambini  giocano delle ore.

Quello tipico dell’attenti, attenti, … arriva, arriva, … scappa, scappa!

I  più grandicelli danno prova di coraggio tuffandosi nell’onda che si frange.

I più piccoli si avvicinano all’onda in arrivo, ma poi ritornano di corsa tra le braccia della mamma.

A volte l’onda li sorprende e li travolge, ma dolcemente li riporta a riva.

E via di nuovo.

Arriva, arriva, attenta! Scappa, scappa.!!!

Ed ecco i gridolini delle bimbe che si alzano festosi e divertiti.

Che gioia!

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Ferragosto: piove, governo ladro !!!!

smailing rain

E’ stata una settimana di Ferragosto con un tempo piuttosto capriccioso  e anche per oggi le previsioni non sono eccezionali, per lo meno al Nord. Pioggia un po’ dappertutto e molti avranno esclamato: «Piove, governo ladro!»

Già! Ma qual è l’origine di tale espressione popolare?

Ricordava ieri un amico, Sergio, che sarebbe da ricondurre all’antica tassa su sale che diventava tanto più ‘salata’ quanto più aumentava l’umidità; questo poiché il sale, essendo igroscopico, assorbe facilmente le molecole d’acqua presenti nell’ambiente circostante e con l’umidità aumenta di peso.

E’ probabile che sia proprio così, ma esistono varie altre ipotesi:

Secondo Alfredo Panzini (Dizionario moderno, 1905) nel 1861 i mazziniani avevano preparato a Torino una dimostrazione ma il giorno fissato pioveva, e la dimostrazione non si fece. Il “Pasquino” pubblicò allora una vignetta di Casimiro Teja rappresentante tre mazziniani al riparo della pioggia dirotta e ci mise sotto la legenda: “Governo ladro, piove!”.

Altri attribuiscono ad Antonio Gramsci la frase: «L’avevo detto io! Piove, governo ladro!».

Qualcuno fa risalire l’espressione al fatto che il Granduca di Toscana mise la tassa sul sale facendo effettuare la pesa sempre nei giorni di pioggia.

Secondo altri l’espressione nascerebbe nei territori del nord Italia sotto l’occupazione Austriaca. I contadini venivano tassati in base al raccolto presunto e nelle annate piovose i governanti austriaci presumevano un raccolto più abbondante e, quindi, imponevano tasse più alte.

Secondo un’altra ipotesi il detto proviene dall’antica Roma, dove i magistrati ed i soldati venivano pagati con grano, vino, olio e, soprattutto, sale che nei giorni di paga, quando pioveva, acquistava di peso e quindi veniva dato in minor quantità.

Vi è infine un’ipotesi che fa risalire l’espressione alla tassa applicata alla raccolta dell’acqua piovana ai cittadini che avevano come fonte di raccolta le cisterne alimentate dalle grondaie.

Qulunque sia l’origine di questo detto popolare, comunque, la storia è sempre quella: sale o non sale, pioggia o non pioggia, sempre governo ladro è!

  Buon Ferragosto !!!     faccina     

 

(da Wikipedia)

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Federica, Fabio, Tania e Francesca: ragazzi d’oro

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Ed eccola la nostra Federica !!!

Oro nei 200 s.l.: era l’unico oro che ancora le mancava, dopo quello olimpico e quello mondiale. E’ anche il nuovo record dei campionati: 1’55”49, un tempo che sarebbe stato record del mondo prima dell’avvento dei nuovi costumi, ora proibiti.

E pensare che aveva qualche linea di febbre.

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Ma la giornata vede anche un altro oro, del tutto inatteso. E’ quello di Fabio Scozzoli nei 50 rana, che già aveva conquistato il bronzo nei 100 rana mercoledì scorso.

Bravissimi entrambi !!!

Aggiornamento del 15 Agosto

Ed ecco ancora un altro oro !!! E’  quello di Tania Cagnotto e Francesca Dallapé che hanno vinto la finale dei tuffi sincronizzati dal trampolino di 3 metri

Qui trovate le precedenti medaglie dei nostri ragazzi a questi Europei.

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Una moschea a due passi da Ground Zero

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Negli Stati Uniti è in atto da tempo una violenta polemica, in merito al progetto della comunità islamica di New York di costruire una moschea a pochi passi da Ground Zero, dove sorgevano le Torri Gemelle distrutte l’11 settembre 2001.

Sull’ argomento ha preso posizione ieri sera il presidente  Barack Obama che, in occasione di un discorso di fronte alla comunità musulmana americana, poco prima della cena (Iftar) che segna l’inizio del Ramadan, ha riconosciuto ai musulmani tale diritto.

Lo riferisce Il Messaggero che riporta queste dichiarazioni del Presidente:

«Con la massima chiarezza, in quanto cittadino, in quanto presidente, sono convinto che i musulmani abbiano lo stesso diritto di praticare la propria religione come qualsiasi altra persone in questo Paese. Ciò comprende il diritto di costruire un luogo di culto e un centro per la comunità su una proprietà privata a Lower Manhattan, nel rispetto delle leggi e delle ordinanze locali».
Secondo il presidente «questa è l’America, e il nostro impegno per la libertà religiosa deve essere incrollabile. Il principio in base al quale i popoli di tutte le fedi sono benvenuti in questo Paese, e che non verranno trattati in maniera diversa dal loro governo, è essenziale per quello che siamo. La volontà dei nostri fondatori deve essere rispettata»

Io mi chiedo: ma proprio a due passi da Graund Zero?

Forse Oriana Fallaci si sta rivoltando nella tomba.

Voi che ne pensate? Nobiltà d’animo? Debolezza? Grandi principi ispiratori? Opportunismo? Disperata caccia  di voti in un momento di grave crisi di popolarità?

 

(Fonte: Il Messaggero)

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Adesso è il prete che si dimentica del matrimonio

fedi nunziali  

Pare che oggi accada anche che i preti dimentichino di presentarsi in chiesa per celebrare un matrimonio.

E’ accaduto a Vienna e riporta la notizia Il Giornale che la riprende dal  quotidiano austriaco Heute.

Irsi e Tobias Dominic e i 150 invitati al loro matrimonio hanno atteso a lungo, ma invano, il loro sacerdote, che oltre alle nozze. Non solo: il religioso avrebbe dovuto anche celebrare il battesimo del figlioletto della coppia. Ma non c’è stato nulla da fare: dopo una lunga attesa, tutti sono tornati mestamente a casa.

Una volta questo genere di cose accadevano ad uno dei due sposi, ma ogg, anche i preti non son più quelli di una volta (direbbe Elisabetta….) !!!

 

Questo è il LINK

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