I Quiz della Domenica – nr. 29

Per questa nuova Domenica:
– Un po’ di geometria
– Un po’ di Enigmistica Classica
– Qualche sequenza logica
E c’è anche un trucchetto, non vogliatemene, eh, eh !!!!

A) Geometria

Sapete tagliare la figura qui sopra in due parti uguali per forma e dimensione?

B) Enigmistica Classica

1) Rebus

2) Indovinello (Marin Faliero)

Dalle memorie di un diplomatico
Che lavata di capo, mammamia,
il Ministro mi diè sacramentando!
E’ stata questa (non ricordo quando)
la prima doccia fredda in vita mia.

3) Anagramma ( 7 ) (Marac)

Il medico condotto
Con la sua borsa sempre in giro va
ed ai curati l’assistenza dà.

4) Incastro (5 / 4 = 9) (Il Maranello)

L’allieva vuol fregarmi all’esame
E’ già passata sotto la vetrata
ma faccia, faccia pure, tanto aspetto.
Le basta un secondino a farsi fare
la traduzione con il cellulare.

5) Cambio di vocale ( 7 ) (Il Valletto)

Ponte pericolante
Saldo non è… e questo può esser grave!

6) Scambio di consonanti (4 6) (Dameta)

Schermidorastro
Assai poco toccai:
una magra figura!

7) Critt. mnemonica (6 5) (Ascanio)

IL COLPO DI FULMINE

C) Sequenze logiche

1.

2.

3.

Buon divertimento e, per le soluzioni, a pag . 2

I precedenti Quiz della Domenica li trovate —> Qui

Nota: i quiz di enigmistica classica sono tratti da:“GUIDA RAPIDA ALL’ENIGMISTICA CLASSICA” per chi vuole dilettarsi nel risolvere e/o comporre giochi enigmistici
a cura di PIPPO (Giuseppe Riva))

 

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Non mi piace.

 

“A French official confirms that French fighter jets are flying over Libya”

L’annuncio è della CNN alle 15,49 di oggi, 19 Marzo 2011.

Non mi piace.

Siamo in guerra, sì, perché di guerra si tratta. e non sappiamo nemmeno perché lo siamo.

Non mi vengano a raccontare che è per ragioni umanitarie, perché di tiranni e di regimi autoritari che soffocano le opposizioni col sangue e con la forza,  è pieno il mondo e li lasciamo fare.

Interveniamo a supporto dei “ribelli” contro Gheddafi. Li chiama così Sergio Romano sul Corriere di oggi e dice:  “Ho scritto «ribelli», senza meglio qualificarli, perché di loro ignoriamo quasi tutto. Sono l’appendice libica della Fratellanza musulmana? Sono l’ultima incarnazione della Senussia, la congregazione religiosa a cui apparteneva il primo e unico re della Libia post-coloniale? Sono membri di tribù ostili a Gheddafi? Sono giovani democratici, ansiosi di rinnovare le istituzioni del loro Paese?”. Non li conosciamo, non sappiamo chi sono e rischiamo di cadere dalla padella del tiranno, nella brace di non si sa bene chi.

Siamo al traino di Francia e Inghilterra. Loro probabilmente hanno qualcosa da guadagnare,  noi no. Comunque vadano le cose, al massimo avremo solo qualcosa da salvare. Ne sarà valsa la pena? Forse. E forse non si poteva far diverso, visto che tutti i partiti hanno votato per la guerra; chi non l’ha fatto è stato solo per squallide ragioni elettorali.

Ma quale sarà il bilancio in vite umane? Mi auguro che non si siano prese le cose troppo alla leggera e che le cose si fermino lì, visto che i Paesi Arabi si son dichiarati a favore, ma nessuno ha mosso un dito.

Che Dio ci assista.

 

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Guarda che luna….. !!!!

Tocchiamo ferro. Se questa sera il cielo sarà sereno ci potremo godere il fenomeno della luna piena gigante.

Ogni diciannove anni la luna raggiunge la distanza minima dalla terra, il perigeo lunare, e quest’anno sarà anche note di luna piena.

La vedremo a 357 mila chilometri di distanza e il nostro satellite apparirà ai nostri occhi più grande del 14% rispetto al solito,

Da sempre c’è chi ha associato il fenomeno a previsioni apocalittiche imputando, quest’anno, alla nostra povera luna il terremoto e lo tsunami giapponese ma lei è del tutto innocente.

Godiamocela, magari esprimendo un bel desiderio.

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Sì al Crocefisso nelle aule

Della questione mi ero occupato in altri precedenti post (in particolare qui), augurandomi che prevalesse il buon senso per il rispetto dei nostri simboli e delle nostre tradizioni e sposando in pieno il parere di Francesco Alberoni, che diceva “Proibire i simboli perché irritano, turbano, danno fastidio a un individuo qualsiasi, significa impedire a intere comunità di continuare a essere se stesse, negare il pluralismo [..] Siamo europei, ma per favore, conserviamo le nostre tradizioni, il nostro linguaggio, sì, perfino le nostre debolezze, i nostri pregiudizi. E se ci impongono a forza qualcosa, diciamo di no

Non posso che leggere oggi, con piacere, quanto riportato dal Corriere.it:

“Crocefisso nelle aule, Italia assolta”

La Corte europea per i diritti dell’uomo non ha accolto la tesi della violazione dei diritti umani

L’Italia ha vinto la sua battaglia a Strasburgo: la Grande Camera della Corte europea per i diritti dell’uomo l’ha assolta dall’accusa di violazione dei diritti umani per l’esposizione del crocefisso nelle aule scolastiche. La decisione della Corte è stata approvata con 15 voti favorevoli e due contrari. I giudici hanno accettato la tesi in base alla quale non sussistono elementi che provino l’eventuale influenza sugli alunni dell’esposizione del crocefisso nella aule scolastiche.

La Corte di Strasburgo si è pronunciata sul ricorso di una cittadina italiana di orgine finlandese, Soile Lautsi, che contestava la presenza del crocefisso nella scuola pubblica frequentata dal figlio ad Abano Terme, affermando che è un attentato alla libertà di coscienza e al diritto di ognuno a ricevere un’istruzione conforme alle proprie convinzioni.

via: Crocefisso nelle aule, Italia assolta – Corriere della Sera.

Per compltetare l’informazione ricordo che anche la nostra Corte di Cassazione ha sentenziato che l”esposizione del crocifisso nelle aule di tribunale non lede il principio della libertà di religione, confermando la rimozione dalla magistratura, disposta dal Csm, del giudice di Camerino che si era rifiutato di tenere le udienze in un’aula in cui era esposto il simbolo della cristianità.

Via: Il Sole24Ore

E speriamo che con questo la questione sia definitivamente chiusa

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La Camera dei Deputati del Parlamento Subalpino

Non molti la conoscono, ma se vi capita di passare per Torino, non perdetevela. Così la descrive La Stampa che pubblica anche un bel video:

“E’ la Camera dei Deputati del Parlamento Subalpino, l’unica di quel tempo rimasta ancora integra in Europa, il gioiello del Museo del Risorgimento italiano di Torino, il più antico e il più noto fra i musei di “storia patria”, il solo ad essere nazionale. Ha riaperto a Palazzo Carignano dopo cinque anni di lavori per il più completo e scenografico dei suoi riallestimenti.

Qui trovate il video: A spasso dentro il “nuovo” Museo del Risorgimento-VIDEO- LASTAMPA.it.

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La “sapienza crassa” dei nostri politici

Cosa potrà mai essere accaduto il 17 marzo del 1861?

In quel giorno, con la proclamazione a Re d’Italia di Vittorio Emanuele II, nasceva il Regno D’Italia.

Ma provate a fare questa o qualche altra domanda ai nostri politici.

L’ha fatto per noi Sabrina Nobile, nel servizio messo in onda ieri sera da Le Iene su Italia1.

Ascoltatelo: è UNA VERGOGNA ! (Questo è il link)

Qualcuno ha fatto scena muta, qualcuno ha balbettato qualcosa, qualcuno se l’è data a gambe levate.

Qualche nome?

Daniela Santanché (Pdl) ha rispedito, sgarbatamente, le domande al mittente: “Gli esami da lei non li faccio”

Per Claudio Barbaro (Fli) erano i Savoia che governavano il Regno delle Due Sicilie

Per Luigi Bobbia (Pd) il primo Re d’Italia è stato Umberto I.

Vincenzo Alaimo (Fli) dopo una serie di «lo so ma non me lo ricordo “di preciso”» ci ha spiegato che Garibaldi è ricordato come “l’eroe dei due mondi”, uno il Nord, l’altro il Sud, perché «venivano realizzati in un’unica struttura geografica e politica».

Roberto Formigoni (PdL) non ricorda ma «qualcosa di sicuro è successo. Ecco: sono partite le Cinque giornate di Milano, ma non 150 anni fa, un po’ prima».

Per Fabio Mussi (pd), ex Ministro dell’ Istruzione, non ci sono motivi particolari, E’ una data «come tante altre».

Per Nunzia Di Girolamo (PdL) bisogna chiedere a Maroni, che è uno dei sostenitori dei festeggiamenti: «È il Ministro degli Interni ed è colui che lo sa».

Rosi Bindi (Pd)  ci ha detto che è stato il giorno della proclamazione di Roma come capitale d’Italia: «sarà stato… bhà… buttimola lì».

L’unico ad azzeccare una risposta pare che sia stato il Sindaco rottamatore di Firenze, Matteo Renzi (Pd) che ha concluso il servizio sottolineando «il fatto che io abbia detto bene è normale. La vera cosa sconvolgente è che gli altri abbiano detto male».

Sconvolgente, sì. Ma è dir poco. Votiamoli, votiamoli pure un’altra volta.

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Camillo Benso Conte di Cavour, di Giorgio Dell’Arti

Giorgio dell’Arti ha dedicato all’opera Cavour una serie di articoli che sono stati pubblicati da La Stampa di Torino in varie date, tra il 1° Febbraio dell’anno scorso e il gennaio di quest’anno.

Ve li porpongo, non perdeteveli.

Lunedì, 24 Gennaio 2011

GIORGIO DELL’ARTI PER LA STAMPA – Tutto questo servì a Cavour? Perché tra il giornalismo e la politica…Il conte disse poi che il periodo del “Risorgimento” era stato essenziale per la sua formazione: «Uno scrittore che obbedisca ad un convincimento e…

Lunedì, 17 Gennaio 2011

GIORGIO DELL’ARTI PER LA STAMPA – Il direttore?All’inizio doveva essere Cesare Balbo, naturalmente. Ipotesi che per qualche ragione a un certo punto venne lasciata cadere. Si pensò allora a Massari, giobertiano fervente, pugliese scappato a Parigi e più tardi condannato a…

Lunedì, 10 Gennaio 2011

GIORGIO DELL’ARTI PER LA STAMPA – Non è stupefacente che, in un momento come quello, Cavour si disinteressasse del tutto dei fatti politici?Non del tutto. A De La Rive scrisse: «Le riforme del Papa entusiasmano tutti e gli atti brutali degli…

Lunedì, 28 Giugno 2010

GIORGIO DELL’ARTI PER LA STAMPA – Immagino che Cavour avrà fatto a Londra quello che faceva a Parigi. Ospedali, carceri, fabbriche. Sempre per il libro sui poveri.Sì, posso farle il resoconto degli stabilimenti visitati. Fabbrica Mordant, dove si costruivano serrature…

Lunedì, 21 Giugno 2010

GIORGIO DELL’ARTI PER LA STAMPA – Dove stavano questi «esuli che ragionavano così»? Cavour li vide?Dei morti di fame carichi di rabbia, che si sputavano addosso l’un l’altro. Abitavano soprattutto sulla riva sinistra, un’area che comprendeva rue Quincampoix, rue de…

Lunedì, 07 Giugno 2010

GIORGIO DELL’ARTI PER LA STAMPA –Lei sostiene che Cavour, arrivato a Parigi, invece di darsi alla bella vita, s’affannasse a raccogliere dati sui poveri con lo scopo di comporre un grande saggio sulla miseria.Non lo dico io, lo dice il…

Lunedì, 31 Maggio 2010

GIORGIO DELL’ARTI PER LA STAMPA – Lei rende su Cavour una testimonianza negativa. Noi ci stiamo facendo di Cavour una cattiva idea.Perché?Un uomo che non rispetta i sentimenti delle donne.Alla fine l’amore, nella sua vita, non ha tutta questa importanza….

Lunedì, 24 Maggio 2010

GIORGIO DELL’ARTI PER LA STAMPA – Che cosa avvenne quando il nostro amico arrivò a Vinadio dall’amante?Girava per l’albergo un amministratore dei Cavour, di nome Richard. Il conte lo scelse subito come mezzano. Costui s’inchinava a Nina con il massimo…

Lunedì, 19 Aprile 2010

GIORGIO DELL’ARTI PER LA STAMPA – Che c’è di strano a esser perseguitati dalla famiglia? A diciannove anni poi…La famiglia, dopo molti traffici, era riuscita a insinuarsi nelle grazie del re. Cavour, facendo il liberale, metteva in pericolo anni di…

Lunedì, 12 Aprile 2010

GIORGIO DELL’ARTI PER LA STAMPA – Stavamo dicendo che Carlo Alberto e Cavour erano molto diversi, anche fisicamente. Il futuro re alto più di due metri. Camillo, sotto il metro e 60. Poi: il re tristissimo, sofferente di stomaco, avvelenato…

Lunedì, 29 Marzo 2010

GIORGIO DELL’ARTI PER LA STAMPA – Allora: Cavour va a scuola, e con risultati brillanti, mentre a Torino scoppia la rivoluzione…Il moto del 1821, che forse abbiamo raccontato troppo in fretta.Ci siamo dimenticati qualcosa?Bisogna almeno aggiungere che il principe Carlo…

Lunedì, 15 Marzo 2010

GIORGIO DELL’ARTI PER LA STAMPA – Come abbiamo già detto, il conte aveva ricevuto i primi rudimenti in casa. L’abate Ferrero, il boemo Joseph Marschall (a cui vennero affidati l’insegnamento del tedesco e della botanica), più tardi l’abate Frézet, specialmente…

Lunedì, 08 Marzo 2010

GIORGIO DELL’ARTI ER LA STAMPA – Siamo a Vittorio Emanuele I che torna a Torino. E per i Cavour, bonapartisti e massoni, è un guaio.Sì, il 9 maggio 1814 Vittorio Emanuele I – un tizio mingherlino, dalla faccia triangolare «un…

Lunedì, 01 Marzo 2010

GIORGIO DELL’ARTI PER LA STAMPA – Riassumo?Riassuma.I Cavour avevano fatto una gran carriera sotto Napoleone. Ma Napoleone a un certo punto perse una qualche battaglia decisiva…Lipsia.E tornarono i Savoia.Dopo la caduta di Napoleone, si organizzò a Vienna un congresso per…

Lunedì, 22 Febbraio 2010

GIORGIO DELL’ARTI PER LA STAMPA – Senta, l’abbiamo fatta anche troppo lunga con l’anticamera di Napoleone. I Cavour furono ricevuti e ottennero quasi tutto quello che volevano.Cioè?Bartolomeo fu ascoltato per i suoi problemi con la Mandria, a Vittoria fu promesso…

GIORGIO DELL’ARTI PER LA STAMPA – Ci troviamo a Stupinigi, nell’anticamera dell’Imperatore Napoleone. È il 1805. C’è la famiglia Cavour che aspetta di essere ricevuta. Compresa la nonna, la marchesa Filippina de Sales, della famiglia del Santo protettore dei giornalisti.Che…

Lunedì, 08 Febbraio 2010

GIORGIO DELL’ARTI PER LA STAMPA – Dovevamo parlare della moglie di Cavour.Sì, era la storia da cui avrei cominciato se lei non si fosse messo in mezzo. Nel ’50 Cavour era appena stato nominato ministro dell’Agricoltura e il padre salì…

Lunedì, 01 Febbraio 2010

GIORGIO DELL’ARTI PER LA STAMPA – Sono passati tanti anni, si può ormai parlare di Cavour con affetto.Un certo giorno del ‘50…Scusi, non sarebbe meglio procedere col sistema delle domande e delle risposte, che tanto successo ha avuto anche su..

Via: ALTRI MONDI. Le puntate della vita di Cavour, di Giorgio Dell’Arti

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Ma sul mio balcone sventola il tricolore

L’articolo di oggi:

“Cara Patria depressa, rialzati e non pensarci più”

di Marcello Veneziani

Stamattina all’alba è stata rinvenuta priva di sensi, sui gradini della sua abitazione nota come altare della patria, una donna di nome Italia.

Aveva trascorso per strada la notte tricolore e aveva brindato al suo compleanno fino a ubriacarsi. Quando i dipendenti della nettezza urbana l’hanno trovata, era strafatta. In serata si era lasciata andare ai ricordi e ha cominciato a piangere e a bere. Rivedendo i filmini, i cimeli e le foto del suo passato, ha pensato alle violenze che ha subito nei secoli da invasori e invasati, tiranni di fuori e  vigliacchi di dentro; ha ripensato agli stupri, alle calunnie e alle ferite che le hanno inferto anche in famiglia. E ha lanciato per rabbia lo stivale. Poi ha pensato alle glorie e agli amori del passato e le è cresciuto pure il rimpianto e il rimorso. Infine ha pensato che da quando è nata le guastano puntualmente la festa di compleanno.

Cent’anni fa, quando inaugurò la sua casa-altare, sparlarono di lei i socialisti che non la riconobbero come madrepatria perché i proletari non hanno patria, i cattolici che la consideravano una  svergognata che civettava con atei e massoni, e i repubblicani che detestavano la sua casa reale e la sua tresca monarchica.

Cinquant’anni fa,quando celebrarono il suoi cent’anni, i comunisti e le sinistre la consideravano ancora amante di nazionalisti e fascisti, mentre loro erano internazionalisti, devoti alla patria  sovietica e talunia quella cinese.

Quest’anno, invece, è toccato ai leghisti a nord e i neoborbonici a sud rovinarle il compleanno, offendere il suo tailleur tricolore e la sua canzone preferita, l’inno di Mameli,scritta per lei da un ragazzo che l’amava da

morire.

Così Italia si è buttata giù e nel pieno di questa guerra italo-italiana ha cominciato a bere e a spaccarsi di droghe leggere e pesanti. A volte sogna di espatriare, ma ha il soggiorno obbligato in questa penisola.

Vorrebbe farsi il lifting, siliconarsi  e rifarsi pure le tette e le chiappe, per sembrare un’altra. Poi cade in depressione e si lascia andare. Stamane sono giunti sul posto i carabinieri, l’hanno identificata e, vedendola scalza, l’hanno denunciata a piede libero.

Tutto vero, certo, ma sul mio balcone sventola il tricolore

(Via: Il Giornale)

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Me lo compro !!!!

E’ il nuovo best seller: “What Every Man Thinks About Apart From Sex?”, di Sheridan Simove. A cosa pensano gli uomini, oltre al sesso?

Ovviamente a nient’altro. Ed infatti le 200 pagine del libro sono rigorosamente bianche!!!

La trovo un’idea eccezionale, in questi giorni in cui c’è tanto bisogno di un sorriso. E, in effetti, è nelle prime posizioni delle vendite di Amazon.

Il libro é uscito il giorno di San Valentino e costa 4,69 sterline (circa 5 €)

«L’ho regalato ad un amico e questo ha iniziato ad usarlo come taccuino per prendere appunti alle lezioni», ha raccontato al Telegraph uno studente dell’Università di Nottingham. «In pochi giorni è scoppiata una vera e propria mania nel campus, tutti dovevano averne una copia».

Fantastico, complimenti a Sheridan Simove!

Via; Cosa pensano gli uomini oltre al sesso? Il libro (bianco) diventa un bestseller – Corriere della Sera.

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Che carina !!!!!!!!!!!!

Scusate, ma tra tante cose brutte e drammatiche di questi giorni, cerco di tenermi su con l’immagine di una bella ragazza.

Lei è Kate Saunders. Interpreta il ruolo di Giorgia, la figlia di una portinaia che lavora come donna delle pulizie, che, e grazie al ballo, trova il riscatto e l’amore nella fiction “Non smettere di sognare” in onda, a puntate, da questa sera su Canale 5. Non è il tipo di programma che amo, ma lei mi ha preso il cuore.

Aggionamento del giorno dopo

Beh, ho fatto uno strappo alle mie abitudini, e mi sono goduto la prima puntata di questa fiction.Sarà certamente stroncata dalla critica, ma a me non è per nulla dispiaciuta.

Intendiamoci, non è un capolavoro, ma si lascia guardare e strappa pure qualche lacrimuccia.

Oltre alla carinissima Katy Saunders, ne sono protagonisti tra gli altri Roberto Farnesi Luca Ward, Giuliana De Sio, e alcune vecchie conoscenze dei talent e dei reality show, tra i quali Alice Bellagamba o Salvatore Vinci ex allievi di Amici.

La storia è una favola,  quella di Giorgia che da ragazza delle pulizie sogna di diventare una ballerina di successo e ruota intorno ad un talent show televisivo: “Non smettere di sognare”.

Se può piacervi il genere non perdetevi le successive puntate, da Mercoledì prossimo per sette settimane. Ogni puntata è un racconto a sé.

Pubblicato in 07 Personaggi, Anche l'occhio vuole la sua parte, il mondo della tv e dello spettacolo | Contrassegnato , | 7 commenti