
Ho riportato l’altro giorno il commento LINK di Ignazio Marino, senatore del Pd, medico, cattolico e componente della commissione Sanità, favorevole alla sentenza della Cassazione tedesca che dichiara ‘non punibili’ i test genetici sugli embrioni, in sede di reimpianto. ‘Sì’, dunque, all’esame degli embrioni per verificare la presenza o meno di malattie genetiche.
Il senatore aggiunge “La legge non deve mai contenere principi etici ma lasciare alle persone la libertà di utilizzare o meno i mezzi che la scienza e la tecnica mettono a disposizione per diagnosticare una malattia».
Trovo giusto che si faccia tutto quanto è possibile fare per evitare la nascita di bambini affetti da malattie genetiche; mi lascia perplesso l’affermazione secondo cui la legge non deve mai contenere principi etici.
Nel caso dei test sugli embrioni mi chiedo dove possa portare questa strada.
Oggi è possibile diagnosticare la presenza di potenziali malattie; domani sarà possibile diagnosticare anche altre cose; ad esempio se il nascituro sarà maschio o femmina, se avrà gli occhi azzurri o scuri, se sarà alto almeno 1.80, se sarà intelligente e quant’altro.
Se così sarà, non stento a pensare che le nascite in provetta prenderanno sempre più piede, sino a diventare la norma. Se oggi, ormai, troviamo “normale” che una donna si rifaccia il viso, le tette e tutto il resto, e che l’uomo di rifaccia qualcos’altro, perché domani non dovremmo trovar normale che una coppia voglia un figlio, oltre che sano, anche alto, bello, intelligente, robusto e con gli occhi neri?
Alla faccia dell’«amore aprioristico e incondizionato», certo, ma così sarà. »
D’altra parte che già oggi si stia andando sempre più velocemente verso la fecondazione in vitro, è quanto ci dicono anche di due medici veterinari della “Murdoch University” di Perth, in Australia, in una loro ricerca, pubblicata sulla rivista “Reproductive BioMedicine”. LINK Come ci riporta Il Corriere, essi sostengono che «La riproduzione naturale attraverso l’atto sessuale è un processo abbastanza inefficace» soprattutto «per gli over 35 la cui percentuale di concepimento è di uno su dieci. Nel giro di cinque dieci anni – concludono – le coppie smetteranno di fare sesso finalizzato al concepimento ed, entro il 2020 , il sesso sarà solo ‘svago’».
Non so se questi saranno i tempi veri, ma se arriveremo alla completa selezione dei caratteri fisici e mentali positivi e negativi degli embrioni, non ho molti dubbi che questo potrà essere lo scenario del futuro.
Ma c’è di più. Fantasticando possiamo pensare a come si svolgeranno le cose.
Tutto sarà nelle mani della donna. Non è questa certo una novità, ma cambieranno le modalità.
Una volta deciso col partner che sarà venuta l’ora di fare un figlio, una mattina d’ buon ora, dopo aver ottenuto il “permesso retribuito per l’accoppiamento” dai rispettivi datori di lavoro, i due si recheranno in un centro specializzato.
Immaginiamo che questo avvenga in una grande città, una di quelle con un centinaio di nascite al giorno.
Maledetto il parcheggio! Arriveranno con qualche minuto di ritardo e “lui” si troverà in una sala d’aspetto ad esempio col numero 85, in attesa che la macchina automatica in grado di garantire il dovuto ambiente sterile gli consenta di produrre il seme. Diciamo il famoso “self godeur” di Renato Pozzetto, debitamente aggiornato, anche se qui c’è poco da ridere.
“Lei”, a sua volta, si troverà in un’altra sala d’aspetto, con altre 100 donne, per il prelievo dell’ovulo. Uno solo? Ma no, facciamo cinque o sei, magari con lo sconto, “così vediamo come vengono”.
Dopo qualche giorno si ritornerà per conoscere il risultato. Cazzo! Non ce n’è uno che vada bene. Uno è piccolo, l’altro è down, l’altra è una femmina (“ne abbiamo già tre !!!”), l’ultimo avrebbe gli occhi neri, ma è strabico.
Buttiamoli via.
E ci si riprova. Nuovo fallimento e di nuovo tutto da buttare. E così una terza e una quarta volta.
Finché “l’amica” darà il giusto suggerimento. «Vai a Zurigo. Lì vedrai che ti risolvono il problemaۛ».
In Svizzera è tutta un’altra cosa. Tutto è su appuntamento. Entrambi i coniugi vengono ricevuti dal famoso doctor H. Kranz esattamente alle 10,52.
Per lui la solita trafila e anche lo stesso self godeur.
Per lei una novità: “Senta Signora, – le dice il dottore – dagli esami rileviamo che le probabilità di avere un figlio come lo desiderate sono pressoché nulle. Noi però abbiamo dei semi di donatori particolarmente selezionati, che le garantiscono il successo di quanto lei ed il suo partner Vi aspettate. Se ci autorizza…….. “
Lui non lo accetterbbe mai, mai lei non ne può più ed ecco il “tradimento della provetta”! prende forma. Lo farà di nascosto.
Niente di nuovo, mi direte. Sì, certo e, forse, è meglio con la provetta piuttosto che, come è avvenuto per tanti anni, con un altro maschio. Giusto! Per quello, comunque, volendo, ci sarà sempre la possibilità di uno “svago” extra.
“Ma c’è un sovrapprezzo?” Chiede lei
“Beh, sì, certamente. E dipende anche se il seme lo vuole surgelato o di giornata”
“Va beh, abbiamo fatto trenta, facciamo trentuno: meglio di giornata. Mi hanno detto che se è surgelato, quando poi da grande suderà si sentirà un po’ l’odore di ammoniaca.”
Detto fatto. Così viene concordato e tutto va per il meglio.
“Finalmente abbiamo l’embrione che volevamo!” esulta la coppia al controllo positivo ,“e sarà pure un superdotato!”
“Impiantiamolo, impiantiamolo”
E via con la gravidanza. Una meraviglia!, tutto bene, anzi benissimo.
Fino al felice parto naturale! 3 kg e 400 grammi!
Tutto perfetto?
CAZZO NO !!! Lei non lo aveva precisato, ma quel maledetto crucco non le aveva mica detto che sarebbe venuto negro !!!!!!