Mondiali Sudafrica. Ecco la finale

Il polpo Paul avrà previsto giusto anche questa?

Lo vedremo. Chi saranno i nuovi Campioni del Mondo?

La Spagna….

….. o l’Olanda?

Vinca la migliore (con un po’ d’invidia…)

————— Aggiornamento ————-

…………….. SPAGNA CAMPIONE !!!

1 a 0 nei supplementari ( e complimenti al polpo Paul ) 🙂

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Prostituzione. Due casi e una proposta

E torniamo a parlare di prostituzione.

Me ne danno lo spunto due recenti notizie.

La prima ha un ché di particolare e curioso e proviene proprio da Torino, la mia città.
Ne riferisce La Stampa con un articolo, (QUESTO), ed un servizio fotografico, dal quale è tratta l’immagine di testa. E’ stata scovata una casa d’appuntamenti di un certo livello, situata in un palazzo di recentissima costruzione, destinato per lo più a sede uffici. Uno di questi “uffici” era quello della «Torino accademia» una strana associazione di 401 membri il cui Statuto prevedeva – guarda un po’ – anche uno specifico impegno alla lotta contro la prostituzione. Pare che i 401 membri, di fatto, avessero tutt’altro interesse poiché pagavano dai 100 e i 300 euro ogni prestazione di “coccoloterapia” alle ragazze, una ventina, reclutate nell’Europa dell’ Est.

L’articolo parla di un incasso di 330mila euro nell’anno scorso, che mi sembra largamente sottostimato, dato che sul mercato pare che ogni ragazza non frutti meno di 5.000 euro al mese.

Le giovani intascavano solo il 20% dell’incasso legato alla prestazione e godevano di vitto e alloggio. Guardate a pag 2 le immagini del bordello. Sono senz’altro particolari.

La seconda arriva da Firenze e ne parla in QUESTO articolo il Presidente dell’ADUC (Associazione per i Diritti degli Utente e dei Consumatori), Vincenzo Donvito.

Per la verità non si tratta di nulla di nuovo. Il Sindaco, Matteo Renzi, ha proposto, sulla falsariga di quanto hanno fatto altri, di multare gli “utilizzatori”. E’ già tanto che anche lui non si sia inventato pure le “buste rosse” da far pervenire direttamente a casa del malcapitato per notificargli l’infrazione.

L’articolo contesta, giustamente, la proposta, ma quel che mi sorprende è l’invito a istituire, sulla falsariga dei parchi nomadi, degli appositi “parchi del sesso in cui sia garantita sicurezza, igiene e liberta’ di tutti”. Giustamente dice l’ADUC, che si fa anche portavoce di una proposta per la legalizzazione della prostituzione, oggi siamo alla non gestione del problema, ma come si faccia a “garantire la sicurezza, l’igiene e la liberta’ di tutti nei parchi del sesso” proprio non lo capisco.

«La prostituzione – affrema l’ADUC – e’ una realta’. Lo dicono anche le nostre leggi che, non a caso, non la vietano ma, timidamente e ipocritamente, ne condannano solo sfruttamento e adescamento. Continuare cosi’ non fa altro che continuare ad aggravare il problema».

Già, ma che fare?

Secondo i dati (che riporto anche se mi paiono ormai vecchi e superati) di un convegno di un paio d’anni fa, le prostitute in Italia sono circa 50-70 mila, di cui 25.000 immigrate e almeno 2.000 minorenni. Il 65% delle prostitute, pari a circa 30.000 donne, lavora in strada, il 29,1% in albergo. Le altre ricevono i clienti “in privato”.

Il 59% delle prostitute straniere arriva dalla Nigeria, il 14,1% dall’Albania, il 10% dalla ex Jugoslavia, l’8,1% dal Sud America il 3,6% dal Nord Africa. (ndr: e le molte che arrivano dall’Est Europa?).

Il 12% delle prostitute è sieropositivo.

Il giro d’affari supera il miliardo di euro all’anno. La maggior parte di questo denaro finisce nelle tasche delle organizzazioni criminali e degli sfruttatori. Sono una percentuale esigua finisce nelle tasche di chi si prostituisce.

E’ «un’emergenza che rende necessari interventi dello Stato. – ha detto don Ciotti – Bisogna fare di più: chiediamo al legislatore di fare un passo ulteriore. Dobbiamo offrire altre vie di fuga alle ragazze prostituite, dare loro un’opportunità di lavoro e di dignità».

Ecco: e allora legalizziamo il legalizzabile, puniamo severamente l’illegalità residua (prostituzione minorile, tratta delle schiave, violenza sulle donne, etc) e offriamo alle poverette che lo vogliono una via di fuga.

La prostituzione è legale e regolamentata in 22 paesi del mondo; in Europa lo è in Austria, Germania, Grecia, Svizzera e Olanda. Prendiamo da loro qualche esempio.

A questi Paesi si era ispirata la Daniela Santanché quando ha proposto di legalizzare la prostituzione nei bar dotati di camere, ma è stata subissata di critiche. Non mi pare invece che sia una proposta del tutto da scartare. E’ prima di tutto necessario togliere la prostituzione dalle strade e individuare dei luoghi idonei dove sia piu’ facile eseguire controlli.

Per la verità mi piace di più l’idea di Diego Maria Bili, provocatorio vicesindaco di Lombardore, paesino in provincia di Torino, di cui avevo parlato già in un precedente post (QUESTO): la creazione di bordelli comunali e/o provinciali e/o regionali, in zone appartate e discrete , con “professioniste”, che paghino le tasse e siano controllate per gli aspetti igienico sanitari.

Alle Regioni, Provincie e Comuni diamo l’incarico di gestire il problema, lasciamo a loro favore gli introiti che in questi momenti di tagli faranno certamente comodo, e chiediamo solo che offrano idonee strutture a chi vuol uscire dal giro.

E’ certamente un business che rende, uno dei pochi sempre in crescita anche in questi momenti di crisi, e non vedo perché debba essere lasciato in mano a criminali.

Discorso a parte, ma simile, infine, anche per le escort: facciamole uscire allo scoperto, legalizziamo le agenzie o le iniziative individuali, purchè si sottopongano ai controlli sanitari e paghino le tasse.

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Mondiali Sudafrica: ecco la“Finalina” per il terzo posto

“Finalina” per il terzo posto, questa sera, ai Mondiali Sydafricani di calcio.

Se la giocano la Germania e….

… l’ Uruguay.

Non ho mai capito il senso di queste “finaline”. Finire terzi può solo far crescere i rimpianti; finire quarti vuol dire essere umiliati da una seconda sconfitta, dopo quella che già è costata la finale.

Brave, comunque, ad entrambe per essere arrivate fin lì.

Vinca la migliore.

————- Aggiornamento

La partita è stata comunque piacevole, sempre col risultato in bilico.

Ha vinto la Germania 3 a 2. Meritavano entarmbe.

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L’amore in provetta

Ho riportato l’altro giorno il commento LINK di Ignazio Marino, senatore del Pd, medico, cattolico e componente della commissione Sanità, favorevole alla sentenza della Cassazione tedesca che dichiara ‘non punibili’ i test genetici sugli embrioni, in sede di reimpianto. ‘Sì’, dunque, all’esame degli embrioni per verificare la presenza o meno di malattie genetiche.

Il senatore aggiunge “La legge non deve mai contenere principi etici ma lasciare alle persone la libertà di utilizzare o meno i mezzi che la scienza e la tecnica mettono a disposizione per diagnosticare una malattia».

Trovo giusto che si faccia tutto quanto è possibile fare per evitare la nascita di bambini affetti da malattie genetiche; mi lascia perplesso l’affermazione secondo cui la legge non deve mai contenere principi etici.

Nel caso dei test sugli embrioni mi chiedo dove possa portare questa strada.

Oggi è possibile diagnosticare la presenza di potenziali malattie; domani sarà possibile diagnosticare anche altre cose; ad esempio se il nascituro sarà maschio o femmina, se avrà gli occhi azzurri o scuri, se sarà alto almeno 1.80, se sarà intelligente e quant’altro.

Se così sarà, non stento a pensare che le nascite in provetta prenderanno sempre più piede, sino a diventare la norma. Se oggi, ormai, troviamo “normale” che una donna si rifaccia il viso, le tette e tutto il resto, e che l’uomo di rifaccia qualcos’altro, perché domani non dovremmo trovar normale che una coppia voglia un figlio, oltre che sano, anche alto, bello, intelligente, robusto e con gli occhi neri?

Alla faccia dell’«amore aprioristico e incondizionato», certo, ma così sarà. »

D’altra parte che già oggi si stia andando sempre più velocemente verso la fecondazione in vitro, è quanto ci dicono anche di due medici veterinari della “Murdoch University” di Perth, in Australia, in una loro ricerca, pubblicata sulla rivista “Reproductive BioMedicine”. LINK Come ci riporta Il Corriere, essi sostengono che «La riproduzione naturale attraverso l’atto sessuale è un processo abbastanza inefficace» soprattutto «per gli over 35 la cui percentuale di concepimento è di uno su dieci. Nel giro di cinque dieci anni – concludono – le coppie smetteranno di fare sesso finalizzato al concepimento ed, entro il 2020 , il sesso sarà solo ‘svago’».

Non so se questi saranno i tempi veri, ma se arriveremo alla completa selezione dei caratteri fisici e mentali positivi e negativi degli embrioni, non ho molti dubbi che questo potrà essere lo scenario del futuro.

Ma c’è di più. Fantasticando possiamo pensare a come si svolgeranno le cose.

Tutto sarà nelle mani della donna. Non è questa certo una novità, ma cambieranno le modalità.

Una volta deciso col partner che sarà venuta l’ora di fare un figlio, una mattina d’ buon ora, dopo aver ottenuto il “permesso retribuito per l’accoppiamento” dai rispettivi datori di lavoro, i due si recheranno in un centro specializzato.

Immaginiamo che questo avvenga in una grande città, una di quelle con un centinaio di nascite al giorno.

Maledetto il parcheggio! Arriveranno con qualche minuto di ritardo e “lui” si troverà in una sala d’aspetto ad esempio col numero 85, in attesa che la macchina automatica in grado di garantire il dovuto ambiente sterile gli consenta di produrre il seme. Diciamo il famoso “self godeur” di Renato Pozzetto, debitamente aggiornato, anche se qui c’è poco da ridere.

“Lei”, a sua volta, si troverà in un’altra sala d’aspetto, con altre 100 donne, per il prelievo dell’ovulo. Uno solo? Ma no, facciamo cinque o sei, magari con lo sconto, “così vediamo come vengono”.

Dopo qualche giorno si ritornerà per conoscere il risultato. Cazzo! Non ce n’è uno che vada bene. Uno è piccolo, l’altro è down, l’altra è una femmina (“ne abbiamo già tre !!!”), l’ultimo avrebbe gli occhi neri, ma è strabico.

Buttiamoli via.

E ci si riprova. Nuovo fallimento e di nuovo tutto da buttare. E così una terza e una quarta volta.

Finché “l’amica” darà il giusto suggerimento. «Vai a Zurigo. Lì vedrai che ti risolvono il problemaۛ».

In Svizzera è tutta un’altra cosa. Tutto è su appuntamento. Entrambi i coniugi vengono ricevuti dal famoso doctor H. Kranz esattamente alle 10,52.

Per lui la solita trafila e anche lo stesso self godeur.

Per lei una novità: “Senta Signora, – le dice il dottore – dagli esami rileviamo che le probabilità di avere un figlio come lo desiderate sono pressoché nulle. Noi però abbiamo dei semi di donatori particolarmente selezionati, che le garantiscono il successo di quanto lei ed il suo partner Vi aspettate. Se ci autorizza…….. “

Lui non lo accetterbbe mai, mai lei non ne può più ed ecco il “tradimento della provetta”! prende forma. Lo farà di nascosto.

Niente di nuovo, mi direte. Sì, certo e, forse, è meglio con la provetta piuttosto che, come è avvenuto per tanti anni, con un altro maschio. Giusto! Per quello, comunque, volendo, ci sarà sempre la possibilità di uno “svago” extra.

“Ma c’è un sovrapprezzo?” Chiede lei

“Beh, sì, certamente. E dipende anche se il seme lo vuole surgelato o di giornata”

“Va beh, abbiamo fatto trenta, facciamo trentuno: meglio di giornata. Mi hanno detto che se è surgelato, quando poi da grande suderà si sentirà un po’ l’odore di ammoniaca.”

Detto fatto. Così viene concordato e tutto va per il meglio.

Finalmente abbiamo l’embrione che volevamo!” esulta la coppia al controllo positivo ,“e sarà pure un superdotato!”

“Impiantiamolo, impiantiamolo”

E via con la gravidanza. Una meraviglia!, tutto bene, anzi benissimo.

Fino al felice parto naturale! 3 kg e 400 grammi!

Tutto perfetto?

CAZZO NO !!! Lei non lo aveva precisato, ma quel maledetto crucco non le aveva mica detto che sarebbe venuto negro !!!!!!

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Sofia di Spagna va negli spogliatoi

A 72 anni di certo non poteva perderseli e quando le è stato offerto di andare negli spogliatoi dei giocatori iberici, dopo Spagna Germania 2 a 0, non ci ha pensato su due volte.

E così Sofia di Spagna è andata a congratularsi coi bei ragazzi della forte squadra finalista ai Mondiali del Sudafrica.


Particolare attenzione pare che sia stata dedicata a Puyol, appena uscito dalla doccia. Va beh, dopo quel gol….

Diversa la storia degli Olandesi, che hanno ricevuto come premio, nel giorno di “riposo”, la visita di mogli e compagne. Dopo un mese di astinenza posso immaginarmi come sarà andato quel “riposo”.

Che in finale vinca la Spagna?

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A proposito dello scaldar le teste calde

Manette e rivolta sociale.

Questo signore, ieri, a Roma, durante la manifestazione di protesta dei terremotati aquilani, non ha trovato di meglio che scimmiottare il celebre gesto delle manette di Mourinho.

Poi ha dichiarato: «Dobbiamo organizzare la resistenza perché la strada per la rivolta sociale è alle porte contro un governo sordo e cieco. Non c’è un settore della società che sia soddisfatto, tranne gli evasori e i malfattori».

Per quel gesto, per la verità solo ironico, a Mourinho furono comminate tre giornate di squalifica e una multa da 40.000 euro.

A questo signore?

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Che fessi quelli del Friuli

Non credo alle manifestazioni di piazza. Nella stragrande maggioranza dei casi sono strumentalmente manovrate da burattinai che le promuovono per fini politici. Spesso degenerano. Non ho mai partecipato ad alcuna di esse.

Leggo di quella di ieri a Roma, dei terremotati aquilani, che ha dato luogo a scontri di piazza tra manifestanti e polizia e non posso non pensare ai terremotati del Friuli di tanti anni fa.

Era il 1976. I tre terremoti del 6 maggio, dell’ 11 e del 16 settembre rasero completamente al suolo i comuni di Trasaghis, Bordano, Osoppo, Gemona del Friuli,Buja e Venzone che furono le località maggiormente colpite. Vi furono, 989 morti e oltre 45.000 senza tetto Anche allora la popolazione di quei comuni fu trasferita negli alberghi di Grado, Lignano Sabbiadoro, Jesolo e altre località marittime. Là furono ospitati anche i terremotati di altri comuni, rimasti senza alloggio.

I fondi statali destinati alla ricostruzione furono gestiti direttamente da Zamberletti, Commissario straordinario del Governo incaricato del coordinamento dei soccorsi. assieme al governo regionale del Friuli Venezia Giulia. Dal settembre a dicembre 1976 tutti i terremotati furono sistemati in prefabbricati, così da poter affrontare l’inverno in un’abitazione sicura.

Nonostante una lunga serie di scosse di assestamento, che continuò per diversi mesi, la ricostruzione fu rapida e completa.

Ancora oggi il ricordo di come venne gestito il dramma post-terremoto, viene ricordato come un esempio di efficienza e serietà.

Furono riconoscenti per gli aiuti ottenuti, non ruppero le palle a nessuno per non pagare le tasse, si misero di impegno al lavoro e non scesero mai in piazza.

Che fessi!

Sarà!… ma alle prossime elezioni voto Lega.

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E’ bella? Allora è “da letto”

Spezzo una lancia a favore delle belle donne. Qualcuna ci avrà pure anche un po’ di testa?

Mi sono occupato in altro post di Federica Gagliardi , le bella biondina che ha suscitato tanto clamore perché “colpevole” di aver fatto inaspettatamente parte della delegazione del Premier per il recente G8 di Toronto.

Salgono oggi all’onor delle cronache due altre belle donne:

– La prima è Giovanna Del Giudice, 26 anni, ex “meteorina” del Tg4 di Emilio Fede “colpevole” di essere stata nominata Assessore per le Politiche Giovanili della Provincia di Napoli, in sostituzione di un assessore dimissionario. Ne parla in particolare Il Messaggero LINK

– La seconda è Laura Ravetto, 39 anni, Responsabile nazionale comunicazione del Pdl e Sottosegretaria ai rapporti col Parlamento, “colpevole” di rilassarsi sulla spiaggia di Forte dei Marmi, al Twiga di Flavio Briatore, insieme con il suo compagno, ma udite, udite, con un micro bikini da urlo. Il servizio è di Novella 2000 e viene ripreso da molti siti.

Va beh, sarà anche gossip, ma quando la smetteremo di considerare solo “da letto” una donna quando è bella?

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Mondiali Sudafrica 2010: e questa sera…

…. Germania…

… contro Spagna !

Vinca la migliore !!!

Finisce 1 a 0 per la Spagna, meritatamente. Complimenti a loro.

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Scuola: “Docente dell’anno”, ma a spasso.

Mi riferisco al caso di Luca Piergiovanni, ha 37 anni, così come riportato dall’articolo “Prof migliore d’Italia: disoccupato” a firma Francesco Moscatelli per La Stampa LINK

A Luca Piergiovanni è stato riconosciuto dall’’Anp (l’Associazione nazionale Dirigenti e Alte professionalità della Scuola), il premio “Docente dell’anno”», per il suo « impegno nell’innovazione didattica attraverso l’uso delle tecnologie».

Tuttavia pare che gli sia scaduto l’ennesimo contratto a termine e che, conseguentemente, sia senza un nuovo incarico.

Per la verità dalla lettura dell’articolo ci sono cose che non mi tornano – ad esempio cosa c’entri la docenza dell’italiano nelle medie con l’uso avanzato di tecnologie – ed altre che mi piacciono poco – l’attività di dj alle feste cubane e quel piercing sotto il labbro – anche se posso capirle.

Ma è uno che merita o no?

E se sì, un premio di quel tipo non vale nulla?

Chi mi spiega qualcosa?

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