Rochom P’ngieng, la figlia della giungla

Questa è la storia di Rochom P’ngieng, una ragazza Cambogiana che un giorno, all’età di 8 anni, sparì da casa e di lei non si seppe più nulla finchè, 18 anni dopo, nel 2007, venne ritrovata dal padre, nella giungla di Rattanakiri.

Da allora, negli ultimi tre anni ha vissuto con la famiglia, ma ora pare che sia nuovamente sparita, forse per ritornare alla vita selvaggia della giungla.

Così ne riferisce Il Corriere con questo articolo dal titolo “Cambogia: «La ragazza della giungla» lascia ancora la civiltà e torna nella foresta(LINK). E così ne ha parlato ieri sera anche il TG5.

La storia, per la verità, è molto complessa.

Rochom P’ngieng, dopo 18 anni di assenza da casa, era stata avvistata nel 2007 da alcuni contadini che la sorpresero mentre tentava di rubare del cibo nella loro fattoria. Il padre, il poliziotto Sal Lou, ricominciò a cercarla e la rintracciò nella giungla per poi riportarla a casa con sé.

La storia del ritrovamento fece, allora, il giro del mondo, ma nessuno fu mai in grado di affermare che la ragazza ritrovata fosse effettivamente la figlia di Sal Lou. Anche la convivenza con la famiglia si è rivelata sempre difficile e in questi tre anni non sono mancati i problemi. Lei ha sempre preferito andare a carponi piuttosto che camminare normalmente, non ha mai parlato alcuna lingua, si è spesso rifiutata di indossare abiti e più volte ha cercato di scappare.

Pare che questa volta ci sia riuscita, ma chissà quale sarà il destino che l’aspetta.

Forse l’augurio migliore è proprio quello che gli spiriti della foresta la prendano con sé e, per capirlo, forse val la pena di leggere il reportage di Jonathan Watts scritto per il Guardian nel 2007, pochi giorni dopo il ritrovamento della ragazza.

L’ho tradotto per Voi e lo trovate a pag. 2.
Una versione un po’ diversa la offre il Secolo XIX. A pag. 3

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Trapianti “samaritani”

E’ di questi giorni la notizia secondo la quale sarà d’ora in poi possibile donare un rene per un puro gesto di generosità a chi non si conosce. Lo ha annunciato il Ministro della Salute, Ferruccio Fazio, dopo il parere favorevole del Consiglio Superiore di Sanità (Css) e del Comitato Nazionale di Bioetica (Cnb)

“Il Css – ha aggiunto Fazio – ha stabilito pero’ che l’operazione avvenga dopo una valutazione psicologica e psichiatrica del donatore e nel rispetto della privacy, escludendo qualsiasi contatto tra donatore e ricevente”.
“Il meccanismo attraverso cui potra’ avvenire questa pratica, detta di ‘cross over‘ – ha precisato Fazio – prevede che il ricevente si procuri un donatore samaritano e se esso non e’ compatibile, sempre nel totale anonimato, avra’ diritto a ricevere un organo da un altro donatore. L’organo del primo donatore samaritano potra’ a quel punto andare a un altro ricevente. Quindi c’e’ una doppia donazione

Tale autorizzazione è stata concessa a seguito della disponibilità, dichiarata al Centro Nazionale Trapianti, da parte di tre persone (due in Lombardia ed uno in Piemonte) a donare un proprio rene ad uno sconosciuto, alle quali se ne è aggiunta l’altro giorno una quarta, qui a Torino.

Nasce così anche da noi la figura del “donatore samaritano”.

Quando sento parlare di trapianto di organi tra viventi che non si conoscono tra di loro, resto sempre terrorizzato dalla possibilità che dietro si nasconda un agghiacciante commercio illegale d’organi. Non dovrebbe essere così in questo caso. O almeno me lo auguro.

A pag 2 riporto il testo integrale di un articolo apparso sul sito ALTRIMONDI, di Giorgio dell’Arti, sull’argomento.

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Aforismi di maggio

Un uomo che cede benché abbia ragione, o è saggio o è sposato.
> Edward Estlin Cummings

Ognuno ha il proprio passato chiuso dentro di sé come le pagine di un libro imparato a memoria e di cui gli amici possono solo leggere il titolo.
> Virginia Woolf

Fare previsioni è una cosa molto difficile, specialmente se riguardano il futuro.
> Niels Bohr

Non c’è nulla interamente in nostro potere, se non i nostri pensieri.
> Cartesio

Quando tutti pensano nello stesso modo, nessuno pensa molto.
> Walter Lippmann

L’uomo energico, l’uomo di successo, è colui che riesce, a forza di lavoro, a trasformare in realtà le sue fantasie di desiderio.
> Sigmund Freud

Per trattare te stesso usa la testa, per trattare gli altri usa il tuo cuore.
> Eleanor Roosevelt

Una lettera, nel momento in cui la infili nella busta, cambia completamente. Finisce di essere mia, diventa tua. Quello che volevo dire io è sparito. Resta solo quello che capisci tu.
> Cathleen Schine

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Da Massimo Gramellini questa non me la sarei apettata

Da Massimo Gramellini questa non me la sarei aspettata

Leggete cosa scrive nel “Buongiorno” che è apparso su La Stampa del 26 Marzo scorso. Titola: “I profughi dello yacht” (QUESTO E’ IL LINK)

Se la prende con l’ex velina Elisabetta GregoraciGregoracci, rea, a suo dire, di aver lanciato un “grido di dolore” attraverso un settimanale dichiarando: «Al mio piccolo manca lo yacht. Da quando siamo stati costretti ad abbandonare la barca, il bambino piange spesso, non è più sereno come prima».

Il settimanale, ve lo preciso io, è “Diva e Donna” – Cairo Editore – e la dichiarazione riportata è la seguente: “Il nostro bambino è quello che ha risentito di più di questa situazione, di questo brusco cambiamento. Da quando siamo usciti dalla clinica di Nizza dove ho partorito, lui ha sempre vissuto a bordo dello yacht, e ora non è tranquillo e sereno come prima, sente la mancanza della sua cameretta bianca e dei suoi spazi che lo hanno protetto fin dai primi giorni“. Il servizio titola “Che incubo, cacciata con mio figlio dal nostro nido d’amore

La vicenda è nota: è quella del sequestro dello yacht utilizzato da Falvio Briatore in navigazione al largo di La Spezia, da parte della Guardia di Finanza. L’ipotesi di reato è quella di frode fiscale nei confronti della società di charter intestataria dell’imbarcazione.

Ora, che un settimanale di gossip cerchi di vendere qualche copia in più facendo leva sul clamore della vicenda, mi sembra normale.

Quello che mi sorprende è che un giornalista serio come Gramellini si metta sullo stesso piano e cada tanto in basso da far leva sulla stessa vicenda per propinarci la sua ironia.

Tra l’altro parrebbe che la GregoraciGregoracci non abbia nemmeno mai parlato con Diva e Donna, ma, pur ammettendo che sia tutto vero , cosa ci vuol dimostrare Gramellini?

Certo: Briatore non fa troppa pena, lei nemmeno, il piccolo Falco Nathas, di soli due mesi, forse sì, ma più per il nome che per altro.

E con questo?

Era proprio il caso di parlarne in quel modo? E’ troppo facile, in questi casi, far del populismo a poco prezzo per accattivarsi oggi le simpatie e domani, chissà, forse anche i voti, dei “milioni di donne” che, per certo, “non si si immedesimeranno nell’incubo della signora Briatore” avendo abituato i loro figli “fin da subito a condizioni di vita meno precarie: una culla ricavata nella stanzetta della nonna

Suvvia! Un po’ meno di demagogia Massimo, e magari anche un po’ meno di TV.

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Le tenniste in lingerie

A proposito delle loro mises, che ne dite di queste?

Venus Williams (Foto: AP Photo/Michel Spingler)

Ancora Venus Williams (Foto: EPA/HORACIO VILLALOBOS)

E la Sharapova

Viste al Roland Garros e agli Australian Open

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A proposito di destra e di sinistra

Due mucche ci danno lezioni di politica economica (Sta girando sul web, ma è proprio carina)

SOCIALISMO: Hai 2 mucche. Il tuo vicino ti aiuta ad occupartene e tu dividi il latte con lui.

COMUNISMO: Hai 2 mucche. Il governo te le prende e ti fornisce il latte secondo i tuoi presunti bisogni.

FASCISMO: Hai 2 mucche Il governo te le prende e ti vende il latte.

NAZISMO: Hai 2 mucche. Il governo prende la vacca bianca ed uccide quella nera.

DITTATURA: Hai 2 mucche. La polizia te le confisca e ti fucila.

FEUDALESIMO: Hai 2 mucche. Il feudatario prende metà del latte e si tromba tua moglie.

DEMOCRAZIA: Hai 2 mucche. Si vota per decidere a chi spetta il latte.

DEMOCRAZIA RAPPRESENTATIVA: Hai 2 mucche. Si vota per chi eleggerà la persona che deciderà a chi spetta il latte.

ANARCHIA: Hai 2 mucche. Lasci che si organizzino in autogestione.

CAPITALISMO: Hai 2 mucche Ne vendi una per comprare un toro ed avere dei vitelli con cui iniziare un allevamento.

CAPITALISMO SELVAGGIO: Hai 2 mucche. Fai macellare la prima ed obblighi la seconda a produrre tanto latte come 4 mucche. Alla fine licenzi l’operaio che se ne occupava accusandolo di aver lasciato morire la vacca di sfinimento.

BERLUSCONISMO: Hai 2 mucche. Ne vendi 3 alla tua Società quotata in borsa, utilizzando lettere di credito aperte da tuo fratello sulla tua banca. Poi fai uno scambio delle lettere di credito, con una partecipazione in una Società soggetta ad offerta pubblica e nell’operazione guadagni 4 mucche beneficiando anche di un abbattimento fiscale per il possesso di 5 mucche. I diritti sulla produzione del latte di 6 mucche, vengono trasferiti da un intermediario panamense sul conto di una Società con sede alle Isole Cayman, posseduta clandestinamente da un azionista che rivende alla tua Società i diritti sulla produzione del latte di 7 mucche. Nei libri contabili di questa Società figurano 8 ruminanti con l’opzione d’acquisto per un ulteriore animale. Nel frattempo hai abbattuto le 2 mucche perché sporcano e puzzano. Quando stanno per beccarti, diventi Presidente del Consiglio.

PRODISMO: Hai 2 mucche. Tu le mantieni, il governo si prende il latte e ti mette una tassa su: la stalla, la mangiatoia, la produzione. A te rimane lo sterco. Intanto è in approvazione un disegno di Legge sulla tassazione dei rifiuti organici animali.

MASTELLISMO: Hai due mucche. Vai in giro promettendo di regalare il latte a tutti e ti fai regalare altre 10 mucche. Con il latte ci riempi la piscina della moglie a forma di conchiglia e contemporaneamente la fai nominare presidentessa del consorzio per i sussidi ai bovini. Appena scopri che un giudice vuole indagare sulla questione, lo trasferisci a Ponza. E dopo di ciò, quando ti vogliono carcerare, inizi a piangere dicendo che tutti sono contro di te e che non fai parte della casta .

e, in fine:

i VERDI sistemano le 2 mucche nella tua camera da letto affinché stiano più comode, a te ti mettono nella stalla su una bicicletta collegata ad una dinamo che produce energia pulita che serve ad un cantiere che sta edificando un termovalorizzatore, in … Campania?!? No! in Kenya, perché il termovalorizzatore da noi inquina!

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I vostri commenti

Siamo a 2.980 commenti. Chi farà 3.000 ???

🙂 A Voi e GRAZIE !!!!

Aggiornamento 28 maggio

Il commento nr. 3.000 è di ‘elisabetta‘. Vince la bambolina.
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Quello nr. 3.001 è di ‘marisamoles. Una bambolina anche per lei

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La gioia di avere comunque un figlio

Tra un mesetto compirò 70 anni. Elena, la mia nipotina, ne ha appena compiuti 8. Tra noi ci sono 62 anni.

Quando siamo insieme nessuno, guardando lei, chiede a me “come si chiama sua figlia” e nessuno chiede a lei, guardando me, “come si chiama il tuo papà”.

Si sposerà, diciamo, tra 20/25 anni. Io non ci sarò più.

Me ne dispiace molto. Se fossi suo padre ne avrei quasi il terrore. Quello di non essere ragionevolmente certo di poterla accompagnare lungo gli importanti anni dell’adolescenza.

Non deve averla pensata così Luca Cordero di Montezemolo, che, dicono le cronache, a 62 anni diventerà padre per la quinta volta.

Lo capisco: avere un figlio con il compagno o la compagna che si ama è un dono enorme al quale è difficile rinunciare, soprattutto, poi, quando le condizioni finanziarie sono più che favorevoli e assiicurano al nascituro una solida base di riferimento. Ma 62 anni di differenza mi sembrano veramente troppi. Lei, la moglie, ne ha 38 e avrà comunque la possibilità di accompagnare il nascituro per lunghi anni.

Auguri a tutti e tre.

Più critico mi sembra il caso di una signora di ormai 58 anni che si appresta a partorire tra qualche settimana, al Sant’Anna di Torino. E’ ricoverata nel reparto Alta Complessità dell’ospedale, ma solo per una particolare precauzione, e sarà il parto ad età più avanzata nella storia dell’ ospedale ginecologico torinese.

Per coronare il suo sogno, la donna si è sottoposta ad un intervento di ovodonazione,, molto probabilmente all’estero, poichè in Italia i laboratori che praticano la fecondazione assistita generalmente pongono i limiti dei 43-45 anni.

Auguri anche a lei ed al suo compagno che l’assiste amorevolmente.

Che dire? Al confronto diventano “normali” i casi di Heather Parisi prossima mamma di due gemelli a 50 anni e di Monica Bellucci, splendida neo mamma quarantacinquenne.

Da parte mia: lunga vita e buona fortuna a chi tanto coraggio ha proprio avuto.

Fonti:
ANSA per la mamma 58enne (LINK)
Il Quotidianonet per Luca Cordero di Montezemolo (LINK)

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La pipì di Fido

Vita sempre più dura per poveri cagnolini e soprattutto per le persone sole per le quali il cagnolino è l’unica compagnia rimasta ad allietare le tristi e lunghe giornate.

Da tempo i proprietari dei cani devono uscire con secchiello e paletta per raccogliere le deiezioni dei loro piccoli o grandi amici sui marciapiedi.

Giusto.

Adesso a Trieste, su iniziativa dell’ assessore comunale allo sviluppo economico Paolo Rovis, sta per entrare in vigore una norma che prevede una multa da 50 a 300 euro se Fido viene sorpreso a fare la pipì sugli stipiti di portoni, porte, vetrine dei negozi, panchine, fioriere e altri elementi dell’arredo urbano.

Giusto. Si tratta di strutture fisse che in poche ore diventano maleodoranti.

Stesse sanzioni però anche se la pipì viene fatta sulle ruote delle auto o dei motocicli. che strutture fisse non sono.

E questo che senso ha? Qualcuno me lo spiega? E sempre quel qualcuno mi spiega come farebbe lui a far trattenere la pipì a Fido, sino ad arrivare ad uno spazio verde lontano magari qualche kilometro?

Fonte dell’informazione e della foto : IL MESSAGGERO (LINK)

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Cose cinesi

La Cina è proprio un altro mondo.

Guardate questa foto, è dello scorso 18 maggio ed è stata pubblicata da Le Figaro. Chi sono? Cosa stanno facendo?

Sono studenti di un liceo di Anshan. Partecipano ad una seduta di rilassamento collettivo, prima di iniziare gli esami a carattere nazionale che daranno diritto all’ingresso all’università.

Ve l’immaginate una cosa simile da noi?

P.S. Non vedo donne, by the way.

Fonte: Le Figaro. Foto STRINGER/EGYPT/AFP

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