Sei stuzzichini per un sorriso

Un tale aveva una relazione con la sua segretaria.
Un giorno andò a casa sua e fecero l’amore tutto il pomeriggio
Stremato, cadde addormentato e non si risvegliò che alle 8 di sera.
Mentre si rivestiva in fretta e furia, disse all’amante di prendere le sue scarpe e portarle in giardino per sporcarle di fango ed erba.
Al ritorno a casa la moglie gli chiese: “Come mai così tardi? Dove sei stato”
“A far l’amore con la mia segretaria” Rispose.
E lei: “Sei il solito bastardo conta balle. Di nuovo al golf sei stato tutto il giorno!”

Una coppia di mezz’età aveva avuto due figlie femmine, ma aveva sempre desiderato anche un maschio.
E così, dai che ci dai, finalmente lei rimase incinta e dopo nove mesi diede alla luce il sospirato maschietto.
Tutto felice il papà entrò nella nursery per vedere il neonato. Ma che delusione. Era bruttissimo.
“Non posso credere di essere il papà di questo piccolo mostro, dope le due splendide bambine che abbiamo avuto. Non è, per caso, che mi hai combinato qualche scherzetto?” Disse alla moglie.
“No, questa volta, no”. Fu la gelida risposta.

L’Ufficiale crematore del paese stava per iniziare i suo lavoro, quel giorno, quando sollevò il lenzuolo che copriva Peppino Cuffàro. Non aveva mai visto nulla di simile, tanto Peppino era superdotato.
“Non posso permettere che si perda la memoria di un simile attributo – pensò – deve passare ai posteri” e detto fatto lo tagliò e lo mise nella sua borsa da lavoro.
Giunto a casa chiamò la moglie: “Ho una cosa straordinaria da mostrarti” – le disse, aprendo la borsa.
“Peppinielllo ! Venite, è morto Peppiniello!” lei esclamò gridando, affacciata alla finestra.

Gianni sentiva di essere ormai alla fine.
Sdraiato nel suo letto strinse la mano della moglie e le disse: “Voglio confessarti una cosa”
“Ma no, non importa, non pensarci, caro”
“Devo, devo farlo. Non posso morire senza dirti quanto ho mancato nei tuoi confronti”
“Dimmi, allora, se proprio ci tieni”
“Sì devo, voglio morire in pace. Mi son fatto le tue due sorelle, il tuo miglior amico e sua moglie, e pure tua madre. Perdonami”
“Sì, lo sapevo e ti perdono, ma adesso sta tranquillo, lascia che l’arsenico finisca di fare il suo lavoro!

Un tale entrò in un bar.
“Un caffè e una brioche per favore”
“Ecco a lei, sono dieci centesimi di euro”
“Così poco? – pensò – “Mi dia allora anche quel prosciutto e una bottiglia di whisky”
“Ecco signore, 20 centesimi.”
“Ma è lei il padrone, qui?”
“No è al piano di sopra con mia moglie”
“E che ci fa, di sopra, con sua moglie?”
“Quel che ci faccio io, qua di sotto, con i suoi affari.”

Lei era a letto, di notte, con l’amante, quando il marito rientrò improvvisamente, inatteso
In assenza di ogni possibile via di fuga, lo cosparse d’olio per il corpo, lo ricopri di borotalco e lo mise in piedi in un angolo.
“Cos’è quello?” Chiese il marito entrando nella camera.
“Una statua – rispose lei – l’ho vista dalla signora Rossi e ho pensato di prenderne una anch’io”
Senza aggiungere altro si coricarono, spensero la luce e cercarono di dormire.
Un paio d’ore dopo lui si alzò, andò in cucina e ritornò con una birra ed un panino. “Tieni – disse alla finta statua – sono stato due giorni da quella stronza della Rossi, nella stessa posizione, e nessuno si è preoccupato di darmi almeno un panino.”

Pubblicato in Sorridiamo anche un po' | Contrassegnato | 3 commenti

Idee Repubblicane negli SU

Ricevo da un amico americano, di evidente fede Repubblicana, questa interessante mail:

Le 10 città USA con maggior indice di povertà

1. Detroit , MI, 32.5%
2. Buffalo , NY, 29..9%
3. Cincinnati, OH 27.8%
4. Cleveland, OH 27.0%
5. Miami , FL 26.9%
5. St. Louis , MO 26.8%
7. El Paso , TX 26.4%
8. Milwaukee , WI 26.2%
9. Philadelphia , PA 25.1%
10. Newark , NJ 24.2%

Fonte: U.S. Census Bureau, 2006 American Community Survey, August 2007 sulle città USA con più di 250mila abitanti.

Cos’hanno – dice lui – in comune queste città?

Detroit, non ha eletto un Sindaco Repubblicano dal 1961.
Buffalo, non ha eletto un Sindaco Repubblicano dal 1954.
Cincinnati, non ha eletto un Sindaco Repubblicano dal 1984.
Cleveland, non ha eletto un Sindaco Repubblicano dal 1989.
Miami, non ha MAI eletto un Sindaco Repubblicano.
St. Louis, non ha eletto un Sindaco Repubblicano dal 1949.
El Paso, non ha MAI eletto un Sindaco Repubblicano.
Milwaukee, non ha eletto un Sindaco Repubblicano dal 1908.
Philadelphia, non ha eletto un Sindaco Repubblicano dal 1952.
Newark, non ha eletto un Sindaco Repubblicano dal 1907.

E aggiunge: Einstein una volta disse “Follia è fare sempre la stessa cosa e aspettare risultati diversi.”

E ancora:

Non è possibile aiutare il povero
distruggendo il ricco.

Non si può rafforzare il debole
indebolendo il forte.

Non si può raggiungere la prosperità
Scoraggiando la parsimonia.

Non si possono sollevare i salari
abbassando i profitti delle imprese.

Non si può far progredire la fratellanza
incitando l’odio di classe.

Non si può costruire il carattere e il coraggio
eliminando l’iniziativa e l‘ indipendenza delle persone.

Non è possibile aiutare gli altri in modo permanente facendo al posto loro,
quello che potrebbero e dovrebbero fare da soli “.

Abraham Lincoln (*)

Interessante? Tutto da condividere? Forse no. Ma qualcosa di buono certamente sì.

(*) . Abraham Lincoln è stato il 16º Presidente degli Stati Uniti d’America, e il primo ad appartenere al Partito Repubblicano. È considerato uno dei più importanti e popolari Presidenti USA. Fu lui che pose fine alla schiavitù, prima con la Proclamazione dell’Emancipazione (1863), che liberò gli schiavi negli Stati dell’Unione, e nel 1865 con l’abolizione della schiavitù in tutti gli Stati Uniti.

Pubblicato in Politica | Contrassegnato , | 3 commenti

Droghe: come siamo caduti in basso !

Un tale era stato condannato dalla Corte d’Appello di Catania a 5 anni di reclusione e 18 mila euro d’ammenda, per spaccio di droghe, attribuendogli l’aggravante dell’ingente quantità detenuta, in applicazione dell’art 80 del DPR 309/1990.

La Corte di Cassazione, con sentenza 485 depositata il 25/05/2010, ha annullato tale provvedimento in quanto la Corte d’Appello avrebbe valutato erroneamente come “ingente” il quantitativo detenuto “senza alcuna considerazione concreta della situazione di mercato nell’area interessata, tale da far ritenere che il quantitativo fosse idoneo a soddisfare un notevole numero di tossicodipendenti per un lungo periodo [..] tanto più che nel caso in esame l’area territoriale di riferimento era quella di Catania, notoriamente di vasta entità”

Insomma: bisogna tener conto del mercato !!! Più è vasto e più droga si può smerciare senza incorrere in aggravanti di reato!

Ma qual’era la quantità detenuta dal “pusher” ? Pensate: ‘solo’ 948,11 gr. di cocaina, pari a 4.000 dosi.

Vi pare poco?

A me no, ma alla Giustizia, evidentemente, sì. La stessa, infatti, stabilisce in 2kg. di eroina o cocaina (8mila dosi!) e in 50 Kg di droghe leggere (mezzo quintale!) i quantitativi “ingenti” sulla base della ”casistica e di dati di comune esperienza”.

Come siamo caduti in basso !!!

1025_doc_sentenza_20119 ingente quantità

Pubblicato in vita quotidina | Contrassegnato , , , , , | 7 commenti

Adolescenti disperate

Questa è una lettera che una ragazza, Cecilia Laudiso, ha scritto al Corriere.
E’ a riproduzione riservata, ma è tanto drammatica che spero che nessuno me ne voglia se la riproduoco. Questo è il LINK

L’adolescenza rubata in strada a Milano
Una ventenne denuncia il mercato delle ragazze in viale Aspromonte: «Bisogna fermare questo scempio»

Caro direttore, sono una ragazza di 22 anni, ma prima di diventare la giovane donna che sono, sono stata anche una felice e spensierata adolescente. Premetto questo perché ogni sera, quando torno a casa verso mezzanotte o poco più tardi, dopo aver bevuto, chiacchierato e riso con alcuni amici, passo da piazzale Aspromonte e la mia felicità incontra l’amarezza, la rabbia e la tenerezza davanti ad un gruppo di giovani ragazzine.

Sono più piccole della sottoscritta, non si preparano per andare a dormire e non hanno nemmeno passato la serata con i loro coetanei. Restano lì, a ondeggiare sul ciglio della strada aspettando che qualcuno si fermi e le accompagni in una stanza senza peluches, senza libri, senza musica e nemmeno amore. Mi sono chiesta in questi giorni come sia possibile che nessun altro occhio oltre al mio si sia fermato sui loro visi da bambine, sui loro jeans stretti, come sia possibile che nessuno abbia udito le loro risate silenziose e nessuno abbia denunciato questo scempio. Quando le guardo per quel breve attimo, mi vengono in mente i miei quattordici anni, e mi ricordo di quanto era bello la sera, prima di andare a dormire, sapere che la mamma sarebbe venuta a salutarti e a darti il bacio della buona notte, e che se ne avevi voglia, prima di addormentarti potevi leggere un libro o ascoltare la musica oppure chiamare un’amica e farti qualche risata con lei. E poi, giunta la stanchezza, potevi accovacciarti nel tuo letto con il tuo profumo, e sognare quel ragazzo, il tuo amore, un amore dolce, senza lividi, senza barba, senza moglie né figli. Ora mi appello a voi, voi che avete avuto la possibilità come me di vivere la vostra adolescenza cullati da ingenui pensieri e dalle coccole dei vostri genitori, mi appello a voi che avete la fortuna di avere delle figlie e che vi preoccupate che non facciano tardi la sera e siano riaccompagnate a casa da persone fidate; a voi che chiedete amore per strada a ragazze dell’età di vostra figlia o di vostra nipote, a voi che avete messo una legge apposta per eliminare questo orrore e che dormite sonni tranquilli quando queste giovani sono in giro a «lavorare». Mi appello a tutti voi e vi chiedo di proteggerle e di ridare loro una vita degna, almeno dei 20 anni degni, perché i quindici non tornano indietro più.

Cecilia Laudiso
12 giugno 2010

Pubblicato in Adolescenti, Fatti e notizie dall'Italia, Problemi sociali | Contrassegnato | 8 commenti

La sposa in ritardo ma la Messa inizia lo stesso

Tra le care vecchie storie di un tempo che fu, mio padre amava raccontarmi quella di un tale che, una Domenica, aveva venduto l’anima al diavolo ma se n’era subito pentito. Per rimediare avrebbe dovuto arrivare in tempo in chiesa, quella mattina, per ascoltare la Santa Messa. Il diavolo, ovviamente fece di tutto per ostacolarne il percorso e lui entrò in chiesa solo quando il prete stava per pronunciare la classica formula “Ite missa est” che in quei tempi chiudeva la Messa. Ricordo ancora mio padre che mi diceva che quel prete, vedendolo arrivare trafelato, disse:”C’è ancora qualcuno che deve ascoltare la messa? Ricominciamo da capo!” E vedo ancora mio padre che, dicendolo, batteva un pugno sul tavolo, tutto felice.

Non doveva pensarla così don Don Claudio Ghirardello, 57 anni, parrocco della chiesa di Sant’Andrea apostolo a Pontecchio (Rovigo), che, preciso come un orologio svizzero, alle 11 in punto ha fatto suonare la marcia nuziale mentre fuori lo sposo, Fabio Marzotti, insieme agli invitati, attendeva ancora l’arrivo della promessa sposa, come spesso accade, in ritardo.

E la funzione è andata avanti finchè, sette minuti dopo, è arrivata anche lei, con tutti i suoi parenti.

Il parroco ha spiegato che alle 12 sarebbe iniziata la Messa domenicale.

Ma suvvia, un po’ di pazienza! Anche i suoi parrocchiani della Domenica, ne sono sicuro, l’avrebbero capito. E, magari, avrebbero anche colto l’occasione per baciare la sposa!

Fonte TGCOM

Pubblicato in Fatti e notizie dall'Italia | Contrassegnato , | 4 commenti

Nudi per Torino, in bicicletta

Se cercate la notizia sul sito ufficiale della Città di Torino, avrete il vostro bel da fare per trovarla. Ma con un po’ di pazienza la potrete scovare inframmezzata con altre, senza troppa evidenza, del tipo “parte dal 6 giugno il servizio di bike sharing”.

Si tratta di una manifestazione che va sotto il nome di World Naked Bike Ride e prevede che oggi, 10 giugno 2010, in varie città del mondo, tra cui Torino, si svolga una sfilata in bicicletta un po’ particolare, alla quale, infatti, tutti i ciclisti potranno mostrare le proprie nudità, con corpi più o meno colorati. Il nudo integrale non è obbligatorio e non è nemmeno obbligatorio partecipare in bicicletta, essendo ammessi anche pattini, skate, monopattini o altri mezzi auto-alimentati.

Ambientalisti o esibizionisti? Difficile dirlo. Scopo ufficiale dell’iniziativa è comunque quello di protestare contro la dipendenza dal petrolio con lo slogan “Stop alle indecenti emissioni degli autoveicoli”.

Torino sarà in buona compagnia: Amsterdam, Ottawa, Londra, New York, Melbourne e molte altre. Il ritrovo dei partecipanti è previsto alle 15 al Valentino poi proseguire per corso Cairoli, lungo Po Diaz, piazza Vittorio Veneto, via Po, piazza Castello, via Roma, piazza Carlo Felice, corso Vittorio Emanuele e ritorno in viale Virgilio. Un bel giretto, insomma, per le vie del centro cittadino.

Della cosa , per la verità non ne vado troppo fiero. Ma ancor meno fiero vado del fatto che l’iniziativa, come leggo da quest’articolo (LINK), sia stata autorizzata senza capir l’inglese, ed in particolare senza capire il significato della parola ‘naked’

Bel colpo signori del Comune !!!!

Aggiornamento:

A proposito della manifestazione “World Naked Bike Ride”, la ciclonudistica in programma a Torino sabato 12 giugno con partenza dal Valentino, ed alle ipotetiche autorizzazioni ricevute si precisa che l’iniziativa non è mai stata in nessun modo autorizzata da parte del Comune e dei suoi funzionari, e che non è stata concessa nessuna forma di patrocinio.

(Fonte Comune di Torino)

Sarà !!! Ma i vigili erano allertati, da parte di chi?

Comunque sia la manifestazione si è svolta senza problemi. Nessun nudo e al massimo qualche tetta colorata esposta al vento

A pag. 2 qualche foto

Pubblicato in Anche l'occhio vuole la sua parte, Fatti e notizie dall'Italia, vita quotidina | Contrassegnato , , | Lascia un commento

Quel famoso “Ristorante Tropicale”

Gira sul web e me la manda Vincenzo.
E’ troppo carina (e. purtoppo, anche vera)

Un gruppo di amici, intorno ai quarant’anni, dibatteva e dibatteva per scegliere il ristorante dove passare una bella serata.
Finalmente si decisero sul “Ristorante Tropicale” perché le cameriere usavano minigonne corte e scollature generose.

Dieci anni più tardi, ai cinquanta, il gruppo si riunì di nuovo e riprese a dibattere per scegliere il ristorante dove passare una bella serata.
Finalmente si decisero sul “Ristorante Tropicale” perché si mangiava bene e c’era un’ottima scelta di vini.

Dopo ulteriori dieci anni, ai sessanta, il gruppo si riunì di nuovo e ripresero a dibattere e a dibattere per scegliere il ristorante dove passare una bella serata.
Finalmente si decisero sul “Ristorante Tropicale” perché lì si poteva mangiare in pace e c’era una sala per fumatori.

Dieci anni più tardi, ai settanta, il gruppo si riunì di nuovo e riprese a dibattere animatamente per scegliere il ristorante dove passare una bella serata.
Finalmente si decisero sul “Ristorante Tropicale” perché c’era una comoda rampa per sedie a rotelle e c’era pure un piccolo ascensore.

Trascorrono ancora altri dieci anni, ormai tutti ottantenni, il gruppo si riunì di nuovo e riprese a dibattere per scegliere il ristorante dove passare una bella serata.
Finalmente si decisero sul “Ristorante Tropicale” che trovarono tutti essere una gran bella idea poiché non ci erano mai stati.

Beh, comunque sia, speriamo di arrivarci!

Pubblicato in Sorridiamo anche un po' | Contrassegnato , | 4 commenti

Calcio e grida di dolore delle femminucce

Iniziano domani i mondiali di calcio che, per 31 giorni, catalizzeranno l’attenzione di milioni di maschietti.

In Francia, secondo un sondaggio al quale hanno preso parte 508 donne di ogni età, la maggioranza delle donne dichiara di sentirsi trascuata durante i 31 giorni del torneo e il 42% di loro dice di essere disponibile per un‘avventuretta in questo periodo.

Non so fino a che punto il sondaggio sia affidabile essendo stato lanciato da un sito. Gleeden, specializzato in incontri extra-conjugali, ma non mi stupirei troppo se ci fosse molto di vero.

Comunque sia, pare che fervano le iniziative.

Sui Champs Elysées ieri, dalle 17 alle 19, la fondatrice del portale “SecondSexe”, Sophie Bramly ha messo a disposizione delle passanti un centinaio di modelli per scambiare “innocenti affettuosità” e consolarle così in vista di un periodo in cui l’attenzione degli uomini si focalizzerà sul torneo sudafricano.

Agenzie specializzate prevedono serate speciali nei locali della capitale, oppure con weekend di relax in luoghi di villeggiatura esclusivi.

Il noto marchio di deodoranti per l’uomo, AXE, ha lanciato un’ammiccante campagna pubblicitaria che si sviluppa su tre immagini:

«Ho un modo molto migliore per passare 90 minuti»

«Il mo cellulare non è più squillato dopo l’11 Giugno”

e “C’è un uomo scapolo che non guarda il calcio?»

Attenti maschietti !!! Queste grida di dolore non restano mai inascoltate !!!

Pubblicato in Calcio, Sorridiamo anche un po', Stuzzichini e curiosità | Contrassegnato , , | 6 commenti

Razzismo? Io no, ma gli altri, sì!

Riporto questo interessante articolo comparso sulla Rassegna ADUC (LINK) che fotografa la situaxione francese sul delicato tema del razzismo

La “Commission nationale consultative des droits de l’Homme” (CNCDH) ha divulgato lunedi’ 1 giugno il proprio rapporto annuale. Razzismo, antisemitismo, xenofobia: un punto sulla situazione con un’intervista a Marc Leyenberger, avvocato che ha stilato questo rapporto (integralmente qui).

D. Il rapporto evidenzia un notevole aumento delle violenze e minacce razziste e xenofobe, nonche’ un forte aumento di violenze e minacce antisemite. La situazione si e’ particolarmente aggravata per il solo anno 2009?
R. Le cifre sono decisamente eloquenti. Si tratta di 1.026 episodi razzisti e xenofobi che abbiamo rilevato nel 2009, rispetto a 467 del 2008 e 321 del 2007. Altro motivo di preoccupazione e’ che si tratti di episodi sempre piu’ violenti (aggressioni con ferite, gradi danni a edifici religiosi…). Sono 200 quelli individuati cosi’ nel 2009 rispetto ai 97 del 2008.
Per quanto riguarda le violenze e minacce antisemite, nel 2009 ne sono state individuate 815 rispetto alle 459 dell’anno precedente.
E’ bene precisare che si tratti di fatti registrati dal ministero dell’Interno o da quello della Giustizia dopo che gli stessi sono accaduti. Se si considera che tutte le vittime non hanno sporto querela, e che sono sempre di meno quelle che intendono farlo cosi’ come ci dicono le specifiche associazioni, va da se’ che gli episodi di questo tipo sono molto piu’ numerosi.

D. Come spiegare questa recrudescenza dopo che nell’ultima decina d’anni c’era una tendenza al ribasso?
R. Il 1999 e il 2000 sono stati la cresta dell’onda con degli strascichi nel 2001, 2002 e 2003. Ma dopo un picco nel 2005 sicuramente legato agli avvenimento del medio-Oriente, gli episodi di antisemitismo sono stati costantemente in calo. Per risvegliarsi, all’inizio del 2009, in seguito ai tragici avvenimenti dell’offensiva israeliana nella striscia di Gaza a gennaio 2009. Automaticamente si e’ registrato un aumento della violenza in Francia. Cosi’ come rischiamo di avere con l’attacco di lunedi’ scorso alla flottiglia nelle acque internazionali.
Ma questa tendenza all’aumento nel 2009 non e’ esclusivamente legata a Gaza. Si mantiene, infatti, pressocche’ simile durante tutto l’anno. Altra spiegazione puo’ essere ricercata nella situazione economica. In una condizione di precarieta’, una parte della popolazione tende a cercare, come capro espiatorio, di difendersi dall’incertezza proteggendosi dall'”altro”.

D. Quali sono le etnie piu’ coinvolte?
R. Se parliamo di razzismo, sono ancora e sempre i maghrebini. Con differenze rispetto alle regioni: Ile-de-France, Rhone-Alpes e Alsace sono le piu’ razziste. Nel contempo in Europa (dove le violenze sono minori che in Francia) le prime vittime sono spesso i rom, soprattutto in Romania, Bulgaria e Italia.

D. Quando si fanno indagini simili sui francesi, questi si dicono piu’ tolleranti rispetto a quanto non lo siano. Come interpretare questa differenza?
R. E’ un paradosso. Secondo i sondaggi che abbiamo realizzato sui comportamenti razzisti, xenofobi e antisemitici, il 54% si dichiara “non del tutto razzista”. Solo tre anni fa, uno su tre si dichiarava razzista. Oggi i francesi non considerano piu’ gli ebrei e gli omosessuali come “gruppi a parte”. E’ il risultato delle campagne di sensibilizzazione pubblica, essenzialmente nelle scuole.
Nel contempo, l’84% ritene che attualmente il razzismo e’ un “fenomeno diffuso”, evidenziando una differenza tra visione oggettiva e soggettiva del razzismo, tra come e’ percepito e cio’ che realmente accade. Se si va a guardare il dettaglio delle risposte si nota che, quando si tratta di questioni personali si continua a respingere l'”altro”. Siamo nel fenomeno “basta che non tocchi il proprio piccolo giardino”.

D. Che fare?
R. Bisogna tenere alta la guardia e non concedere nulla. L’attuale grande pericolo e’ la banalizzazione. Oggi non si considera molto grave dire una cosa sugli ebrei, un’altra sugli arabi, sentire frasi come “sporco ebreo” in un’aula scolastica. Anche nei discorsi politici, dove alcune affermazioni e commenti considerati inaccettabili sono invece considerati normali. Noi continuiamo a fare appello perche’ continuino le iniziative di sensibilizzazione e soprattutto grazie a scelte politiche precise e durevoli nel tempo. Non si puo’ continuare ad attendere i picchi di violenza e reagire solo dopo.

(domande di Cordelia Bonal per il quotidiano Liberation del 2 giugno 2010)

Pubblicato in Problemi sociali, vita quotidina | Contrassegnato , , | 3 commenti

Le emozioni davanti ad un Caravaggio

Questo slideshow richiede JavaScript.

Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio, è certamente un dei nostri più grandi pittori.

E’ in corso una mostra a Roma, alle Scuderie del Quirinale, che sta avendo un grandissimo successo. Chiuderà il prossimo 13 giugno.

Non sono un intenditore, ma del Caravaggio ho avuto modo di vedere, in passato, diverse opere, e chi si trova davanti ai suoi dipinti non può non provare forti emozioni.

E’ la volta di Tania, che mi scrive:

Carissimo Franco, questa mattina sono stata alle Scuderie del Quirinale per ammirare la splendida mostra del Caravaggio,!!!!!!!!!! E’ bellissima, a dire poco !!!!!!! Si rimane coinvolti della splendida pittura. Mentre tornavo a casa, mi è venuto in mente che potresti fare un bel servizio sul Caravaggio e metterlo nel tuo blog. Anche perche ‘ non parli mai dei nostri pittori italiani. Sapessi come mi sono emozionata ammirando la Crocefissione di Gesu’, l’Istituzione della Eucarestia, la Rivelazione di Gesu’ ai Discepoli di Emmaus , e poi ancora tantissimi!!!!!!!!! Questi pittori sicuramente sono stati guidati da una mano DIVINA.
Grazie e buon pomeriggio.

E io alle emozioni di una cara amica non posso non dedicare un po’ di spazio.

Pubblicato in Emozioni, pensieri, riflessioni e ricordi | Contrassegnato , , , , | 4 commenti