
Non illudiamoci troppo, continuiamo ad essere nella più aurea mediocritas, per non dire peggio, ma a si notano segnali di miglioramento.
Così almeno parrebbe stando ai risultati 2009 dell’ indagine Pisa, Programme for international student assessment, che valuta gli apprendimenti in lettura, matematica e scienze dei quindicenni di 74 Paesi del mondo.
Complessivamente risultiamo intorno ad un non troppo onorevole 30esimo posto circa su 74 paesi, ma i nostri quindicenni risultano essere più preparati nel 2009 di quanto non lo fossero nel 2003 e del 2006.
Per la lettura l’Italia ha conseguito un punteggio medio di 486, al di sotto della media OCSE, che è di 493, con questo trend per gli ultimi anni:

Per la matematica l’Italia ha conseguito un punteggio medio di 483, al di sotto della media OCSE, che è di 496, con questo trend per gli ultimi anni:

Per le scienze l’Italia ha conseguito un punteggio medio di 489, al di sotto della media OCSE, che è di 501, con questo trend per gli ultimi anni:

In tutti e tre i casi i nostri risultati risultano, dunque, sempre sensibilmente inferiori a quelli della media OCSE e il trend di miglioramento è dovuto soprattutto ai risultati del Sud che, peraltro, rimangono ancora ben al di sotto della media nazionale. Risultano invece in flessione i risultati del Nord Est, pur rimanendo superiori alla media nazionale.
Conoscendo un po’ i nostri polli, peraltro, mi chiedo se tali improvvisi miglioramenti non siano dovuti anche a comportamenti opportunistici dei prof, ma mi auguro sinceramente di sbagliare. Ben vengano se sono reali!
Preoccupano in ogni caso i livelli di competenza, che sono inferiori alla media OCSE come percentuale di studenti eccellenti e superiori alla media OCSE per quella degli studenti insufficienti:
Lettura: Eccellenti 5,8% (Ocse 7,6%) Insufficienti 21% (OCSE 19%)
Matematica: Eccellenti 9,0% (Ocse 13,5%) Insufficienti 25% (OCSE 19%)
Scienze: Eccellenti 5,8% (Ocse 8,5%) Insufficienti 20,6% (OCSE 18%)
Su questo tema riporto, a pag,2, un interessante articolo “Cresce la distanza tra scuole buone e cattive” a firma Lorenzo Salvia per Il Corriere del 9 dicembre,
Tra le altre cose dice: Bisogna essere fortunati fin da piccoli. Perché scegliere la scuola sbagliata è un errore che ti può segnare per tutta la vita. Ed in Italia più che una scelta sembra una lotteria. Il nostro Paese è il secondo peggiore al mondo nella classifica della cosiddetta varianza, cioè la differenza fra scuole dove gli studenti hanno risultati buoni e scuole dove gli studenti hanno risultati mediocri……
Ho tratto questi dati dal fascicolo “Primi risultati di PISA 2009” dell’Invalsi, che trovate su questo sito, dal quale potrete trovare molte ulteriori interessanti informazioni di maggior dettaglio