Amici 10. E’ Costantino il primo a uscire

Ed eccoci alla fase serale di Amici, decima edizione, prima serata. A dir la loro i nuovi ospiti Mara Maionchi e Linus , e la vecchia volpe, Platinette.

Prima prova: Annalisa contro Antonella.
Cantano Cuore. Bene entrambe, ma non benissimo. Giudizi positivi comunque da Platinette, dalla Maionchi e da Linus.

Seconda prova: Vito contro Denny.
Dimostrano Amilcar, Francesco Mariottini e l’ex dell’anno scorso, Stefano. Bella coreografia a tre di Garrison  che richiede gran sincronia.  Vito al posto di Amilcar: bravo. Poi la polemichina tra la Celentano e Cannito.  Bene anche Denny. E la polemichina riprende. Cannito accusa la Celentano di usare un metodo d’insegnamento troppo duro tutti ed in particolare con Vito, suo allievo. Non ha tutti i torti. Conclude Maria: “Dalla prossima settimana gli insegnanti di danza saranno divisi così queste cose non si verificheranno più“.

Al televoto, dopo due prove sono avanti i Bianchi

Terza prova: Antonio contro Francesca.
Inizia Diana. Super agitata, più svampita del solito, ma carina e bene nel pezzo di Marylin Monroe: Diamonds are a girl’s best friend. Antonio è inascoltabile  in Prayer for the dying, e anche inguardabile; troppo emozionato? Jurman lo difende, la De Michelis (che ci sta ancora a fare senza allievi?) fa piovere sul bagnato “Brutta esibizione, ha cantato male”.

Dopo tre prove,  al televoto sono ancora avanti i bianchi.

Quarta prova: Giulia contro Debora

Dimostrano  Rossella Brescia (brava) e José.

Passo a due di Luciano Cannito complicato da un lungo drappo.Giulia balla con José,  da urlo! (ma stravedo per lei); brava anche Debora, ma altra musica.

Quinta prova, inedito: Francesca contro Virginio.
Francesca canta Io nego : trascinante; peccato che poi parli anche, ma a vederla è un crack. Il pezzo è tagliato su misura per lei, fortissimo. Brava, complimenti  da Linus e dalla Maionchi. Virginio canta il suo A maggio cambio: bravo ma, al confronto risulta noiosissimo. Mi mette angoscia. Dai Virginio, hai 25 anni, non 75 !!!! Segue, su Virginio,  un’inutile quanto stucchevole diatriba a quattro Jurman, Platinette, Maionchi e Linus.

Sesta e ultima prova: Riccardo contro Costantino.
Passo a due di Garrison; dimostrano Eleonora  WOOW , non solo per il suo lato B,   e Francesco  WOOW anche lui. Riccardo balla con  Martina: Mhhhh, scivolone nel mezzo. Costantino con Eleonora. Meglio lui di Riccardo.

Televoto finale: vincono i Bianchi

E parte la prova fratricidio:
– i Bianchi nominano Diana che, contro Antonella canta il suo “vestitino” In these shoes e si aggiudica l’immunità,  con i complimenti, da parte di  Massara, Giordano e Fio Zanotti.
– Poi tocca a Denny. Il “vestitino” è un passo a due della Celentano. Balla con Anbeta e Giulia con Amilcar. La commissione, che è composta da Anna Prina, Eric Vu An e Silvio Oddi, premia giustamente Denny. Vito e Riccardo conigli conigli per aver schivato il confronto.
– Adesso i Blu devono nominare a maggioranza uno nella propria squadra che lascierà il programma. Tocca a Costantino, che si incazza non poco.

Meccanismo sadico ? Sì. Meccanismo ingiusto? No. E’ vero che i bianchi hanno fatto manfrina e strategia ma chi dei blu, se non proprio Costantino? E’ comunque un meccanismo che non può durare.

Finito qui? No, sorpresa,  si prosegue con una seconda sfida a squadre su tre prove.

Prima prova, cavallo di battaglia:  Labyrinth per Antonella e Canto anche se sono stonato per Annalisa. Nettamente meglio la seconda.

Seconda prova, ballo: passo a due di Marco Garofalo per Debora, così così, non è proprio il suo genere,  e Giulia, da sballo ! Per Garofalo: “Una pantera scappata dallo zoo, una bomba. Fantastica!“.

Terza prova:  No woman no cry per Virginio, un morturorio, e per  Francesca, bravissima. Per Fio Zanotti: “Bravissima, ha uno swing della Madonna“.

Vincono i Blu e  mentre i Bianchi ritornano nella casetta,  indicano ciascuno un nome su un foglio che rimarrà segreto, per non influenzare la commissione esterna che dovrà decidere le immunità sabato prossimo. Se il nome fatto a maggioranza non sarà con quello immune di sabato, martedì prossimo il nominato farà immediatamente una sfida per la sopravvivenza; se coinciderà i Blu  faranno un altro nome.

I migliori della serata? Per me Francesca nel canto e Giulia nel ballo.

Un buon voto alla puntata, in generale, nonostante le beghe tra prof. Tanto per cambiare

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Amici 10 – Il regolamento per il serale.

Ecco il regolamento per questa prima serata di  martedì 11.

Dico “per questa prima serata” perché ad “Amici” tutto è possibile in materia di regolamenti e perché questo è praticabile per le prime serate, ma non lo è, a mio avviso, in seguito. Lo spiego.

Nel pomeridiano di sabato scorso si sono esibiti tutti i dodici ammessi al serale; le commissioni esterne composte da Vessicchio, un giornalista e un discografico per i cantanti – e da tre esterni per i ballerini) hanno dato un voto segreto a ciascun concorrente; quello di ciascuna squadra che ha ottenuto il voto più alto sarà immune da eliminazione nella serata di martedì. Può essere un ballerino o un cantante, ma è uno solo per i blu e uno solo per i bianchi.

Le squadre, martedì sera, si scontrano col meccanismo del televoto. Un componente della squadra perdente sarà eliminato in ogni caso. Se vincono i blu sarà eliminato un bianco e viceversa.

Questo il meccanismo:
– Supponiamo che vincano i blu.
– I blu nomineranno un possibile eliminando della squadra bianca; questi potrà salvarsi e diventare immune sfidando e vincendo una sfida contro un blu che lui designerà; se il bianco perde è eliminato.
– Che il bianco vinca non è impossibile, dato che potrà scegliere di fare la sfida su un pezzo scelto per mettere in risalto le sue qualità (il cosiddetto “vestitino”)
– Se vince i blu nominano un secondo avversario bianco e a sua volta questi potrà salvarsi e diventare immune sfidando e vincendo una sfida contro un blu che lui designerà; se il bianco perde è eliminato.
– A questo punto i bianchi, squadra perdente, dovranno comunque scegliere a maggioranza chi di loro dovrà lasciare il programma. Tre sono immuni (quello che ha ottenuto il voto più alto con l’esibizione del sabato e i due che hanno vinto le sfide) e quindi toccherà ad uno degli altri tre.
– Che potrà anche essere uno che va per la maggiore se la scelta, comunque fratricida, sarà fatta su basi egoistiche e “per simpatia” e non per merito.

Vediamo il perché, sempre con un esempio.
a) Vincono i blu e nominano Riccardo,
b) Riccardo vince la sfida e diventa esente,
c) I blu nominano Antonio,
d) Antonio vince la sfida e diventa esente,
e) Supponiamo ora che Vito sia quello che aveva ottenuto il voto più alto sabato e quindi che sia immune,
f) Domanda: chi eliminerebbero i bianchi tra Giulia, Annalisa e Virginio?

Diciamo che la garanzia dovrebbe essere data dal fatto che a giudicare le sfide per l’eliminazione dovranno essere i giudici esterni e non il televoto. Ma vi fidate? Io non troppo.

Un pronostico per la serata? Vincono i blu, eliminato Antonio. Ma non ci credo troppo.

PS – questo il mio precedente post co un pprimo pronostico sui fimalisti: Amici 10 – I dodici finalisti, le squadre e qualche perplessità.

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Povero diavolo, che pena mi fai !!!

Così cantava Cocciante, ma per una ragione assai più nobile

Adesso il “poverino” è lui, Massimo D’Alema, che intervistato da Il Riformista, in merito alle recenti foto su “Chi” tiene a precisare: «Io non sono andato in vacanza a Sankt Moritz. Non che sia un crimine andarci», ma lì «sono andato in gita», perché stavo in vacanza in un paesino dell’Engadina, meno costoso».

E sull’abbigliamento indossato: «La sciarpa non era di cachemire, il giaccone è un vecchio giaccone, le scarpe le ho comprate da Decathlon, pagandole 29 euro».

Che ne dite? Facciamo una colletta?

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Irriverente, ma grande Giannelli

Dal Corriere di oggi, in relazione alle dichiarazioni diel Ministro Frattini in merito al caso Battisti.

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113 bambini da Haiti a Parigi

La notizia mi era francamente sfuggita ed ho anche fatto fatica a rintracciarla.

E’ del 22 dicembre u.s. ed è quella dei 113 bambini haitiani giunti all’aeroporto parigino di Roissy, con i genitori francesi adottivi pronti ad abbracciarli.

E’ una bella notizia, anche se tardiva, che apre il cuore alla speranza e mi piace farvene parte per aprire questa settimana.

Non è priva di aspetti negativi. Haiti è dilaniata dai saccheggi, dal colera, da bande criminali, dalla corruzione e i programmi di aiuto e di adozione sono ostacolati dalla burocrazia interessata. Che pena.

La Repubblica (questo il link) aveva riportato la notizia con un servizio fotografico dal quale ho tratto la foto, con questo commento:

«Spaventati, in lacrime, abbracciati ai loro nuovi genitori. Sono arrivati stamattina a Parigi i primi bambini haitiani che sono stati adottati dalle famiglie francesi dopo il terremoto nell’isola del gennaio scorso. Oltre trecento piccoli rimasti orfani hanno viaggiato a bordo di un aereo di Stato per raggiungere la loro nuova casa in Francia. All’aeroporto di Roissy, un’apposita area del Terminal 2 è stata riservata per loro, con l’assistenza di medici e psicologici per accoglierli. Scene di commozione, quando i neo-genitori hanno per la prima volta, dopo una lunga attesa, potuto abbracciare i figli adottivi. Le famiglie francesi chiedevano da tempo di velocizzare le procedure, ma il ministero degli Esteri temeva di non rispettare tutte le regole e garanzie per i bambini previste nel caso di adozioni internazionali (di ANAIS GINORI)»

Non so quali siano le “regole e le garanzie”, forse l’amico Giorgio ne sa di più, ma so che anche le famiglie italiane ne sono interessate e mi stringe il cuore pensare a quanti piccoli, nel frattempo, il colera abbia cancellato la vita.

E’ degli stessi giorni la notizia del bimbo di Elton John ai quali i nostri media hanno dato ben altro risalto.

Delle due cose parla Marcello Veneziani in un suo editoriale per Il Giornale, in questi termini:

«È finito l’anno di Elton John neo-mamma. Tutti a congratularsi con la rock star e con suo marito per il figlio in provetta. Nessuno che abbia avuto il coraggio di indignarsi per la mortificazione della donna, ridotta ad animale sfruttato, anzi a macchina per sfornare figli e poi cederli al danaroso acquirente. Il dogma gay schiaccia anche i diritti della donna e la denuncia dello sfruttamento biologico dei ricchi sui poveri. A proposito di figli, meglio l’esempio delle 113 mamme francesi che qualche giorno fa sono andate a prendersi i rispettivi bambini adottivi, rimasti orfani per il terremoto di Haiti. Erano belle a vedersi quelle mamme raggianti che hanno dato un futuro a quei bambini.

Erano belli a vedersi quei bambini benvestiti che guardavano con stupore l’aereo e poi Parigi, nei loro occhi splendeva l’incanto di una rinascita dopo il dolore e il terrore. Piuttosto che i capricci di una gay- star che vuole un bambolotto tutto suo e lo commissiona a un utero in affitto, meglio quelle mamme che hanno salvato dalla miseria e dai ricordi atroci quei bambini. Benvenuti in Europa, bentornati alla vita».

Sì, benvenuti, ben arrivati !!!
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L’articolo completo di Veneziani che tratta di molti temi di fine d’anno, “E’ finito l’anno delle escort”, lo trovate qui, via I diritti del cittadino. it

 

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Januar l’elefantino – Le Foto della Settimana

Si chiama Januar, ed è un elefantino di Sumatra. Ha accanto Kartini, la mamma di 22 anni.

Ha 3 giorni di vita, è nato il 1° gennaio di quest’anno. La foto (Reuter) viene dal Taman Safari Park a Bogor, in Indonesia.

E’ una delle belissime immagini della settimana del Los Angeles Times, le trovate qui:

The Week in Pictures | Jan. 3–9, 2011 – Framework – Photos and Video – Visual Storytelling from the Los Angeles Times.

Non perdetevele.

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I Quiz della Domenica nr. 20

Ed ecco i quiz di questa settimana.

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Matematici e fisici

Un matematico ed un fisico si incontrano per strada.

“Io sono un matematico” dice l’uomo dai capelli biondi.
“Io sono un fisico” dice l’uomo dai capelli castani.
Sapendo che almeno uno dei due mente, quale dei due uomini dice la verità?
Di che colore sono i capelli del Fisico?

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La piramide con le 10 monete

Prima domanda. Unendo i centri delle monete con linee rette, quanti triangoli equilateri si possono formare?

Seconda domanda. Quante monete dovete togliere come minimo dalla piramide affiché non si possa più formare alcun triangolo equilatero?

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Il Kakuro

Conoscete il Kakuro? E un “cruciverba coi numeri”, con la differenza che al posto delle parole si scrivono i numeri. I numeri nelle caselle nere sono come le definizioni orizzontali (quelli a sinistra delle caselle bianche) e verticali (quelle sopra le caselle bianche.
1 Bisogna inserire un numero compreso tra 1 e 9 in ogni casella banca, in modo che la somma dei numeri posti in ogni gruppo di caselle sia uguale alla cifra indicata in alto o a sinistra.
2 Ogni numero (da 1 a 9) può essere usato una volta in ogni serie

Per facilitarvi il compito, se è la prima volta che ci provate, ve l’ho iniziato io.

Buon divertimento !!! Le soluzioni a pag. 2.

Questi erano i Quiz di Capodanno, con le soluzioni



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Sesso libero: e i figli?

Questo articolo di Francesco Alberoni, per Il Corriere di lunedì scorso, mi terrorizza.

Titola: “La forza dell’amore totale nei tempi del sesso libero”

Alberoni, dopo aver sottolineato come i comportamenti delle donne in materia sessuale tendono ad essere sempre più liberi  e simili a quelli dei maschi che danno ampio spazio ai desideri, conclude dicendo:

Questo mi fa pensare che nel giro di pochi decenni maschi e femmine potranno accoppiarsi come loro piace, in privato o in pubblico, senza nessun freno morale. Ciò, però, non vuol dire che vi sarà una totale promiscuità. Infatti esiste una forza che vi si oppone, ma non la Chiesa, non la famiglia, non la scuola, non la morale né la legge. L’unica forza che vi si oppone è l’amore dell’innamoramento monogamico, esclusivo e geloso Anche se un uomo o una donna sono abituati ad avere rapporti sessuali promiscui, quando si innamorano desiderano solo la persona amata e non sopportano che questa possa avere contatti sessuali con un altro. L’amore dell’innamoramento chiede la fedeltà assoluta. [..]

È solo perché esistono l’innamoramento e l’amore totale che la gente si sposa ancora, va ancora a convivere, ha dei figli.

Già: i figli.!!!! Pacchetti da sistemare poi al miglior offerente dopo che l’amore “totale” finisce.

E che finisca, a volte anche troppo presto, lo sappiamo tutti.

Poveri figli.

Speriamo che non sia così.

(Questo l’articolo di Alberoni)

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Le pagelle ai professori.

A pag 34 del Corriere di ieri, l’ importante pagina degli articoli di fondo del quotidiano, ho letto questo interessante parere a firma Giorgio De Rienzo (1) su un tema che ho più volte trattato e che mi sta particolarmente a cuore.

VALUTARE ILMERITO DEI PROF: UN PASSO AVANTI PER LA SCUOLA.

Dice:

La sperimentazione del sistema di valutazione dei docenti voluta dalla Gelmini probabilmente non partirà.

Su 625 scuole a Napoli a cui era stata proposta hanno accettato solo cinque, su 118 a Torino una sola. Si ha l’impressione di un’alzata di scudi corporativa o di una risposta indispettita alla politica dei tagli, ma i docenti hanno qualche ragione: che senso ha premiare i colleghi più bravi con una quattordicesima mensilità da parte di una commissione formata dal preside e da due docenti eletti dal Consiglio d’istituto, più da un rappresentante dei genitori che farà praticamente da spettatore? Il criterio va riveduto, se si vuole salvare il principio della valutazione effettiva del merito, tenendo conto, per esempio, delle situazioni di partenza oggettive delle singole classi e dei risultati relativi raggiunti (grazie all’impegno dei docenti) in base alla situazione di partenza.

Un’altra via molto più avanzata potrebbe essere quella deliberata l’anno appena passato dal Consiglio d’istituto di alcuni licei milanesi secondo cui anche i genitori (e, dove possibile, gli studenti) potranno dare entro la fine dell’anno le pagelle ai loro professori.

Una delibera che è stata presa all’unanimità, cioè con il consenso di tutti e quindi anche dei professori, i quali così dimostrano di accettare serenamente un giudizio sul loro insegnamento e non si chiudono più in una difesa corporativa. Certo, sarebbero da definire tutte le modalità. Ma intanto, anche se per ora solo in teoria, sarebbe un bel passo avanti nel confronto leale di chi vive nella scuola. Alla lunga aprirebbe un vero dialogo tra chi impartisce un insegnamento e chi l’apprende.

Sarebbe un passo avanti che potrebbe portare molto di buono. Non ci si attendono rivoluzioni né tanto meno giochi meschini di ritorsioni: le controparti dovrebbero cercare di impegnarsi a premiare l’impegno e magari a denunciare casi di assenteismo. Sarebbe un passo gigantesco che porterebbe finalmente in primo piano il merito effettivo, non solo di competenze, ma anche di efficacia didattica e di dedizione da parte chi sta in cattedra.

Leggo che la Gelmini sta faticosamente annaspando alla ricerca di consensi per la sua sperimentazione e ha coinvolto anche Milano e Cagliari, dopo aver tentato, inutilmente, di ampliare la proposta alle province di Torino e Napoli .

I suo progetto, tuttavia mi pare che abbia ben poche speranze di successo vista l’opposizione della maggior parte degli insegnanti

Non c’è speranza, caro De Rienzo. Se gli insegnanti si oppongono alla sperimentazione del progetto degli esperti della Gelmini, figuriamoci cosa direbbero di un progetto «secondo cui anche i genitori (e, dove possibile, gli studenti) potranno dare entro la fine dell’anno le pagelle ai loro professori», tanto più se a questo fosse legata una parte di retribuzione.

Ciò che vogliono gli insegnanti è la quattordicesima per tutti, e non un premio da conquistare anno per anno in base ai meriti dimostrati.

E pensare in tutte le attività il giudizio del cliente è fondamentale e, come ho scritto quasi due anni fa in questo post, “Maturità. E se dessimo i voti ai professori?”, gli alunni e i loro genitori sono i veri “clienti” della scuola.

E la customer satisfaction non è un optional. Sarebbe, sì, «un passo gigantesco che porterebbe finalmente in primo piano il merito effettivo», ma forse gli insegnanti pensano che i “clienti” sono loro e non faremo mai nemmeno il passo della formichina.

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(1) Giorgio De Rienzo è nato e vive a Torino, dove ha insegnato Letteratura italiana contemporanea all’Università. Collabora al “Corriere della Sera”. Studioso dell’Otto e Novecento ha pubblicato numerosi saggi su Manzoni, Carducci e Fogazzaro, sugli scrittori toscani e piemontesi dell’Ottocento, su Panzini e Gozzano. (da questa fonte)

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Federalismo vero o farsa?

E’ del Corriere di ieri l’editoriale di Angelo Panebianco sul federalismo fiscale per il quale Umberto Bossi ha fissato le date strategiche del 17 e 23 gennaio. Titola:

“Luoghi comuni tra Nord e Sud”

Dice, in particolare:

Per dare un giudizio fondato su che cosa sarà davvero (se sarà) il federalismo in Italia bisognerà aspettare di vedere quale provvedimento, con quali caratteristiche, verrà alla fine varato. Gli esperti sono al momento divisi, danno giudizi discordanti. C’è chi parla di tradimento delle intenzioni federaliste originarie, chi pensa che tutto si risolverà in una partita di giro, un passaggio di mano fra centro e periferia dell’esazione dei tributi, congegnato in modo da non favorire la responsabilizzazione fiscale degli enti locali, e chi invece sostiene che, per l’essenziale, ciò che si sta per varare sia autentico federalismo fiscale.

Si considerino i fatti: o il federalismo fiscale sarà una cosa seria, e allora comporterà tagli drastici alle capacità di spesa di molti comuni del Sud (oltre che di qualche comune del Nord), o questo non avverrà e sarà allora una farsa, una partita di giro appunto. Ma se tagli drastici alle capacità di spesa degli enti locali del Sud ci saranno, come sarà possibile conservare il consenso politico necessario nel lungo arco di tempo richiesto per portare il federalismo a regime?

Se sarà solo una partita di giro, le regioni produttive del Nord si sentiranno prese in giro e si accentuerà il loro distacco politico-psicologico dal Sud. Se sarà una cosa seria, provocherà probabilmente la rivolta politica di ampia parte del Sud.

Voi che ne dite? Io opto per la farsa.

L’articolo completo: Luoghi comuni tra Nord e Sud – Corriere della Sera.

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